5 ottobre 2014 | Tag:

Sono ormai più di due anni che non scrivo su questo blog.

E di cose ne sono successe tantissime. Avevo promesso di scrivere del mio nuovo lavoro, volevo mettere la foto di addio del mio vecchio lavoro. Sempre quell’anno, degli eventi che ancora non riesco a mettermi alle spalle. E poi la vita che continua, che con una bimba che cresce significa una quantità di novità e di meraviglie, ogni giorno. Ma che forse non aveva più senso scrivere…

Ma io non ho scritto nulla da allora, e questo blog è solo qualcosa di aperto per eventuali hacker che vogliano sfruttare debolezze in WordPress. Per questo motivo, adesso lo semplifico un pochino, chiudo i commenti e lo sposto su di un’altra piattaforma. E poi vedremo, se in futuro, mi riprenderà ancora la voglia e l’idea di scrivere qui sopra.

Arrivederci!

8 aprile 2012 | Tag: alice pasqua tradizioni

Pisanka disegnata da Alice

Anche qui in Polonia c’è la tradizione delle uova di pasqua.
Decorate, in varie maniere, si chiamano “pisanki”, ed ovviamente prima di pasqua sono anche tema per disegni di bimbi di un po’ tutte le età. Come Alice, per esempio.

Ed ecco qui una pisanka disegnata da Alice: Gosia ha tracciato con una matita il contorno dell’uovo, ma tutto il resto l’ha fatto da lei da sola.
Ho già detto che son molto orgoglioso di questa bimba?

Ieri poi abbiamo anche approfittato dell’unico attimo di bel tempo (oggi ha nevicato), per andare con il cestino a far benedire il cibo, come da tradizione; a differenza delle scorse volte, però, Alice era eccitatissima e ha portato un cestino pieno di cibo come quello dei “grandi”.

Buona Pasqua!

1 aprile 2012 | Tag:

Che sarebbe poi il modo polacco per dire “pesce d’aprile”.

Perché, tutto sommato, di cos’altro si può parlare, quando ti svegli il primo aprile in una tormenta di neve?

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21 febbraio 2012 | Tag: compleanno gosia

Quando ci siamo conosciuti, era il 2005, non lo sapevo ancora ma il mio amore aveva 27 anni.
Da allora, attraverso vari passi, la mia vita è stata un sogno, illuminato dalla luce di un angelo bellissimo.

Buon compleanno, stellina mia.

22 gennaio 2012 | Tag: alice viaggi wrocław
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Di Wrocław (Breslavia in italiano) ne parlano tutti un gran bene. Del suo centro, dei suoi tanti canali, della sua gente.

Allora, io non posso dire nulla della sua gente, perché tutto sommato non posso dire molto della gente di Cracovia.
Il suo centro, beh se ci si riferisce solo alla piazza centrale, allora sì, è bello; ma vai una via più in là, e già vedi palazzacci. Ci sono anche altre parti carine (la sede centrale dell’università, per esempio), ma sono punti, non certo qualcosa che si estende all’intera città. Che, d’altronde, è stata rasa al suolo durante la seconda guerra mondiale, e poi ricostruita durante il comunismo. La cui architettura certo, ha creato cose come la parte centrale di Nowa Huta e il centro di Varsavia, ma nella maggior parte dei casi diciamo che non badava troppo per il sottile. E Wrocław può a mio avviso essere considerata un esempio del secondo caso.
Per quanto riguarda i ponti ed i canali, beh, di nuovo, Venezia non è tale solo per il numero di canali: per una città, essere edificata su diverse isole non significa nulla, se quanto edificato sopra è brutto.

Quindi, per farla breve, non condivido assolutamente i pareri di chi mi parla bene di Wrocław, e questo dopo esserci stato. Per carità, a passarci un pomeriggio o due è anche carina, ma non è assolutamente paragonabile a Cracovia, ma anche a Varsavia o addirittura a Kielce (che a è parsa molto carina).

Era l’estate del 2009, agosto. Alicina aveva appena compiuto un anno, e con Gosia decidiamo di fare un giro in macchina con Iwona e Michał fino a Wrocław, per fare un po’ di turismo.
Ci vediamo il centro, la sala del centenario ed il parco li attorno. Tutto carino, e Alice è come al solito deliziosa nonostante il caldo… fino al momento di tornare a casa: per tutta la strada, e son diverse ore di viaggio, non ha fatto altro che piangere. Ancora adesso, ogni volta che pensiamo ad un viaggio un po’ lungo in macchina, ci guardiamo negli occhi e pensiamo “non sarà poi di nuovo come con Wrocław… ?”

Ad ogni modo, la giornata è stata decisamente carina, ed ecco qui, dopo oltre due anni, tutte le foto di quell’evento.

Espandi l'articolo per vedere tutte le foto
19 gennaio 2012 | Tag: alice disegni scuola

Tutte le settimane, una ragazza viene da noi per fare esercizi con Alice. E’ una studentessa di logopedia, e viene da noi per fare un po’ di pratica con una bimba bilingue; dal canto nostro, Alice ha la possibilità di fare esercizi che, sebbene non siano strettamente necessari, certamente la aiutano a svilupparsi bene. Noi siamo molto colpiti da questa ragazza che, pur essendo solo al terzo anno, è molto seria e decisamente brava e si sa comportare molto bene coi bambini. Ci vorrà ancora un po’ di tempo prima che cominci un’attività “vera”, ma se continua così, non la possiamo che raccomandare.

Ad ogni modo, la scorsa settimana, lei ha regalato ad Alice un quaderno dove fare i primi esercizi di scrittura, e in particolare, dove imparare a disegnare le lettere. Ovviamente la nostra cucciolotta ha ben pensato di colonizzarlo coi suoi disegni, ed ecco quindi un gatto. Noi ne siamo orgogliosissimi!AlaGatto

Fra parentesi, sullo sfondo si vedono le lettere, scritte sull’altro lato del foglio. A quanto pare, stanno cominciando con le vocali!

15 gennaio 2012 | Tag: alice diario disegni

DisegnoMelaLunaAlice

Questo l’ha appena fatto Alice.

Era un po’ annoiata, perché stavamo lavorando alla preparazione di un esame per gli studenti di Gosia (non c’entra nulla col resto del discorso, ma io adoro preparare le domande bastarde), quando si è lasciata convincere a disegnare qualcosa.
Una mela, e poi una luna.
La cosa più incredibile, almeno per me, è la colorazione: di solito, sbava sempre un pochino, ma specialmente non ha molta costanza e se l’oggetto è troppo grande, comincia a passare la matita ovunque sul foglio.
Ma a riprova che è tutta farina del suo sacco, ecco qui il filmato mentre colora:

Immagine anteprima YouTube

(Scarica il filmato)

15 gennaio 2012 | Tag: alice musica nido
Immagine anteprima YouTube

Questo filmatino risale alla primavera scorsa, quando Papà ci è passato a trovare. Alice cantava spesso questa canzone, perché gliela insegnavano al nido.
Ecco il testo della canzone, con indicato quali azioni fare cantando:

Murzynek

Murzynek malutki
oczka ma błyszczące. [pokazujemy na oczka]
Kręcą mu się loczki [pokazujemy na włoski zakrecając je]
do góry sterczące. [postawiamy je]
Buzia cala czarna,jak ta czekolada [pokazujemy buzie]
maly nasz murzynek po murzynsku gada.

Chodź do nas Murzynku, podaj rączki swe.
Zrobimy kółeczko, zabawimy się. [tu chyba wiadomo co należy czynić]
Hej dalej, dalej, kręćmy się w kółeczko,
Jak się zabawimy wypijemy mleczko. [udajemy, że pijemy ze złożonych rąk]

Nel filmato, Alice canta la seconda strofa.

Non ha molto senso tradurlo in italiano; la canzone parla ad un bambino nero, descrivendolo brevemente ed invitandolo ad unirsi al cerchio di bimbi, a fare un girotondo tutti assieme.
E’ difficile renderlo bene senza essere decisamente “politically incorrect” :-)

(Nel caso i filmati non siano disponibili su youtube, scarica FibiFibiFa!)

1 gennaio 2012 | Tag: capodanno

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Il 2011 appena conclusosi è stato un anno.

Io ho firmato per un lavoro nuovo, e anche Gosia ha firmato (giusto a fine dicembre) un contratto all’università pedagogica fino a settembre 2013.
Abbiamo ridotto il debito sulla casa a soli più cinque anni, e acquistato un garage.
Alice ha cominciato l’asilo, ma soprattutto ha passato da essere “bimba” ad essere “bambina”, ed è adesso veramente un piacere chiacchierare con lei.
Abbiamo anche fatto un po’ di rinnovamenti a casa, specialmente nella camera di Alice.
Ora che ci penso, è stato esattamente a inizio 2011 che questo blog ha cambiato faccia.

Quest’anno che arriva, cominceremo coi nuovi lavori (e per Gosia specialmente significherà un impegno molto maggiore per il dottorato), continueremo col rinnovo della casa, magari cominceremo finalmente dell’attività fisica un po’ seria. Non so quante vacanze faremo, ma sicuramente passeremo dall’Italia.

Qualunque cosa ci porterà, auguri di buon 2012 a tutti!

Nella foto, uno dei fuochi d’artificio come si vedevano dalla finestra della sala. Abbiamo una bellissima vista sui fuochi d’artificio, e quando non c’è la nebbia (come quest’anno e lo scorso) lo spettacolo è fenomenale. Alice era tutta eccitata già dal mattino, e non voleva saperne di andare a dormire. Quando le ho promesso di mettere una sveglia sul telefono prima della mezzanotte, lei ha cominciato a prenderlo, farlo suonare e venire da me dicendo “E’ mezzanotte!”. E anche quando finalmente dormiva, alle volte si svegliava al rumore dei botti, e quando le dicevamo che non era niente, lei rispondeva “o forse… era un fuoco d’artificio!”. A mezzanotte, poi, era tutta felice di indicare e commentare le esplosioni più belle e colorate, e ancora stamattina svegliandosi ha raccontato eccitatissima di come le lancette avessero raggiunto la mezzanotte. Ah, i bimbi!

29 dicembre 2011 | Tag: lavoro

Ho cominciato a lavorare in Rockwell Automation il primo settembre del 2006.

Ricordo ancora, il colloquio, fatto quando non era arredata nemmeno la sede temporanea. E poi i primi mesi a Karlsruhe, e poi il trasloco nella sede definitiva.

Ho avuto molta fortuna, perché ho avuto subito responsabilità di un prodotto decisamente importante, usando delle tecnologie interessanti, e dove ho avuto la possibilità di imparare praticamente ogni giorno qualcosa di nuovo.
Son stati anni molto interessanti, e devo dire che a parte pochi momenti, il lavoro in Rockwell mi ha sempre divertito e appassionato.
Non è un caso che sia dell’opinione che Rockwell Automation (o perlomeno la divisione di sviluppo software in Katowice) sia un ottimo posto di lavoro, che raccomanderei senza esitazioni.

E tuttavia, fra poche settimane per me tutto ciò sarà un verbo al passato.

Perché ho avuto un’ottima proposta, e per giunta a Cracovia.

La cosa sta durando tantissimo: i primi contatti son avvenuti a inizio luglio, ma il lavoro lo comincerò solo il primo febbraio. Purtroppo la cosa ha richiesto tantissimo tempo (in parte anche dovuto ai tre mesi di preavviso, che ho dovuto fare completamente) e in tutta sincerità alla fine non me l’aspettavo nemmeno più, ma mi sento davvero eccitato (e spaventato!) all’idea di cominciare in questo posto nuovo.

Nuova gente, nuove tecnologie e un settore completamente nuovo e diverso da quanto fatto fino adesso.
Si, mi sento decisamente eccitato e spaventato al tempo stesso :-)

Nell’immagine, il badge d’entrata per l’Automation Fair 2010 svoltasi ad Orlando, FL. L’ho scelta invece del mio biglietto da visita (datato, visto che si riferisce ad un progetto su cui on lavoro più) o al badge che uso tutti i giorni per l’ufficio, perché, mentre riguardavo i materiali, tutto sommato mi rendeva di più l’idea di “essere parte  di Rockwell Automation” rispetto agli altri, anche se di fatto a quella fiera io ho partecipato per solo un giorno, e più che altro come ospite.

24 dicembre 2011 | Tag: natale tradizioni

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E così, siamo arrivati al sesto natale che festeggiamo qui in Polonia.
Ricordo ancora la prima volta: ero appena tornato da Karlsruhe, e l’insieme delle tradizioni collegate a questa festa mi sembrava così nuova e diversa. Oggi, siamo una famiglia di tre, con un esserino rumorosissimo a seguito, e ormai mi sembra tutto normale.

Eccetto, ovviamente, questo esserino rumoroso.
Stamattina, si sveglia e tutta eccitata prepara l’albero con noi. Canta, mette le palline, si esprime a colpi di “wow che bello”, abbraccia e da bacini.
Ecco, questo aspetto del canto merita un piccolo approfondimento. Ultimamente, canta tantissimo; alle volte pezzi di canzoni che conosce (dall’asilo, o da noi), alle volte le inventa sul momento.
In quel momento, in particolare, io le cantavo, sulla falsariga di una canzone di Celentano, “Sei la bambina più bella del mondo / e sei la mia bimbina / e son felice, e son felice / che sei qui con noi”. Ed eccola lì, rispondere “e son felice e son felice che sei mio papà”, e poi “e son felice e son felice che sei la mia mamma”, e poi “e son felice e son felice che siete nati”.

Ad ogni modo, adesso mentre scrivo siamo nella parte finale: riunione familiare e cenone con non so quante portate (per fortuna nessuno è arrivato ad offrire una mentina), e poi regali ai bimbi – anche se a dire il vero questa parte è d’importazione grazie al cinema.

E così, anche quest’anno, BUON NATALE!

[26-Dic-11: Aggiornato il post con qualche dettaglio aggiuntivo]

2 dicembre 2011 | Tag: lavoro

Quest’anno, Gosia ha ottenuto la borsa di studio dall’università.

Me l’ha detto poco fa: “Tesoro, ho vinto la borsa di studio!”.
Alice, li vicino, ha interrotto quello che stava facendo, è corsa nell’altra stanza ed è tornata con il mio zaino: “Ecco la tua borsa!”

1 dicembre 2011 | Tag: casa

Che in polacco si scrive “garaż”.

Ne abbiamo appena comprato uno; la firma oggi, i soldi prestati cortesemente dalla sorella di Gosia sotto la promessa di restituirne almeno metà entro l’estate :-)

Purtroppo non è proprio sotto cassa, ma è comunque vicino, una passeggiatina di 500 metri (Google Maps dice 6 minuti, ovviamente senza contare Alice), come si può vedere dalla cartina qui sotto:

casa-garage

E’ abbastanza grande (23 mq), specialmente rispetto alla media qui in Polonia (attorno ai 16 mq), e questo è stato alla fine il fattore che ci ha maggiormente deciso a prenderlo: così non solo avremo un posto per tutti quegli oggetti che non ci stanno nella nostra cantina (davvero piccola!), ma anche sarà molto comodo prendere le bici, senza dover fare ogni volta strane evoluzioni.

Il prezzo purtroppo non è stato basso (50.000 złoty, il che equivale a 11-13.000 euro a seconda del cambio), d’altronde in questa zona la mancanza di garage è tale che il prezzo è fra i più alti in tutta la città.

Ad ogni modo, adesso abbiamo un posto per la macchina, e visto che fra pochi mesi con un po’ di fortuna cominceremo ad usarla radicalmente di meno, la cosa si faceva molto importante.

31 ottobre 2011 | Tag: alice disegni

Oggi abbiamo aperto delle tempere che avevamo in casa da un po’ di tempo.
Alice, al vederle, era tutta eccitata, e ci ha ringraziato moltissimo.

Poi, s’è messa a colorare.

Prima un mobile della sua casetta delle bambole (un bel giallo); e poi, un disegno. Si, sotto la “direzione” di Gosia, ma a parte qualche suggerimento su cosa mettere, e la forma per le nuvole, il resto l’ha fatto tutto lei.
Non ce l’aspettavamo, come infatti si può notare dal fatto che il foglio è il retro di una fotocopia, ma il risultato ci ha veramente impressionato, e sarà il primo disegno ad occupare una nuova bacheca che abbiamo comprato proprio ieri per la sua camera.

E poi, che bello sentirla commentare: qui i fiori, qui il sole, la bocca rossa e gli occhi blu.

 

26 settembre 2011 | Tag: gadget

Circa due anni fa scrivevo a proposito del mio nuovo telefono. Arrivava dopo quasi quattro anni, e contavo mi durasse un tempo simile.

Lo scorso aprile siamo passati ad un altro operatore. Gosia ha preso il suo primo smartphone, mentre io ho mantenuto il mio, contando di poterlo usare molto meglio grazie anche ad un nuovo contratto per internet.
E invece il telefono ha incominciato a funzionare malissimo, con difficoltà a ricevere ed effettuare telefonate, fino al punto in cui ad agosto ci siamo finalmente decisi ad aggiornarlo.

E ora son così passato ad uno smartphone Android, l’HTC Desire Z.
Ne sono molto soddisfatto: la tastiera è comoda da usare (anche se non ha caratteri italiani o polacchi), la scelta di applicazioni è buona, si integra benissimo coi servizi google (essere sempre disponibili su gtalk è fenomenale) e mi ci sto mettendo per vedere come fare delle applicazioni li sopra.

Purtroppo, come si dice la sfiga ci vede benissimo, e mi è caduto due volte, prima su degli autobloccanti e poi su di una pietra, e i segni si notano :-(

Nota: questo post l’ho scritto interamente dal Desire; ho già detto che adoro essere sempre online?

22 settembre 2011 | Tag: alice italia sicilia vacanze viaggi
Piccolo giro a riempire l'innaffiatoio

Ed ecco qui, finalmente, le foto del viaggio fatto a luglio.
Ovviamente, dopo le prime fatte a Piossasco e Bernezzo, la maggior parte delle foto si riferiscono alla Sicilia.

Dove avevamo un appartamento situato vicinissimo al porto, proprio sopra il mercato del pesce. L’appartamento era molto grande, con una bella vista sulla città e su Erice e anche se purtroppo alcune cose non erano come da accordi, sul totale ne eravamo soddisfatti.

Sul totale, direi che non abbiamo fatto troppo mare; Alice tendeva a stufarsi presto, e preferiva passare il tempo ai giardinetti dove passava da un gioco all’altro. Ma al tempo stesso ha anche “imparato” a nuotare (a presto un filmato!) e grazie a questo, adesso in piscina si diverte tantissimo.
In questa situazione, essere in una città aveva i suoi vantaggi perché si era così in grado di fare altre cose. Come, ad esempio, mangiare gelato (e per Alice questa era una prima assoluta) o provare la cucina (e specialmente la pasticceria) siciliana.

Ma ora, spazio alle foto!
(nota: sotto ogni foto il suo commento/descrizione)

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1 settembre 2011 | Tag: alice scuola

Alice cresce. Cresce bene.

Oggi in Polonia è il primo giorno di scuola, e per Alice è venuto il tempo di cominciare l’asilo.
E così, ieri ha salutato il nido per l’ultima volta (ma senza nostalgia: ancora non sa cosa significhi) e oggi ha camminato tutta eccitata per la sua nuova avventura. Perché adesso è bimba grande.

La giornata sembra sia andata bene; non ha pianto, e le maestre le hanno fatto molti complimenti. Ma gli altri bimbi piangevano parecchio, e per i primi bilanci occorre aspettare ancora qualche giorno, perché se la cosa continua potrebbe avere un’influenza anche su Alice.

Due settembre: aggiornamento
Anche il secondo giorno è andato bene; Alice ha messo tutti gli oggetti a posto (cosa che a casa abbiamo ancora qualche problema ad ottenere) e per questo ha ricevuto in premio un adesivo con un pesciolino.
Poi, certo, dopo ha trovato un pennello ed è tornata a casa con le braccia dipinte di viola (il suo colore preferito), ma questi sono dettagli :-D

14 settembre: aggiornamento
Alice è molto felice di andare all’asilo. Per ora, al momento, sembra trovarsi benissimo: quando la si porta corre, indica la strada, ed entra tutta felice. Non mangia molto ma tutto sommato è nella sua norma, perchè anche al nido faceva sempre i suoi capricci, e tutto sommato anche a casa. Vediamo se continuerà ancora così, ma per ora tutto sembra dire molto bene.

4 maggio 2011 | Tag: alice casa

La camera di Alice, a dire il vero, è cresciuta un po’ col tempo, e in maniera diversa da tutto il resto della casa.
Tutte le altre stanze son state arredate con un’idea molto precisa, ed in tempi simili: la cucina, l’abbiamo presa dal vecchio proprietario, la camera l’abbiamo arredata su misura (anche se in pratica significava il solo letto), mentre la sala l’abbiamo fatta in tre riprese (divano, mobili e tende) ma tutte molto coerenti.
La sua camera, invece, è stata inizialmente arredata con un armadio a parete, poi mano a mano abbiamo aggiunto pezzi per la sua crescita: il lettino, un cassettone, alcuni contenitori per i giochi, e così via.

Ma mancava di qualcosa. Aveva sempre un’aria disordinata, aveva sempre qualcosa di “sbagliato”.
Abbisognava da tempo di una libreria, un posto dove mettere i suoi giocattoli.
E così, approfittando del pensionamento del lettino fatto qualche settimana fa, abbiamo pensato in questo inizio di maggio di porre rimedio a questi problemi, comprando uno scaffale in che potesse contenere i suoi libri e giochi. Anche questo l’abbiamo preso in IKEA, e riconfermo, fra parentesi, l’assoluta bellezza del loro cash & carry: vai lì con un bisogno, e torni a casa con un mobile. Perfetto!

Stamattina, ci siamo messi tutti a montarlo (Alice inclusa, ovviamente), ed ecco qui il risultato:

17 aprile 2011 | Tag: ospiti
Partenza

Primavera vien danzando
vien danzando alla tua porta.
Sai tu dirmi che ti porta?

Papà è arrivato qui il primo giorno di primavera. Era lunedì, ed è rimasto con noi per quasi tre giorni, ripartendo giovedì mattina.

Alice gli parlava in polacco; la cosa era un po’ difficile (specialmente quando papà mi chiedeva di tradurre!) ma per fortuna, ad un certo punto abbiamo capito il trucco per comunicare: ogni volta che gli parlava in polacco, io o Gosia le chiedevamo di ripeterci quanto detto, e lei quindi passava all’italiano. Ad ogni modo, alla fine cominciava a parlargli un po’ in italiano.

Ecco qui le foto di quei giorni.
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26 marzo 2011 | Tag:

Oggi ho ricevuto un regalo bellissimo da parte di Robi E Gosia: un set da sushi! super completo e in una confezione elegante, mi ha fatto un piacere immenso! non me lo aspettavo e vi ringrazio tantissimo per questo e poi adoro il sushi:-) c’è davvero un po’ di tutto, compreso sesamo e wasabi in polvere e la stuoietta per girare le alghe, mi metterò all’opera:-) grazie ancora, vi abbraccio!

14 marzo 2011 | Tag: alice tradizioni
Dzien babci i dziadka 2011

In Polonia ci sono diverse feste comandate, più meno orientate alla famiglia.
Sulle prime mi sembravano un po’ un’esagerazione.
Poi ci ho fatto l’abitudine e non ci ho fatto troppo caso.
Poi è arrivata Alice e hanno cominciato a piacermi.

Per esempio, il giorno della mamma (che cade in una data fissa, e ovviamente diversa da quella italiana) e quello del papà, il giorno del bambino (il primo giugno), quello della nonna e quello del nonno.
Questi ultimi due in particolare: in polacco si chiamano “dzień babci i dziadka”, cadono uno di seguito all’altro il 21 e il 22 gennaio e son tipicamente festeggiati in tutti i nidi e gli asili (non conosco la situazione per quanto riguarda le scuole elementari); la festa di solito consiste in una piccola recita fatta dai bambini, a cui sono invitati tutti i nonni.

Alice quest’anno era al suo primo vero “giorno dei nonni”, perché il primo anno i bimbi son sostanzialmente troppo piccoli per farlo, e ha rischiato di saltarlo, perché è stata male a lungo ed è tornata al nido praticamente il giorno prima: per fortuna, il suo nido l’ha festeggiato con qualche giorno di ritardo, o non ce l’avrebbe fatta a partecipare.
E forse per quel motivo (era la meno allenata di tutti i bimbi ai vari balli) o forse perché è così bella, ma le hanno dato il ruolo principale, quello di Maria col Gesù bambino. E come lo cullava! Ancora diversi giorni dopo, raccontava e mimava di come lo dondolava nelle sue braccia…

Ad ogni modo, ecco le foto; nonostante siano state scattate il 26 gennaio, noi le abbiamo ricevute soltanto un paio di giorni fa.
E, volentieri, pubblichiamo.
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7 marzo 2011 | Tag: polonia tradizioni

Che, in polacco, significa “Giovedì grasso”.

Ovvero il giorno in cui ci si dedica all’acquisto forsennato di Pączki – uno dei dolci più tipici, da queste parti, e approssimativamente delle specie di krapfen.
Chiariamo subito: quando parlo di “acquisto forsennato”, non esagero: di fronte alle pasticcierie migliori si possono vedere code di decine e decine di persone, in attesa della prossima infornata. Quelle che accettano prenotazioni, le chiudono di solito con almeno una settimana di anticipo.

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Quest’immagine risale a tre anni fa, e sulla sinistra si può vedere la coda presso una delle pasticcerie più famose in Cracovia per questo genere di dolci; se ben ricordo, la coda superava i cento metri!

Purtroppo, la conseguenza è che di solito la qualità di questi dolci, in questo giorno, è abbastanza bassa e una delle conseguenze più frequenti è che è molto facile sentire il gusto dell’olio usato per la frittura.

In ufficio, c’è sempre una discreta dose di questi pączki disponibili; non so quanto questa sia un’abitudine di tutti gli uffici, oppure qualcosa di più specifico del mio posto dove lavoro.
Fra parentesi, noi abbiamo anche una tradizione tutta nostra: dopo un mese dall’assunzione, i nuovi arrivi devono portare pączki per tutti. La cosa è stata iniziata dal mio collega Jacek Machura (hi Jacek!) a inizio 2007, e da allora la cosa è stata imposta a tutti gli altri – con notevole effetto sul diametro della mia pancia.

La prima bozza di questo post risale a febbraio 2008. Poi altri avvenimenti l’hanno messo in secondo piano, fino a che non l’ho ritrovato in seguito alla recente ristrutturazione.

4 marzo 2011 | Tag: alice

Come tutti sanno, i bambini piccoli tendono a riferirsi a se in terza persona.

E così anche Alice, quando doveva riferirsi a se, lo faceva in terza persona, e molto spesso con le declinazioni polacche.

Chi chiama l’ascensore”
Ala! Ala! (correndo col ditino alzato verso il pulsante)

Di chi è questo libro?
Ali!
Di chi è questo X ? (mettere praticamente un qualunque oggetto al posto di X)
Ali!

Nota: Ala è il diminutivo polacco per Alicja, un po’ come Gosia lo è di Małgorzata. E Ali è la versione declinata al genitivo.

 

Ora, i più attenti, imbeccati forse anche dal titolo del post, avranno notato come abbia parlato al passato. Già, perché da un paio di settimane, Alice ha cominciato a riferirsi sistematicamente a se stessa con “io”, o più precisamente con “ja” (in polacco).
Il processo da un certo punto di vista è stato graduale. Già da diversi mesi cominciava ogni tanto a dire “io”, e in qualche modo si intuiva che aveva già cominciato a capire i pronomi.
Da un altro punto di vista, però, è stato un cambio improvviso, perché quasi da un giorno all’altro, ha cominciato a dire quasi sempre “io” e a relegare “Ala” a certi usi più particolari.

Fra parentesi, più o meno nello stesso periodo ha cominciato pure a distinguere in maniera netta il contesto linguistico a seconda delle persone con cui parla; di nuovo, il processo è stato graduale (già da mesi per esempio diceva “dziadek” parlando al papà di Gosia, mentre a noi ce ne parlava come “nonno”), però da un paio di settimane a questa parte qualcosa è cambiato e per esempio traduce intere frasi, passando da un contesto all’altro.

Forse le due cose sono collegate, forse no, Ma è veramente una cosa meravigliosa, vedere i progressi fatti da quella bimbottina morbida e chiacchierona.

2 marzo 2011 | Tag: diario

Eh, si, oggi era il mio di turno di sto lat Smile

Ecco quindi un grazie sentitissimo a tutti quelli che mi hanno fatto gli auguri – via mail, telefono, sms, facebook, o direttamente di persona.

E, specialmente, grazie alla mia bellissima compagna.
La tua voce, i tuoi movimenti, la tua compagnia. Tu sei il mio regalo preferito.

(niente video, questa volta, che la macchina fotografica è in riparazione…)

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21 febbraio 2011 | Tag: compleanno gosia

Oggi ero a casa dal lavoro, e son andato a prendere Alicina; in macchina, fra le altre cose abbiamo avuto una piccola conversazione.

“Sai che giorno è oggi?”
“… sabato? Bagnetto in vasca blu?”
“No, oggi è lunedì, e fai solo la doccia. Oggi, però, è un giorno molto speciale. Sai quale?”
“…”
“E’ il compleanno della mamma!”
“Sto lat, sto lat! Mamma grande, mette orecchini e va in asilo con Alą!

E si, esattamente: come ogni anno, oggi era il compleanno di Gosia. Trentadue anni fa, il mio amore era un frugoletto minuscolo; ora è mia moglie e madre di mia figlia. Buon compleanno, stellina mia!
La festa la faremo domenica, probabilmente unita a quella per il mio di compleanno, ma intanto ci siamo goduti una bella cenetta a lume di candela, completata da una piccola sorpresa pensata con Alice.

Immagine anteprima YouTube

‘Sto lat’ significa ‘cent’anni’ ed è la canzone “standard” in Polonia per gli auguri. Alice è molto eccitata, perché per lei ogni compleanno le ricorda quando lei compirà tre anni, sarà grande e potrà andare in asilo. Stiamo cominciando a cercare di comunicarle che compirà tre anni, e poi alla fine dell’estate andrà in asilo…

Immagine anteprima YouTube

Alice ha ripetuto la canzone non so quante volte, ogni volta spegnendo le candeline – sospetto sia questa la cosa che le piaceva di più. Notare la pettinatura con cui è tornata dal nido, oggi!

(Nel caso i filmati non siano disponibili su youtube: parte 1, parte 2)

18 febbraio 2011 | Tag: casa diario

Questa, sinceramente, non me l’aspettavo.

Da qualche tempo lo scaldabagno dava problemi; in particolare, ci metteva molto tempo ad accendersi, e la cosa peggiorava sempre più.
In previsione dell’inverno (a proposito, qui nel giro di due giorni la temperatura è scesa a perpendicolo: com’è in Italia?), decidiamo quindi di chiamare un tecnico ad aggiustarla.

E beh, quello già solo alla telefonata, spiega a Gosia come fare a mettere a posto il problema, senza prendere un solo centesimo.
Mi ha impressionato!

Ad ogni modo, lo scrivo anche qui, chissà che magari sia un giorno utile a qualcuno: sotto gli scaldabagni Junkers c’è una scatolina. Quando cominciano i problemi con l’accensione, basta semplicemente aprirla, e cambiare le batterie (tipo R20).
Sì, esatto: tutto lì.

 

Questo post risale a più di un anno fa. Non so come mai, non l’ho mai pubblicato; recentemente, l’ho ritrovato con le opere di recente archeologia, ed eccolo qua.

8 febbraio 2011 | Tag: web

Dopo più di un mese di lavoro, ecco finalmente la transizione sul nuovo sito è finalmente completata.

Quello che all’inizio doveva essere semplicemente una miglior integrazione fra blog e galleria è mano a mano cresciuta in una ristrutturazione completa del comparto foto. E quindi abbiamo operato una selezione, in modo da lasciare solo quelle più interessanti. E poi una post-produzione, correggendo problemi e cambiando le proporzioni in modo da vedersi meglio sullo schermo. E ancora l’aggiunta di meta-dati quali il luogo in cui son state scattate e le persone coinvolte (queste informazioni non sono ancora visibili sul sito). E poi una migliore usabilità, con la selezione via tag. E infine, una migliore presentazione grafica.

E ne abbiamo approfittato per aggiungere anche foto vecchie, che aspettavano in code di pubblicazione da diversi anni. Abbiamo anche aggiornato le foto del matrimonio, con un paio di set che erano arrivati in ritardo e che non avevamo mai più inserito sul sito.

Insomma, adesso è decisamente una figata :-)
Unico difetto, adesso non arrivano più commenti. Ma son certo che la cosa migliorerà :-)

19-Mar-2011: Aggiunta visualizzazione degli ultimi cinque status su Twitter.

5 febbraio 2011 | Tag: diario feste
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Lo scorso luglio, si è sposato Piotr, il cugino di Gosia; come sempre accade in questi casi, le foto ufficiali impiegano un po’ di tempo ad arrivare ed è solo qualche giorno fa (beh, forse qualche settimana, ma il rifacimento del sito ha messo molte cose in coda) che abbiamo potuto mettere le mani sul loro CD. Non appariamo molte volte, anche se Alicina era sempre attivissima a ballare: ogni volta che la musica cominciava, lei subito a correre davanti all’orchestra, agitandosi, correndo ed inseguendo le bolle di sapone.

Ecco, una piccola nota riguardo l’orchestra.
I matrimoni polacchi implicano sempre feste e balli, e quindi un’orchestra o un dj son assolutamente obbligatori. Di solito, tutti vedono il dj come una soluzione di ripiego, possibilmente da evitare, ed infatti tutti quelli a cui ho partecipato io in qualità di ospite usavano l’orchestra. Ed è un peccato, perché  da quanto ho visto, tutte queste orchestre vanno dal pessimo al mediocre, con performance che in certi casi son state in grado di dare un serio colpo al divertimento durante la festa. Al contrario, son tutt’ora convinto che al nostro matrimonio una delle cause del successo della festa sia stato proprio il dj, con la sua scelta dei tempi e dei brani sempre azzeccata.
Eppure, tutti considerano l’orchestra una cosa più prestigiosa, e quindi quasi una scelta obbligata, ed è un gran peccato.

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31 gennaio 2011 | Tag: battesimo kajtek
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Continuiamo con l’archeologia, questa volta rispolverando delle foto fatte durante il battesimo di Kajtek, e da oltre quattro anni in attesa di pubblicazione.

Eravamo freschi freschi di nozze (forse addirittura era la prima volta che tornavo a Cracovia da Karlsruhe, da dopo il matrimonio), ed eravamo stati scelti per fare da madrina e padrino per Kajtek. La cerimonia si era svolta nella chiesa vicino alla nuova casa dei genitori, ed era stata abbastanza noiosa – la parte che ricordo meglio ancora a distanza di anni era l’interminabile elenco di attività che sarebbero state svolte nelle settimane e mesi seguenti, con noi che dovevamo stare ad ascoltare.
Per fortuna Kajtek era tranquillo e delizioso (la cucciolotta, nella stessa situazione, si è agitata molto molto di più) e la cosa ha facilitato non poco lo scorrere degli eventi.

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27 gennaio 2011 | Tag: viaggi vienna
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Allora, era il 2006. Era agosto, e stavamo traslocando. La macchina era piena all'inverosimile di roba, e già la partenza era stata una bella avventura, perché ci eravamo chiusi con la macchina dentro il cortile della casa di Borgaretto.
E lì, più o meno a metà strada, c’era Vienna. E lì, più o meno a metà strada, ci siamo fermati un paio di giorni, a fare un po’ di turismo – anche se alla fine la città non ci ha esaltato un gran che.
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21 gennaio 2011 | Tag: torino valsusa viaggi
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Continuo con le vecchie foto :-)

Era febbraio del 2006. A Torino tutto ribolliva attorno alle olimpiadi invernali: nelle strade corsie riservate al traffico “olimpico”, decorazioni un po’ ovunque, notti bianche e tanta gente per strada.

Io, per contro, tutto ribollivo attorno alla visita di Gosia, che approfittava delle vacanze invernali (attorno gennaio/febbraio le scuole in Polonia chiudono per qualche settimana, prima dell’inizio del nuovo quadrimestre) per venire a trovarmi. Era la prima volta che avremmo vissuto assieme in qualche maniera, una specie di anticipo di vita matrimoniale.
E com’era bello! Vivere con lei, andare in giro per i posti che conoscevo da sempre, ma con lei. Ancora adesso, mentre lo ricordo e ne scrivo, non riesco a non sorridere.

Ad ogni modo, fra le varie attività, siamo anche andati a passeggio con mio papà da qualche parte in Valsusa; Gosia era piccola e aveva una giacca rossa rossa, e sulla neve sembrava uno scoiattolo.
Ed ecco, qui, le foto di quella passeggiata.

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16 gennaio 2011 | Tag: enrico passeggiate
Enrico e la sua squadra alla CRR 2006, dalla partenza all'arrivo.

Rifacendo il sito, mi sono imbattuto in alcune foto che stavano lì da… beh diciamo qualche tempo :-)
Ed allora, cosa di meglio se non ovviare?

Ecco quindi qui, cominciamo con la Cartoon Rapid Race 2006, se non erro la prima di queste gare in cui Enrico sia riuscito ad arrivare fino in fondo con la barca. Beninteso, tutta intera.

La CRR è una gara un po’ particolare, che si svolge tutti gli anni a Cesana, approssimativamente a inizio luglio.
Gli equipaggi si portano da casa il cartone, e al mattino ricevono un po’ di scotch. Alla fine della mattinata, devono quindi mettersi in acqua, e cercare di arrivare fino in fondo nel minor tempo possibile. E con la barca, sempre beninteso.

Ricordo che a quella edizione aveva partecipato anche Sandro, ma non ho foto sue, o della sua discesa.
Noi (Gosia ed io), invece, ne avevamo approfittato per fare un po’ di turismo per Cesana, e alla fine ci siam presi il primo sole in maniera assolutamente imprevista, tanto che specialmente Gosia ha dovuto poi combattere per tutta l’estate i segni delle spalline, perché poi si sarebbero visti il giorno del matrimonio.

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15 gennaio 2011 | Tag: diario politica tunisia

Con quanto sta succedendo adesso in Tunisia, non riesco a non pensare a quando son stato lì.

Ricordo, ero a Malpensa e chiacchieravo con un tipo che stava tornando a casa; parlavamo di tutto, ma quando siamo arrivati alla politica, s’è completamente chiuso.
Una volta arrivato a destinazione, ricordo ovunque i ritratti di Ben Alì, persino (enorme) nella sala mensa della fabbrica dove ero.
Il  palazzo del partito al potere (nella foto qui a sinistra), che svettava moderno sul panorama cittadino.
La ragazza di Anis, che pensava di emigrare a Dubai per trovare un lavoro.

E ora, forse, le cose cambieranno.
Ma anche no: in fondo, il nuovo leader non faceva esattamente parte dell’opposizione…

14 gennaio 2011 | Tag: blog web

Qualche tempo fa, ho postato un video di Alicina che faceva il bagnetto. A causa delle limitazioni di banda di questo sito, il video era su YouTube; la cosa a dire il vero è abbastanza normale e praticamente tutti i video son gestit tramite youtube, vimeo o servizi di questo genere.

Purtroppo, qualcuno su YouTube ha pensato che il video fosse inappropriato.
E lo hanno quindi  cancellato.
Senza avvisare.
E io non avevo un backup :-(

Ora, è ovvio che lo scemo sono io. Dovevo farmi un backup, dovevo mettere il video come “privato”, e tutto il resto. Cose che ora faccio: tutti i video adesso sono in copia anche sul sito, e son messi su youtube in modo che li si possa vedere solo tramite collegamento diretto (essenzialmente, tramite questo sito).
Ma certo anche che un servizio che cancella senza alcun avviso e senza alcuna possibilità di “appello” (non esiste nemmeno un modo di contattarli) non è esattamente quanto io chiamo “servizio”.

10 gennaio 2011 | Tag: alice natale nido
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Al nido dove va Alice organizzano sempre diverse attività.

Per esempio, ora stanno organizzando la recita per il giorno del nonno e della nonna (che qui in Polonia è una giornata molto importante), e ovviamente anche per San Nicola, non si poteva non fare qualcosa.
E quindi, il sei dicembre scorso al nido Alice si è vestita da angioletto, ha ballato coi suoi compagni e ha incontrato Babbo Natale, che le ha dato un regalo.

Ed ecco qui le foto: la riconoscete, coi suoi codini e il diadema?

Purtroppo le abbiamo potute prendere purtroppo solo tardi, perché per tutto il mese poi Alice è stata a casa, per curarsi da una bronchite che non voleva passare.
Fra parentesi, si può anche notare l’interno del nido, dove la cucciolotta spende una buona parte del suo tempo. Io, personalmente, non avevo mai visto quell’aula prima di queste foto!

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2 gennaio 2011 | Tag: claudia enrico italia sardegna vacanze viaggi
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2 gennaio 2011 | Tag: alice claudia enrico italia sardegna vacanze viaggi
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6 dicembre 2010 | Tag:

Tanti auguri!!
Eccoci al “Natale polacco”, che a quanto pare ha portato un bello slittino ad Alice.. :-)
Immagino che siate a casa dal lavoro oggi, che fate di bello oggi per festeggiare?
Vi abbraccio e ancora tanti auguri a tutta la famiglia!

22 agosto 2010 | Tag: alice
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A fine maggio, dopo un lungo inverno, ad una fredda, piovosa primavera, finalmente sembrava che il sole abbia cominciato a splendere sui nostri fine settimana. E quindi, cosa c’è di meglio se non goderselo con Alice?

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9 aprile 2010 | Tag: alice diario salute

Martedì la cucciola aveva febbre, e le sanguinava un po’ il naso.
La portiamo dal medico, che dice che ha la bronchite, e che alle volte il naso può sanguinare – nulla di preoccupante.
Però nota alcune pustoline sul pancino, e ci dice di tenerle sotto controllo e di tornare il giorno dopo.

E infatti, aveva ragione: la piccola si è presa la varicella.
Purtroppo, l’ha presa assieme alla bronchite, e inoltre ha diversi denti che stanno uscendo al tempo stesso (ha passato il fine settimana a piangere, sveglia di notte e indicando la boccuccia dicendo “bua”), quindi dobbiamo prendere particolari attenzioni – non usicre al freddo, prendere antibiotico e tante vitamine.

Per il resto, si tratta ora semplicemente di aspettare.
Le pustole stanno uscendo su tutto il corpicino, e bisogna intercettarla quando lei cerca di grattarle (specialmente quelle sul visino), ma poi nient’altro.
Ancora una o due settimane, e poi avrà fatto questo primo passo.

5 aprile 2010 | Tag: alice pasqua
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E anche quest’anno, Pasqua è arrivata ed è stata un evento.

Ne ho già parlato più diffusamente un paio di anni fa (Pasqua in Kraków), ma ovviamente avere una bimba cambia le cose un attimino.

Per esempio, il cestino va raddoppiato: oltre a quello “normale” col cibo e tutto, se ne deve aggiungere uno più piccolino, con oggetti infrangibili.
Ovviamente, il piccolo destinatario di questo secondo cestino punterà immediatamente gli occhi e i suoi desideri su quello che non potrebbe toccare, ma con il giusto mix di tecnica, pazienza e tempo si riuscirà a far accettare anche la versione per bambini (in generale, il trucco è di puntare sulla dimensione: cestino grande per i grandi, cestino piccolo per i piccoli. E’ una variante di un trucco molto utile per vestiti, cibo, giocattoli, …)

Ma ecco qui le foto, scattate sabato mattina durante il ritorno dalla chiesa e al ritorno dal pranzo, con Alice seduta che gioca in camera sua.
Notare come il passeggino se ne vada vuoto, mentre Alice cammina felice afferrando la cintura della zia Iwona :-)

Buona Pasqua!

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27 marzo 2010 | Tag: alice spotorno vacanze viaggi
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Dopo quasi un anno(!), ecco finalmente disponibili le foto fatte la scorsa estate, quando siamo stati in Italia per festeggiare il primo compleanno di Alicina.

Abbiamo passato una settimana a Spotorno, in Liguria (ed ecco per la prima volta che il mare ha visto la nostra bimbottina!), poi ancora un fine settimana a Torino, dove abbiamo ripetuto i festeggiamenti a casa di Luisa.

Il tempo era bello e solare, anche se l’acqua era assolutamente e totalmente gelata.
Perlomeno, i miei tentativi di fare un bagno si son fermati dopo aver inserito la punta del piede in quella cosa gelida che era il mare. D’altronde, c’era sempre bandiera rossa, per via del vento forte.

Alicina però si è goduta la sabbia, il sole, le passeggiate e un’ottima cucina.

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22 marzo 2010 | Tag: alice kraków zoo
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Lo zoo di Cracovia si trova in un bosco, situato ancora all’interno della città. Lì si trova anche il monumento ad uno degli eroi dell’indipendenza polacca, e la speculazione edilizia è ancora poco sviluppata.

Piccolo salto indietro nel tempo: siamo nell’estate del 2009, in una calda giornata d’agosto.
Alicina cominciava a muovere i primi passi, e allora, perché non portarla allo zoo?

Qui, Alicina cammina un po’, e si eccita per quanto di più bello c’è negli zoo: sassolini, panchine, strade che portano in giro…

Va da se che alla fine abbiamo dovuto portarla tutto il tempo in braccio o nel passeggino :-)

E quindi, ecco i primi incontri: con un pony, dei cuccioli di daino, una tigre (anche se il vetro impedisce di vederla nella foto), e che la bimba chiamava “gatto”; poi delle specie di capre, e le scimmie, per fortuna anche loro dietro al vetro perché facevano la cacca saltando verso gli spettatori…

Ma ecco tutte le foto!

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17 marzo 2010 | Tag: alice

Questa risale ad  un paio di settimane fa, o poco più (la data è sulla foto).
Dopo veder sempre Gosia lavorare con la lampada ad illuminare i fogli, Alice ha cominciato a pretendere di avere anche lei la lampada sul suo seggiolone, mentre era intenta  a “prendere appunti” sulle dispense della mamma.

Notare i capellucci come son sempre più lunghi!

Fra parentesi, ultimamente ha cominciato pure a dare un nome ai suoi scarabocchi: lascia qualche segno, e poi tutta eccitata comincia a dire “gatto”, oppure “mamma” o “papà”.

16 marzo 2010 | Tag: alice

Ultimamente – o meglio, da qualche mese, ma purtroppo non ho aggiornato molto negli utlimi tempi – Alicina ha preso la passione per il disegno.
E’ cominciato circa a inizio novembre, e ha attraversato diverse fasi.

Ieri ha preso un pastello rosso, e ha comincato a colorare l’intera pagina.
Poi, ha cominciato a battere forte forte; un po’ le piaceva il rumore, un po’ cercava di far scivolare via la carta che normalmente avvolge i pastelli.

Questo è il risultato:

Piccola nota a margine: la scansione iniziale mostrava molto debolmente anche l’altro lato della pagina, che era una qualche dispensa di Gosia.
Ci è voluto un po’ di lavoro con Paint.Net per eliminare quasi tutti gli artefatti, anche se ad un’analisi dettagliata (specialmente giocando un po’ sui colori e sulla luminosità) si riesce ancora a intravvedere qualcosa.

22 dicembre 2009 | Tag:

Il Natale è in arrivo… non so da voi, ma qui nella nevosa Torino di notte siamo quindici gradi sotto lo zero e di giorno arriviamo a -6!!
Clima a parte, come state? Pronti per i cenoni? I regali penso che ve li siate già scambiati il 6 dicembre… cosa ha ricevuto la mia nipotina bella?
Vi auguro un dolcissimo Natale e un inizio 2010 (anzi, allarghiamoci, un INTERO 2010) alla grandissima!
Tanti baci da Gisella

15 ottobre 2009 | Tag: anniversario diario gosia

Quattro anni fa, arrivavo a Cracovia per la prima volta.
Il tempo era bello, e avevo appuntamento con una certa “Gosia” che doveva farmi da guida per la città.
Ricordo, l’aspettavo in Rynek Główny, e intanto il sole si avviava al tramonto.

Poi ci siamo incontrati.

Oggi nevica, e i tetti son bianchi di neve. L’aria è fredda, e Cracovia è diventata la città dove ho la mia casa.
Che si chiama “Gosia”.

8 ottobre 2009 | Tag: claudia enrico tommaso

Oggi, alle 10:28, ho ricevuto un messaggio da Enrico:

E nato il piccolo Tommaso! Incazzato e un pò in ritardo… Tutto suo padre

Complimenti vivissimi a Mamma Claudia e Papà Enrico – non vediamo l’ora di vedere il piccolo!

24 agosto 2009 | Tag: diario

La nonna di Gosia è nata il 10 gennaio del 1911, in una campagna vicino a Cracovia.
Ha visto due guerre mondiali, l’indipendenza della Polonia, il comunismo e la sua caduta.

E questa notte è mancata.

Aveva quasi cent’anni e da qualche anno non era più autosufficiente, tanto che il padre di Gosia la doveva badare a tempo pieno.
Da qualche mese, poi, un incidente alla gamba (una banale caduta!) l’aveva costretta a letto.
Era molto affezionata alla bimbina e sebbene negli ultimi tempi fosse generalmente scontrosa, la baciava e l’accarezzava, e non si lamentava mai del rumore.

E ora non c’è più. E’ morta.

Il corpo pallido e freddo. E’ lei, ma non è più lei. Sta dormendo, ma non è sonno.
E’ fredda.

Marian, il padre di Gosia, stravolto mentre lo abbraccio. Non l’ho mai visto così piccolo e debole.

Gosia, che non piange mai, mentre cerca di trattenere le lacrime. Vorrei esserle più vicino, ma non so cosa dirle.

I primi parenti che arrivano, vestire il suo corpo senza vita.
Le telefonate alle pompe funebri, la preparazione del the e di una colazione per tutti, la bimbina che non capisce e gioca allegra, ripristinano un registro di normalità.
Arrivano gli addetti, a portar via il cadavere. Lo adagiano su di una barella bianca, e la portano all’obitorio. Gosia non riesce a nascondere i singhiozzi.

21 agosto 2009 | Tag: diario

Son ormai diverse settimane che la bimba ha cominciato a “parlare”, seppure a modo tutto suo. Inizialmente, per esempio, diceva “dai” quando voleva qualcosa, anche se poi quest’uso è declinato in favore di un “tish” che dice ogni volta vuole qualcosa (in pratica, in continuazione: allunga la manina, indica e fa “tish, tish”, e poi ricomincia).
Negli ultimi tempi, poi, è tutto un florilegio di “glglglgl”, “chchch” e qualche parola (purtroppo, NON “mamma”) fortemente storpiata.

Una delle primissime parole, e che continua a pronunciare ancora adesso, è “palla”. Vede una palla, e subito tira fuori la manina, indica e dice “paa-lla”. Vede la mongolfiera alzarsi in centro, allunga la manina verso la finestra e dice ancora”paa-lla”, sempre con la sua vocina dolcissima.

Stamattina, nel sonno rideva. Gosia è andata a svegliarla per andare al nido; lei ha aperto gli occhiettini, ha sorriso e ha detto “paa-lla”.

1 agosto 2009 | Tag: polonia storia

Il primo d’agosto del 1944, alle cinque della sera, cominciò la Rivolta di Varsavia.
Nonostante la presenza dell’esercito sovietico dall’altra parte della Vistola, nessun aiuto arrivò, e la (sanguinosa!) repressione terminò dopo 63 giorni, con la resa incondizionata degli insorti.

Oggi, dopo 65 anni, tutti gli autobus portavano le bandiere, e alle cinque della sera, su tutte le radio una sirena ha suonato, per ricordare l’evento.
Ha fatto un certo effetto.

8 luglio 2009 | Tag: gadget

Ebbene si: dopo tanti anni di onorato servizio (l’ho preso nell’estate del 2005!) ho finalmente pensionato il mio telefono.
Mi è dispiaciuto, perché ero ancora estremamente soddisfatto della sua usabilità, ma ormai era letteralmente tenuto assieme col nastro adesivo (per essere precisi, nastro isolante, perché regge meglio) e con l’antenna che si staccava ad ogni momento, era diventato quasi impossibile fare una telefonata.

palm-centro Il mio nuovo telefono, un Palm Centro, nonostante il cambio di nome, è l’ultimo erede del mio Treo 650 e ne rappresenta la versione riveduta e corretta.
Stesso cuore, quindi, ma in un contenitore molto più piccolo, compatto (e rosso :-) ).

Ne sono molto soddisfatto. Se già prima il telefono era fra i più veloci “smartphone” sul mercato, ora sembra di usare un telefono normale – ma con una serie di caratteristiche aggiuntive di tutto rispetto.
Anche la dimensione è praticamente perfetta: piccolo da stare comodamente in tasca, ma con una tastiera ancora perfettamente usabile, e uno schermo sempre accessibile.
Infine, anche grazie al fatto che Palm non produrrà più telefoni di questo tipo (ha appena lanciato il nuovo Palm Pre, basato su Linux), il prezzo è decisamente accessibile, circa 150 euro (200 dollari incluse spese di spedizione dagli States, su ebay) .

20 giugno 2009 | Tag: alice ospiti primo maggio
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Faccio di nuovo ammenda: da Marzo (si, da Marzo!), nonostante tutte le promesse non abbiamo più messo nuove foto della bimba bimbosa.

Ed ecco allora, tutte assieme, le foto degli ultimi mesi, fino insomma al compimento del primo anno di età.
Sono varie, e scattate in varie occasioni: facciamo quindi un po’ il punto qui.
Mancano ovviamente quelle più nuove e recenti (e specialmente quelle del Vacanze in Italia), ma prometto che arriveranno anche quelle, prestissimo!

A Marzo, la piccina ancora nemmeno sapeva gattonare (si muoveva a forza di braccia), ma già si divertiva a stare seduta, e cominciava ad alzarsi lungo i mobili.

Già da Dicembre cercavamo un degno contenitore per i giocattoli; ne avevamo provato a prendere uno su internet, ma avevano purtroppo esaurito il colore che volevamo noi. Alla fine, siamo passati in Ikea e ne abbiamo preso uno a retina, azzurro.
Ovviamente, per diversi giorni è stata una delle principali fonti di divertimento, e non c’era verso di poterlo usare a contenere giocattoli.

Subito dopo Pasqua, son passati a trovarci i miei genitori. Una visita breve, e secondo me anche abbastanza massacrante visto che si son fatti il viaggio in macchina, ma ovviamente tutto è lecito per vedere una bimbetta come la nostra :-)

E finalmente, con la fine di Aprile, i primi caldi, la fioritura e alcune fra le foto più belle che abbiamo con la bimba!

Come sempre, primo maggio in Polonia significa un fine settimana molto lungo per via della festa della costituzione; noi siamo andati ad Ogrodzieniec, dove si trova un vecchio castello; purtroppo, la coda di visitatori era tanta che ci siamo arresi e ci siamo orientati su di un picnic all’aperto, sulla collina del castello. La bimba era eccitatissima perché per la prima volta in vita sua toccava dell’erba!

Ma ecco qui, l’elenco completo delle foto!

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17 giugno 2009 | Tag:

Oggi l’areo ha riportato a Cracovia Roberto, Gosia e la piccola Alice.
Sette bei giorni e due compleanni, mare e buon cibo, rivedersi, raccontarsi.
E salutarsi, perché purtroppo il tempo fugge.
Sono felice di aver potuto riabbracciarvi e coccolare la mia nipotina!
Allegra, sorridente e socievole, praticamente non l’ho mai vista piangere! Una bimba incantevole, e i suoi sorrisi e il suo profumo li porto nel cuore, aspettando di rivedervi.
A presto!

1 giugno 2009 | Tag: elezioni enrico italia politica

Per queste elezioni, il vento è un pochino cambiato.
Se la scorsa volta c’erano campagne in grande stile, con lettere “personali” di Berlusconi e il voto a distanza, questa volta è tutto un po’ più in sordina.

I primi a lanciarsi, manco a dirlo, son stati quelli del PDL, con un pamphlet populista e pieno di menzogne. Non che ci si poteva aspettare altro, ovviamente.
La risposta della sinistra (“Sinistra e Libertà”, che con quei simboli si dice nuova, ma ha già un odore di stantio) non s’è fatta attendere – e di nuovo a far vedere il loro genio, inviando la loro corrispondenza ad un indirizzo sbagliato.

Io, di nuovo, la scelta l’ho già fatta e a prescindere. Di Pietro continua a piacermi (certo, alle volte sembra un po’ troppo monotematico) ed è l’unico che riesca ad ispirarmi fiducia anche a livello di partito. Curioso però (e fors’anche un po’ inquietante) che il nome ed il simbolo assomigli così tanto a quello di Berlusconi…

Le elezioni vere e proprie si svolgeranno in maniera un po’ diversa da quelle per il parlamento. In particolare, ci sono due seggi qui in Polonia: uno a Varsavia, e uno a Cracovia, e lì ci si deve presentare a votare. Le schede, ancora sigillate, vengono quindi spedite a Roma, dove poi saranno contate.
Curiosità: mi hanno chiamato per fare lo scrutatore per il seggio qui di Cracovia; io ho accettato, ma a tutt’oggi non son certo che lo farò, perché non mi hanno poi più richiamato.

Per quanto riguarda le amministrative, di nuovo lo stato Italiano s’impegna a darmi la possibilità di votare, anche se qui in maniera differente.
Mi pagano infatti il viaggio per andare a votare; e tuttavia, solo sulle FS e solo sulla tratta italiana; cosa che vivendo all’estero non mi interessa poi così tanto.

Per concludere, un piccolo comunicato di servizio. Enrico si è candidato per le elezioni provinciali, nelle file dell’IdV (ha anche creato un blog!). Ora, a parte il fatto che è un’ottima persona, ma sicuramente un voto all’IdV non è mai un voto perso.
Se qualcuno dei miei quattro lettori afferisse al suo collegio, mi raccomando lo voti!

30 maggio 2009 | Tag: alice bicicletta

Da qualche giorno a questa parte, la mia bicicletta ha quel non so più che prima gli mancava: un bel seggiolino rosa shocking, dove alloggiare una bimbetta con un casco altrettanto rosa :-)

Purtroppo, viste le condizioni atmosferiche e la salute della bimba nelle ultime settimane, non abbiamo ancora potuto inaugurare come si deve il nuovo acquisto, ma appena farà un fine settimana di sole…

7 aprile 2009 | Tag: alice diario
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Marzo qui è stato davvero pazzerello: neve e gelo fino alla fine, concludendosi con un giorno di sole, vento, pioggia, neve e grandine (si, grandine!) tutto nello stesso giorno. Ma alla fine e nonostante un inizio decisamente balzano, la primavera è arrivata. Le temperature si sono alzate in maniera decisa e di giorno si può finalmente assaporare il tepore dei venti gradi – sempre ovviamente che uno non stia a lavorare tutto il giorno chiuso in una sala riunioni senza finestre. E così la bimbetta ha ripreso con le passeggiate, e con le uscite all’aperto (una volta con Iwona e Michał). Nota: come “bonus track”, abbiamo inserito alcune foto fatte in casa – mentre la provavamo a mettere in un pacco postale più grande di lei, e mentre si vede che comincia a gattonare :-)

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24 marzo 2009 | Tag: alice
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Ok, siamo in ritardo. In generale, negli ultimi tempi son stato parecchio impegnato, e con questo ho rimandato un po’ le attività sul blog, foto comprese.
Ma nel frattempo continuavamo a caricare la macchina fotografica, con tanti momenti deliziosi, mentre la bimba cresce e si esibisce in nuove attività. Eccola quindi muoversi sempre più velocemente (ma ancora non a quattro zampe), sperimentare il vasino, battere le manine e sorridere in un nuovo modo. Ma ancora, e questo non appare nelle foto, nuove sillabe, e nuovi rumorini – ed è meraviglioso sentirla giocare, muoversi da una parte all’altra della casa, facendo i suoi urlettini.

Buona visione!

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8 marzo 2009 | Tag: feste magda i otmar
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A couple of pictures taken last December 26th, when Magda and Otmar became a family :-)

Actually, we made only the first two and all the others are courtesy of Wioletta and Mikołaj.

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2 marzo 2009 | Tag: compleanno diario

E sì, è periodo di compleanni! Dopo quello di Gosia di pochi giorni fa ecco che ne arriva uno doppio: quello di Roberto e il mio! Auguri gemello, tanti auguri a… noi!

21 febbraio 2009 | Tag: compleanno gosia

Da quasi due settimane qui nevica senza sosta.
Alcuni giorni quasi a livelli di tormenta, altri invece è solo un lieve nevischio nevischio. Ma comunque sempre neve, ininterrottamente.
Il freddo ovviamente è intenso: la temperatura in caduta continua, e ha superato lo zero per pochissime ore durante la giornata.
Solo oggi, un cambiamento: per la prima volta è spuntato il sole, e il tepore quasi primaverile sta spingendo via la neve e la gente per le strade.

Oggi, è il trentesimo compleanno del mio amore.
Anche il sole ha voluto festeggiarlo, regalando a tutti una giornata di primavera.

Auguri, stellina mia :*

22 gennaio 2009 | Tag: alice natale
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Finalmente, ecco le foto dal settimo mese della piccolotta. Ha cominciato a muoversi (rotola e va all’indietro) e soprattutto eccola al suo primo Natale.

Ovviamente, la sua attrazione preferita adesso è l’albero, e ogni giorno infatti si riapre la discussione se ritirarlo in cantina prima del tempo a cause delle sue scorrerie :-)

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18 gennaio 2009 | Tag: alice

Ricordo ancora il primo bagnetto della piccola. Protestava, l’acqua la spaventava e alla fine il bagno sembrava un campo di battaglia.
Poi le cose son migliorate, e non il bagnetto l’è entrato nella routine quotidiana, senza particolari difficoltà.

Ma poi è cresciuta, e ha cominciato a muoversi. A battere le gambine, e succhiarsi il dito.
E il bagnetto ha preso un’altra forma.

Immagine anteprima YouTube
10 gennaio 2009 | Tag: diario
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Oggi è il compleanno della nonna di Gosia, Julia: classe 1911, ha raggiunto la venerabile età di 98 anni – e nonostante sia adesso all’ospedale (giovedì s’è rotta la gamba in una caduta) tutti le auguriamo altri cento anni di salute :-)

Abbiamo così raccolto tutte le foto di questo sito in cui appare anche lei in un nuovo album.
Tanti auguri!

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31 dicembre 2008 | Tag: alice casa
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Ok, lo ammetto, siamo un po’ in ritardo. Alice ormai ha quasi sette mesi, e noi mettiamo le foto del suo sesto mese. Prometto, nei prossimi giorni vi aggiorneremo in maniera più puntuale :-)

Fra le foto, il seggiolone che abbiamo preso per lei a fine novembre. Si chiama “Zii” e l’abbiamo preso con le miglia Lufthansa che sarebbero scadute a fine anno. E’ tutto in legno con un cuscino (perché lei è ancora molto piccola!) di un bel rosso caldo.

Anche Alice sembra già apprezzarlo, e di sicuro lei a noi piace moltissimo!

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15 dicembre 2008 | Tag: lavoro

Un anno fa, all’inizio di dicembre, partecipavo ad un corso 'Six Sigma', per la certificazione Green Belt.
Il corso prevedeva poi la creazione di un progetto, che portasse a risparmi (ottimizzazioni, etc.) di almeno 75.000$ in un anno.
Alla fine le cose son andate bene; il progetto l’abbiamo fatto in due (il mio capo ed io), e i risparmi (soft, ovvero solo di processo) son stati pari ai 200.000$ – anche se, con questo tipo di dati è difficile avere una conferma precisa.

Ad ogni modo, scrivo qui perché finalmente m’è arrivato il certificato.
Come tante cose, non ne so il valore effettivo, ma fa la sua bella figura :-)

Green Belt certificate

7 dicembre 2008 | Tag: alice compleanno kalina
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La nostra nipotina Kalina ha appena compiuto quattro anni.

Ricordo, quando era poco più grande della nostra cucciola – era l’inverno 2005/2006, e noi avevamo appena deciso di sposarci.
Ricordo lei, malata a Rabka nel nostro primo settimana lungo speso la. Era la prima volta che interagivo con un bambino così piccolo.
Non sapeva ancora parlare e mangiava col biberon; ora invece ha quattro anni.

Alla festa, ovviamente c’era anche la piccolotta. Che è stata anche fotografata parecchio: mentre gioca col lampadario, mentre mi morde il naso, mentre osserva i cuginetti distesa per terra…

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4 dicembre 2008 | Tag: alice

Da un paio di giorni la piccola non è più sdentata.
E’ stata dura, e lo scorso fine settimana ha avuto una febbre da cavallo (la tenevamo in braccio, caldissima, cercando di farla addormentare, povera piccola); poi è spuntato.

Piccolo, bianchissimo e per ora ancora incapace di funzionare come dente, ma c’è, ed è divertentissimo da toccare :-)

Ora andiamo verso il secondo.

30 novembre 2008 | Tag: alice

Venerdì 26 dicembre Magda e Otmar si sposano, e noi siamo invitati.

Non volendo fare brutta figura, ci siamo così iscritti a qualche lezione di ballo, e la prima era oggi.

Nel frattempo, la cucciolina è rimasta con gli zii Iwona e Michał, che ne hanno subito approfittato per farne un filmatino (vedi sotto, o scarica da qui), mentre gioca col pesciolino che è sempre appeso al seggiolino.
E’ o non è meravigliosa?

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23 novembre 2008 | Tag: diario

La fine della scorsa settimana ha visto le temperature cadere a perpendicolo.
Vento, poi pioggia e ancora vento.

E ieri, d’incanto, la prima neve.
Che continua: ancora oggi, a sprazzi per tutto il giorno e la notte.
Le strade son di nuovo bianche, così come i tetti e le macchine.

E come tutti gli anni, i primi disagi: piccoli incidenti, code per cambiare le gomme e mettere su le invernali.
Noi abbiamo avuto un tempismo eccezionale, perché le abbiamo cambiate sabato mattina, giusto giusto prima dell’inizio della nevicata.

Ma sarebbe stato comunque lo stesso, perché per fortuna sono in ferie (due settimane fino a giovedì prossimo) e mi posso godere questo florilegio bianco senza preoccuparmi delle code sull’autostrada :-)

16 novembre 2008 | Tag: alice
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Nel corso del quinto mese la bimba è cresciuta e maturata parecchio.
Ha cominciato a variare la dieta, e a sorridere in maniera sistematica. Le prime malattie l’hanno fatta star male, ma comunque continua a prendere peso.

Le foto son state fatte in diversi momenti, e in diversi luoghi. Alcune “serie” presentano il suo sorrisone meraviglioso, altre la ritraggono mentre comincia ad apprezzare il bagnetto quotidiano.

Ma è sempre lei, con la sua vocina, i suoi movimenti, la sua presenza.
La nostra piccola piccola Alice.

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14 novembre 2008 | Tag: italia politica

Oggi sento davvero la vergogna di essere italiano.

12 novembre 2008 | Tag: alice diario salute

Cinque mesi fa, era una nottata di quasi estate.
Gosia in questo istante era già in sala parto, io ero ad aspettare fuori, ascoltando urla e leggendo un libro.

Poi, è arrivata. Ci ha cambiato la vita, e sinceramente non riuscirei più ad immaginare la nostra esistenza senza quel frugoletto piccolo.

Certo, era molto più piccola.
Rivedo le foto dei primi giorni, quando mi stava tutta sull’avambraccio.
O quando non riusciva a sorreggere la testolina, bisognava tenergliela.
E quando vomitava per via dell’allergia al latte – ma li era già più grandicella.

Ora è una bimba adulta, e certe cose le fa in scioltezza.
Si sa anche girare su se stessa, e con molta fatica riesce persino a cambiare direzione!

Purtroppo, col passare del tempo è anche arrivato il freddo, e con lui le prime malattie.
Lunedì scorso la piccolina s’è svegliata con gli occhi gonfi. Già da qualche giorno la vedevamo strofinarsi gli occhiettini, ma lunedì aveva anche del pus, segno di una qualche infezione.
Ha quindi preso antibiotici, un collirio, diverse volte al giorno (l’ultima applicazione è di stamattina) ma già dal secondo giorno sembrava stare molto meglio.
Migliorati gli occhi, s’è presa il suo primo raffreddore. Non è forte, certo, ma il muco ècosì tanto che le causa anche mal di gola.
Siccome non sa soffiarsi il nasino, noi glielo aspiriamo via – letteralmente, visto che usiamo un apposito riduttore per l’aspirapolvere. Purtroppo la bimbina si spaventa ogni volta, e piange disperata per tutto il tempo.
Ma che soddisfazione quando la prendi in braccio, e torna a sorriderti di nuovo :-)

7 novembre 2008 | Tag: lavoro

Suggested rating: Highest Achievement.
Makes a major impact on the function, group, or company while modeling the competencies of the position

Qui da noi è tempo di PADR (Performance and Development Review), e certe cose fanno sempre piacere :-)

27 ottobre 2008 | Tag: alice salute
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La settimana scorsa abbiamo cominciato a variare la dieta della cucciolina.

E’ grande ormai, e può cominciare già a mangiare le prime pappe e omogeneizzati: verdure (carote, patate, spinaci), frutta (albicocche, pesche, banane) e impasti con farina di riso e mais.

L’apprezzamento, com’è naturale, varia a seconda dei casi.

Le carote son piaciute subito tantissimo, come pure la kaszka mleczno-ryżowa (impasto a base di latte e riso, eventualmente arricchito con frutta). Diverso atteggiamento per quanto riguarda kleik kukurydziany (impasto di acqua e farina di mais), prima schifato e poi apprezzato tantissimo, e per gli spinaci, che invece continuano a non incontrare molto i gusti della piccolina.

La regola generale è di introdurre una novità alla volta, per eventuali allergie, e poi estendere sempre di più.
Inoltre, per i primissimi giorni, siamo rimasti solo su riso e carote, per far abituare la piccola al concetto stesso di dieta comprendente qualcosa di diverso dal latte.

I risultati sembrano buoni.

Dopo i primi giorni di cacche preoccupanti (tipo che si vedevano le carote completamente indigeste) ora la situazione si sta stabilizzando (con buona pace dei nostri nasi); la piccola si abitua e apprezza una varietà di cibo sempre maggiore, e ancora pochi mesi e passeremo anche alla carne.

Ma per il momento, godiamoci le foto della bimba, mentre Gosia la imbocca con carote e kleik :-)

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22 ottobre 2008 | Tag: alice musica video

La follia è un tema musicale molto antico, probabilmente originario del Portogallo. Sembra il nome derivi dal tipo di danza, che portava alla follia.

Il tema s’è poi evoluto, in quello che si chiama “tarda follia”, conoscendo una forte popolarità nel periodo barocco, per poi declinare nel corso dell’800.

Più di 150 compositori, nel corso di tre secoli, hanno rielaborato questo tema; fra questi Arcangelo Corelli, uno dei maggiori compositori e violinisti del barocco.

Nel 1994, Serge Besset e Michael Dudok de Wit, realizzano un cortometraggio basato sulla Follia di Corelli.
Si chiama “Il Monaco e il Pesce” e mi piace moltissimo: perfettamente sincronizzato, un’allegoria che si presta a diversi piani di interpretazione.

Ma la cosa più bella è la cucciola mentre lo guarda.
Gli occhiettini mentre seguono le immagini sullo schermo, la testolina muoversi a destra e sinistra seguendo i movimenti del monaco.
Meravigliosa.

20 ottobre 2008 | Tag: alice salute

Il quattro settembre scorso, la piccolina si è sottoposta ad un ulteriore esame per controllare lo stato dei suoi reni.

In questo esame si inserisce una sostanza radioattiva di contrasto nel sangue e si controlla poi come viene smaltita dai reni. E’ importante, perché occorre sapere ogni dettaglio dello stato della piccola in modo da evitare ogni possibile problema.

Fra una cosa e l’altra è durato parecchio: in un ospedale, prima, a mettere l’aggancio per la flebo (che non so come si chiami in italiano), poi in un altro, specializzato in questo tipo di analisi. Qui, le hanno iniettato la sostanza di contrasto e quindi l’hanno distesa su delle specie di letti, dove le veniva controllato il passaggio di questa sostanza di contrasto; l’obiettivo è quello di controllare il funzionamento dei reni in un certo periodo di tempo.

Il risultato s’è fatto aspettare qualche settimana, e ha confermato che la piccola ha un rene solo :-)

Ma funziona bene (a dire il vero, basta dare un’annusatina ai suoi pannolini per capirlo anche da soli) e per questo il nefrologo che la segue ha finalmente rilasciato ogni riserva, e confermato che non dovrà più fare altri esami.
Si, certo, periodiche ecografie, e esami della pipì, ma nulla di particolare.

E così, s’è silenziosamente chiusa una parentesi, apertasi in modo così orribile.

17 ottobre 2008 | Tag: alice diario italia viaggi
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Il primo fine settimana di Ottobre siamo stati in Italia, a trovare la mia famiglia e alcuni amici.

Il tempo era meraviglioso: un forte vento aveva spazzato l’aria, e tutto era chiaro e luminoso. Le montagne erano così definite da essere quasi incredibili.
Ma soprattutto, è stato bello reincontrare persone che benomale non vedevamo da quasi un anno; presentare la piccolina e rivedere i posti in cui ho vissuto per più di trent’anni.

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12 ottobre 2008 | Tag: alice
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Un altro mese è passato, ed ecco arrivare nuove immagini della piccolina!

Questo mese abbiamo prestato la nostra macchina fotografica a Iwona e Michał per il loro viaggio in Grecia, e per questa motivazione abbiamo dovuto utilizzare il telefonino di Gosia (un N73); in cambio, hanno portato un bellissimo cucciolo di pezza per la piccolina – vederla giocare con quell’affare più grosso di lei è una meraviglia!

Ad ogni modo, Alice sta crescendo. Decisamente, sta crescendo ogni giorno, e ogni giorno impara qualcosa.
Per esempio, adesso è quasi capace a sedersi da sola, afferra gli oggetti e si gira quando le si parla!

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8 ottobre 2008 | Tag: diario

Ore 20.30. La bimba si sta addormentando, quando suona il citofono.

Buonasera, mi chiamo Grazian Polak.
Stiamo cercando stranieri che abitano in questa zona.

L’inizio ha un che di inquietante.
Ma Gosia non si spaventa: esibisce la sua miglior faccia di bronzo, e risponde con estrema naturalezza un semplice ed immediato “Non ne so nulla…

Ovviamente, questo non basta perché continuano ad insistere

Stiamo cercando persone che parlano poco in polacco, perché abbiamo da dargli un’informazione…

In effetti, il senso di inquetitudine aumenta.
Ma di nuovo, Gosia non demorde, e continua coerente sulla stessa linea con un definitivo “Mi dispiace non posso aiutarla”. Game over.

E così, come promesso, son tornati.
Più preparati, e più agguerriti che mai.
Ma noi li abbiamo respinti ancora.

Va bene grazie, allora chiederemo ancora a qualcun altro.

O forse no?

7 ottobre 2008 | Tag: anniversario diario gosia matrimonio

Ci sono cose nella vita che semplicemente le sai. Per esempio, quando incontri un angelo, lo segui. Senza troppe domande, perché sai che quella che ti sta tracciando è la strada per la felicità.

Io quell’angelo l’ho incontrato.
Si chiamava Gosia Grelowska, ed esattamente due anni fa ha cambiato il suo nome in quello che oramai è diventato nostro.

Ti amo, mogliettina mia.

23 settembre 2008 | Tag: alice battesimo
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Come promesso, ecco disponibili anche le foto del battesimo di Alice.
Un grazie particolare a Michał, il nostro paparazzi ufficiale durante la cerimonia, e a Magda, che ci ha passato le sue foto.

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22 settembre 2008 | Tag: alice
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Era ora! Da più parti si reclamavano le foto della Bimba, e noi nulla. In effetti, da qualche settimana a questa parte abbiamo ripreso a fare una marea di scatti, e con questo primo album cominciamo a mettere a posto un po’ di quanto avevamo arretrato.

Ad ogni modo, la bimba che mia mamma e Gisella hanno incontrato, ad agosto, oramai non c’è più. Ora c’è un fagottino grasso e bello, completamente diverso.
Già! Perché da quando abbiamo smesso di allattarla al seno, finalmente la piccola ha ripreso a crescere in maniera normale per la sua età.

Ma questo è solo un aspetto e sotto la superficie, la sua crescita è ancora più impressionante. Per dirne una, adesso ci riconosce – ed è semplicemente meraviglioso sentirla miagolare, e poi aprirsi in un sorriso appena la si guarda – sì, quel meraviglioso e luminosissimo sorriso che avete visto  qui in alto.

Ma non solo! Ha anche cominciato a giocare sul serio, prima coi giocattoli sul suo tappetino, e ora con qualunque cosa le capiti a tiro.

Già, la Bimba è proprio meravigliosa – non l’avevo forse già detto?

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19 settembre 2008 | Tag: diario software

Avevo visto, tempo fa, uno sfondo del desktop molto carino, fatto con picasa, e appariva come una serie di polaroid, messe più o meno disordinatamente una sull’altra.
Io volevo qualcosa di più: qualcosa che prendesse le “random pictures” dalla gallery, e da li generasse il mio personalissimo sfondo. In maniera automatica, in modo da poterlo cambiare anche ogni giorno.

Questo è il risultato – e a dire il vero mi piace così tanto che non l’ho più cambiato :-)

Nota: per chi  volesse, ecco qui anche un paio di altri sfondi, generati per diverse risoluzioni del desktop:

  • 640*480
  • 1280*800
18 settembre 2008 | Tag: alice battesimo diario

certificato_battesimo E così, da domenica, la nostra piccolina è battezzata.

Il luogo, la chiesa vicino a casa nostra. Sì, esattamente quella che si vede dal balcone, sulla sinistra.
Avevamo una mezza idea di farlo nella stessa chiesa dove ci siamo sposati, ma poi alla fine abbiamo pensato che era meglio per la piccolina se veniva già battezzata in quella che poi sarà la sua parrocchia.

Il giorno, è stato parzialmente deciso dal luogo. Loro effettuano battesimi solo il secondo fine settimana di ogni mese; non volendo interferire con le visite ricevute durante lo scorso mese, questo era il primo momento utile.

Il chi, beh, un bel po’ di gente. Dopo la messa, in venti persone si son radunate a casa nostra per un pranzo che s’è prolungato per oltre cinque ore di cibo e chiacchiere e coccole alla bimba: passata da un braccio all’altro, senza soluzione di continuità, tutti facevano a gara per tenerla in braccio, e godere della sua tenerezza.

La preparazione non è stata semplice. La preparazione degli inviti, la scelta del menù. La preparazione del cibo, il trasporto di tavoli, sedie e stoviglie a rinforzare quanto abbiamo a casa (sufficiente per fino a 12 persone).
E poi, la gestione: siam sempre stati in cucina, aiutati da Iwona e Michał (grazie, senza di voi sarebbe stato impossibile!), a lavare piatti, trasportare portate e preparare quanto andava fatto all’ultimo istante.

Ma la cosa è meritata: noi siam due giorni che andiamo avanti ad avanzi – e credo sinceramente ne avremo ancora per tutta la settimana :-)

A breve tutte le foto nella gallery!

7 settembre 2008 | Tag: alice diario salute

Da un paio di settimane ci siamo arresi alla forza commerciale Nestlé, e abbiamo cominciato anche noi a usare il latte in polvere.

E le cose hanno cominciato ad andare molto, molto meglio.

Con tutta probabilità, la piccolotta ha diverse allergie: latte di mucca di sicuro, ma sembra anche soia e chissà cos’altro.
I primi tempi, Gosia ha cercato di rispondere alla cosa limitando il cibo. La cosa è stata utile per la dieta, ma purtroppo non ha avuto un grande effetto per la piccola: a parte un piccolo miglioramento i primi giorni, ha poi ripreso a star male.
Il che significava urlare tutto il giorno, vomitare il cibo, e prendere pochissimo peso, rimanendo fin troppo piccola.

Da quando siamo passati al latte in polvere, la situazione è invece completamente cambiata: i pasti son diventati tranquilli, come pure il sonno e il peso ha ripreso a salire velocemente (ora siamo circa ad un chilo al mese). La bimba ora è un vero e proprio angioletto, è molto regolare e tutto sommato anche la nostra tranquillità mentale è decisamente migliorata.

Certo, non tutto viene a gratis.

Prima la sua cacca odorava di yogurt. Ora, beh, diciamo che vogliamo tanto bene alla nostra cucciolotta :-)

5 settembre 2008 | Tag:

E’ da un po’ che non aggiorno il blog.

E in questo periodo di cose ne son successe, eccome.
In Cracovia (ci son stati la sagra del pierogi, il concerto Coca Cola, il record delle coppie danzanti) e più specificatamente da noi, con i progressi di Alice e tutti gli eventi collegati ad una cucciolotta piccola piccola.

Ultimamente ho avuto una marea di lavoro (venerdì scorso abbiamo finalmente concluso un progetto iniziato un anno e mezzo fa, e nel frattempo abbiamo cominciato a lavorare sulla nuova versione); poi mi son anche dedicato a fare alcuni piccoli programmini, soprattutto per il divertimento di scrivere qualcosina, e con questo il tempo s’è esaurito.

Ma poco male: ora, e nei prossimi giorni cercherò di rimediare :-)

18 agosto 2008 | Tag: alice turismo
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Alcune foto che ci siamo dimenticati di inserire nel gruppo di ieri.
Le abbiamo fatte a Niepołomice, una piccola città vicino a Cracovia; siamo stati li il 15 agosto, come descritto in “Buon Ferragosto”.

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17 agosto 2008 | Tag: alice diario ospiti
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Questo mese ci ha portato parecchie foto. Alice sorride sempre più spesso, ed è proprio un piacere vederla.

Quando aveva appena compiuto due mesi, ecco arrivare mia mamma e Gisella, a visitarci e a vedere la nostra bellissima figliolina. Naturalmente, si son subito innamorate di lei, e tornate in Italia sentono tantissimo la mancanza del suo profumo :-)
Abbiamo anche ricevuto una visita dai Kuźniccy, vecchi amici di famiglia da parte di Gosia, e hanno portato dell’ottimo cioccolato!
Ma, naturalmente, la maggior parte delle foto vengono dalla vita di tutti i giorni con un bimbo piccolo: zia Iwona che si prende cura di leo, Gosia con Alice e un vestitino nuovo, oppure me, mentre le do un po’ di latte prima di andare a dormire.

Son quasi due anni che sono in Cracovia, e ancora, ogni giorno è qualcosa di meraviglioso.

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15 agosto 2008 | Tag: diario polonia storia viaggi

E oggi, qui, ci siam svegliati con la nebbia :-)

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Questo nonostante, ci siam messi ugualmente in marcia e abbiamo fatto una scampagnata a Niepołomice, un paesino proprio alla periferia di Cracovia.
E’ questo un paese adesso molto famoso perché la MAN e la Coca Cola ci hanno creato grossi stabilimenti di produzione, ma è comunque  un paesino con 650 anni di storia (li festeggeranno proprio questa domenica!).
Lì si trova una reggia, ora trasformata in albergo, un piccolo parco e una chiesa.

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Alla fine faceva un caldo allucinante, e dopo una poppata alla bimba e un cambio di pannolini, siam tornati a casa – appena in tempo perché poi è scoppiato un temporale.

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Fra parentesi, ferragosto è qui una festa molto importante, non solo da un punto di vista religioso, ma per via del cosiddetto “Miracolo della Vistola”: una battaglia combattuta dal 13 al 25 agosto del 1920, e dove un neonato stato polacco, contro ogni previsione, riuscì con una decisiva vittoria a fermare l’avanzata dell’armata rossa.

20:23 – aggiornamento: pare che altrove il temporale sia stato decisamente forte: oltre Katowice, sulla strada per Wrocław, c’è stata una vera e propria tromba d’aria (ora in direzione di Varsavia): due tir son stati rovesciati, alcune macchine sollevate, tetti divelti. E grandine grande come mele…

12 agosto 2008 | Tag: alice diario ospiti

Oggi la piccola ha compiuto due mesi.

E quant’è cambiata! Non solo fisicamente (le manine e il visino, ora non hanno più nulla della neonata) ma anche e soprattutto come comportamento.
Adesso riconosce, gioca e segue con lo sguardo. I sorrisi si son fatti più frequenti, e comincia a fare i suoi versetti, come per gioco. Muove la mano, e la segue con lo sguardo.

Questo fine settimana son passate a trovarci Gisella e mia mamma. Ovviamente, si son innamorate della bimba, che alla fine ha monopolizzato la maggior parte del tempo assieme. E’ stato un peccato salutarle, ma in fondo ottobre è vicino.
Per allora la cucciola avrà quasi quattro mesi: chissà come saranno i suoi sorrisi, i suoi giochi, e le sue risate.
A presto!

6 agosto 2008 | Tag: diario natura

Estate, tempo di temporali ed acquazzoni.

Domenica il cielo ha scaricato un po’ d’acqua; non molta ma il tanto che basta a godersi lo spettacolo di uno splendido arcobaleno, dritto dritto dal nostro balcone.

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Erano da anni che non ne vedevamo uno, e questo era particolare, sotto almeno due aspetti:

  • c’erano due arcobaleni, uno all’interno dell’altro
  • l’arcobaleno “principale” non si perdeva nell’orizzonte, ma scendeva in un punto non esattamente precisato, prima di alcuni palazzi a pochi chilometri da noi.

Affascinante!

4 agosto 2008 | Tag: kraków spettacoli

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Questo fine settimana s’è svolto a Cracovia il primo festival delle arti pirotecniche.
Fuochi d’artificio, dunque, ma non solo: spettacoli ed esplosioni come negli effetti speciali, tutto quanto ha in qualche maniera a che fare con l’arte del fuoco.
Per usare le parole del sito:

PyroMachina 2008 – 1st International Pyrotechnic Arts Gala is a unique interdisciplinary project covering various artistic activities involving fire from large-scale pyrotechnical events, to theatre of fire that integrates the theatre of movement and dance of fire, both rooted in traditional rituals, to performance and pyrotechnical installations.

PyroMachina offers a new quality in performance art. None of many fire-themed festivals around the world, including long established and high profile events, combines quite as broad a spectrum of activities related to the art of fire in one place at the same time.

Insomma, anche rimuovendo tutto il linguaggio pubblicitario, sembra qualcosa che merita.

Purtroppo noi non abbiamo potuto assistere – la bimba non avrebbe gradito quel continuo d’esplosioni, e poi allattare in mezzo alla folla non è esattamente confortevole ;-)
Tuttavia, dal nostro balcone era possibile apprezzare in lontananza i fuochi d’artificio che per due sere hanno infiammato il cielo sopra il centro di Cracovia.

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Se l’anno prossimo lo ripeteranno contiamo di goderci lo spettacolo nella sua interezza!

28 luglio 2008 | Tag: alice kraków
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Ecco qui un piccolo aggiornamento con le foto prese durante le ultime settimane: Alice sulla sua seggiola vibrante (a tutti gli effetti ne ha due, grazie Asia!), durante una passeggiata sulla riva della Vistola, o semplicemente mentre dorme nel suo lettino.

Naturalmente, ci piacciono tutte le foto, eppure una su tutte ha un fascino particolare e per questo l’abbiamo messa come copertina per l’album. L’abbiamo fatta mentre le misuravamo le cinture di sicurezza nel suo nuovo seggiolino, ma sembra quasi un alieno, pronto a partire sulla sua astronave :-)

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27 luglio 2008 | Tag: alice

Non so bene dire esattamente come, ma ieri ci son stati cambiamenti.

Alice stava sulla sua seggiola, tutta contenta per le vibrazioni sul fondo.
Certo, già dall’inizio si vede che osserva il mondo attorno, ma fino ad ora, lo sguardo si soffermava solo su oggetti vicini.
ieri, invece, per la prima volta, seguiva l’interessantissimo profilo del frigorifero, in quel momento abbastanza lontano da lei.

Ma questo è nulla.
Perché ieri per la prima volta la piccolina ha cercato la mamma con lo sguardo, seguendola poi nei suoi passaggi e movimenti.
E poi, quando Gosia le si è avvicinata e le ha accarezzato la guancia, ieri per la prima volta Alice ha sorriso.
E’ difficile descrivere la sensazione. Vedere quel sorriso, beh, ti ripaga di tutte le serate (e ultimamente son state tante) in cui abbiamo dovuto assistere impotenti ai suoi pianti disperati. E’ semplicemente una cosa meravigliosa.

Nel pomeriggio siamo andati a comprare un seggiolino con base, abbinato al passeggino. Quello che avevamo (prestato dai cognati) alla fine non ci piaceva: non si agganciava  bene alla macchina, era scomodo metterci la bimba dentro, e alla fine non lo usavamo mai.
Abbiamo preso invece un seggiolino con base separata: la base è sempre fissa sulla macchina, e questo permette di agganciare il seggiolino nel giro di pochi secondi. Inoltre, il seggiolino lo si può comunque usare senza base, per esempio quando saremo in Italia, oppure prendendo un taxi. Infine, è possibile montarlo direttamente sul passeggino; in questo modo, non abbiamo nemmeno da togliere/mettere la bimba.
Insomma, è veramente comodo e siamo molto soddisfatti.

Tanto che c’eravamo, abbiamo preso anche una giostra da montare sopra al suo lettino; di nuovo un ottimo acquisto, come si può vedere dal filmato qui sotto:

Immagine anteprima YouTube
(scarica il filmato)

25 luglio 2008 | Tag: italia viaggi

A pochi mesi dal suo debutto sulle scene polacche, Alice Liffredo, accompagnata dai suoi genitori, è pronta ad incontrare i fans italiani.
Il programma è ancora da chiarire, ma le date sono certe: arrivo il 3 ottobre, Malpensa alle ore 18.50 e partenza, sempre da Malpensa, il 6 ottobre alle 14.55.

Nei prossimi giorni, su questo post tutti gli aggiornamenti al programma!

23 luglio 2008 | Tag: alice

Magari lo avete già notato, ma qualche settimana fa abbiamo preso un tappetino per la piccola, già attrezzato con alcuni giochi.

Col tempo, s’è pure arricchito, principalmente attraverso regali di amici.

Ma, onestamente, Alice non lo apprezzava poi troppo. Noi la mettevamo li dentro, e lei se ne stava a giocare con se stessa, incurante di tutto quanto le stesse attorno.
Fino a domenica scorsa.
Quando improvvisamente realizziamo che stava interagendo, e stava guardando attentamente osservando uno dei giocattoli, una specie di lucciolona proprio sopra di lei.

Qui è un corto filmatino, preso durante uno dei suoi periodi di attività giornalieri, mentre appunto gioca col tappetino.
Non è dolcissima?

Immagine anteprima YouTube

(scarica il filmato da qui, nel caso youtube non funzionasse)

20 luglio 2008 | Tag: alice diario salute

Negli ultimi giorni abbiamo fatto il giro di qualche medico.

Ho cominciato io, con il check-up periodico dell’occhio.
Poco dopo il matrimonio, infatti, mi avevano trovato una cisti nell’occhio sinistro, e da allora la devo periodicamente tenere sotto controllo con una UBM – in pratica una specie di ecografia dell’occhio, molto accurata.
Purtroppo l’apparecchiatura è disponibile solo a Katowice, in un ospedale oftalmico fra i migliori della Polonia; sfortunatamente, e forse proprio per questo motivo la lista d’attesa è molto lunga, sui 3-6 mesi.
L’ultima volta mi avevano fatto un male cane. Io son abbastanza sensibile alle abrasioni all’occhio, e infatti me n’ero dovuto stare per un paio di giorni bendato, mettendo colliri e cremine.
Questa volta è andata molto meglio (un solo giorno di sonno, senza tanto dolore), ma la cortesia in quell’ospedale continua a mancare in maniera allucinante.
Piccola curiosità: mentre aspettavamo in coda abbiamo visto passare un carcerato, con catene alle caviglie e ai polsi, e due poliziotti di scorta di cui uno con un fucile a pompa. Sinceramente non sapevamo se essere più spaventati dal rumore delle catene (e dall’idea del crimine commesso), oppure dal tipo che giocherellava col suo fucile…
Ad ogni modo, il risultato dell’esame è positivo. Andremo ancora a consultarci con qualche medico qui a Cracovia, perché potrebbe esserci l’eventualità di un’operazione per asportare la cisti, ma comunque la situazione è positiva.

La piccolina invece ha fatto il giro di parecchi medici.
Normali pediatri – la piccola soffre un po’ di riflusso, e da amici sappiamo che si può fa qualcosa per questo problema – ma soprattutto quello che ci è stato definito come il massimo nefrologo infantile qui a Cracovia, la donna che ha insegnato il mestiere a tutti gli altri.
L’esame è stato molto soddisfacente.
Lei riceve solo più in privato; si fa pagare (oddio, credo in Italia la visita ci sarebbe costata tre-quattro volte tanto) ma è veramente brava e cortese.
Ha fatto un’ecografia di entrambi i reni, e tanto che c’era anche delle ovaie, dei seni e dello stomaco.
Il rene destro sembra funzionare molto bene; la conferma definitiva arriverà solo il diciannove agosto con la scintillografia dei reni, ma la struttura è buona e ormai credo possiamo tirare un ulteriore sospiro di sollievo. Il rene sinistro invece è sempre più piccolo (siamo a poco meno di 2,5 cm) e probabilmente sparirà da solo. Non sembra dovremo fare interventi chirurgici, anche se occorrerà tenere sotto controllo la pressione del sangue e i livelli di sodio e potassio per eventuali anomalie.
Lo stomaco va bene; la parete è un po’ troppo spessa ma nella norma e quindi non dovrebbero essere necessari interventi chirurgici per curare il riflusso: la cosa passerà da sola, entro il nono mese. Ad ogni modo, ci ha dato il nome di un pediatra (che, di nuovo, riceve esclusivamente in privato) che potrà comunque dare una mano con il problema del riflusso, ed eventualmente anche con le coliche.
Nell’ovaia sinistra c’è una piccola cisti, ma la cosa è assolutamente normale in tutte le bambine allattate al seno, come anche una differenza nella dimensione dei due seni. Di nuovo, è una cosa che si sistemerà da sola col tempo.
Insomma, i giorni dell’angoscia son ormai decisamente lontani.
E’ bello osservare la piccola giocare e fare i suoi versetti.

12 luglio 2008 | Tag: alice
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C’è voluto un po’, lo ammetto. Nelle ultime due settimane, io son tornato al lavoro, e più in generale siamo stati un po’ presi con la bimba; per questo motivo, non abbiamo preso così tante foto come nelle prime due settimane.
Ad ogni modo, Alice cresce velocemente, e ora la potrete vedere, mentre prende peso e durante i vari momenti della giornata: sul passeggino, nel suo letto o semplicemente appena sveglia :-)
Fra parentesi, oggi per la prima volta ha cominciato a giocare coi suoi giocattoli!

Sfortunatamente, non tutto è così tranquillo. Negli ultimi giorni ha cominciato ad essere nervosa, molto probabilmente a causa di qualche dolore (coliche?), e questo ha una forte influenza sul suo sonno e l’allattamento.
Nulla di serio, ovviamente, o così almeno la pensiamo noi, e tuttavia è molto difficile vedere la tua bambina piangere, e sapere che non puoi fare nulla per lei.

Ad ogni modo, BUON MESIVERSARIO, ALICE!!!

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6 luglio 2008 | Tag: alice

Quando dorme. Come se facesse fatica per un secondo, poi smette.
Ogni tanto il respiro si fa più frequente, poi si rilassa di nuovo.
Alle volte, scappa un rumore come un singhiozzo, e magari si muove un po’ tutta. Probabilmente sogna.
Una volta, mentre Gosia stava abbassando delle tende, s’è pure svegliata di colpo, urlando fortissimo, spaventata a morte.

Quando è sveglia. La varietà è ampissima, e stiamo anche imparando ad interpretarla.
Si muove, ed emette delle specie di sbuffi di fatica. Possono durare a lungo (suppongo, sta giocando) oppure possono degenerare molto presto in pianto.
Sospiri, e questi son deliziosi. Li fa molto spesso, e son lievemente differenti a seconda dell’occasione. Come quando fa la cacca (diventa tutta rossa in viso, poi si sente uscire qualcosa dalle parti del pannolino, infine, appunto, sospira) e poi s’atteggia con la boccuccia e gli occhietti.
Una specie si “nghé”, molto spesso preludio al pianto. Ma anche avviso: attenzione, voglio qualcosa. In una sua piccola variante, lo si può apprezzare anche alla fine del pianto.
Il suo respiro, anche se di solito di giorno è estremamente lieve.
Le sue poppate – di nuovo, molto lievi ma se per caso ha veramente fame, allora il rumore si sente molto chiaro.
Il ruttino, alle volte lieve, alle volte quasi da film dell’orrore.

Quando piange. Ovviamente, non ha solo un tipo di pianto.
Quello più lieve, che in genere può essere trascurato. Passa da solo, e per esempio può essere dovuto alle gambe che si muovono senza che ne abbia completamente il controllo.
Poi c’è quello della fame – forte ed insistente, ma costante.
Quello del dolore al pancino è più forte ed improvviso, più veloce. Di solito vuol dire che deve fare il ruttino, ma può anche essere sintomo di altri problemi – anche se qui diventa difficile capire quali.
Se il male s’intensifica, o è di nuovo tipo, allora il pianto si fa totale e disperato. Capita molto di rado, e tutto sommato lo si riesce ad interpretare molto facilmente.

Di sicuro ho dimenticato molti altri suoni e rumori emessi da quel corpicino.
Di sicuro se ne aggiungeranno altri, perché col tempo aumentano e un giorno, la sentiremo anche dire “Mamma” e “Papà”.
Adoro quel corpicino, e tutto quanto vi è di collegato.

1 luglio 2008 | Tag: casa diario

Qualche giorno fa, il nostro primo mobile IKEA.

E’ un cassettone, destinato a contenere i vestitini e gli oggetti vari di Alice; l’abbiamo comprato pochissimo prima del parto, ma l’abbiamo poi montato pochi giorni fa.

Io non so. Tutti dicono che IKEA ha una buona qualità, io sinceramente a montarlo non son rimasto poi chissà quanto impresso.
Anche come prezzo, non è poi così basso come molti dicono. Fra parentesi, costa più in Polonia (circa 135€) che in Italia (119€).

Certo, c’è il fattore ovetto kinder: montare seguendo le istruzioni sulla scatola, dà la soddisfazione di creare qualcosa, in relativamente poco tempo.
Però da un certo punto di vista stanca pure.

Qual è quindi il vantaggio di IKEA? Secondo me, sostanzialmente uno: cash and carry.
Avevamo bisogno di un mobile, siamo andati li e l’abbiamo comprato.
In tutti gli altri posti, o prendevamo qualcosa in esposizione (con ottimi risultati, a dire il vero) oppure dovevamo aspettare almeno un mese per la consegna.
E’ comodo e tutto sommato veloce, e alla fine, il vero vantaggio per noi è stato quello.

Che ne pensate voi?

28 giugno 2008 | Tag: kraków spettacoli

piknik-lotniczy Lo organizzano tutti gli anni, più o meno l’ultimo fine settimana di giugno/il primo di luglio.

E’ il Piknik lotniczy, un evento della durata di un paio di giorni, che si svolge proprio nel parco qui dietro a casa nostra e che prende il suo nome (parco dell’aeroporto) dal fatto che il primo aeroporto di Cracovia si trovava inizialmente lì dentro.

In quel parco c’è già un’esposizione permanente di aerei, e la si può notare molto bene con Google Maps.
In questi giorni, però, lo spettacolo aumenta, e organizzano esibizioni, pattuglie acrobatiche (non le frecce tricolori) e molti più aerei del solito – quest’anno c’è persino una Sauber-BMW direttamente dalla Formula 1 ;-)

Quest’anno si svolge durante questo fine settimana; noi distiamo poco più di un km in linea d’aria, e sebbene il nostro appartamento sia orientato in un’altra direzione, capita molto spesso di vedere aerei girare proprio sopra di noi.
Ed è bellissimo girare per strada mentre sono in scena le pattuglie acrobatiche: volano in formazione più o meno sull’intera città, lasciando tracce bianche e rosse, incrociandosi e formando varie figure. E’ impossibile non vederle, e, in effetti, tutti si sporgono dalle case, escono dai negozi, si fermano ai semafori (verdi) per ammirarli.

Ovviamente, quest’anno ci limitiamo ad osservare solo da lontano, ma l’anno prossimo di sicuro andremo a vedere sul posto, con la piccolotta.

27 giugno 2008 | Tag: alice
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Finalmente sono online le foto di questa seconda settimana di vita della nostra Fruttina.
Alice è ingrassata – martedì era 2.9 Kg – e s’è installata completamente in casa sua, colonizzando il passeggino, e il letto e un po’ tutte le stanze.

Ma le foto non riescono a rendere bene la goia di starle vicino.
Le sue smorfie continue, i movimenti nel sonno, la bellezza di accarezzarle il visino, fin quasi ad addormentarla.
E poi cantarle le ninne nanne, correre perché si mette a piangere oppure perché troppo silenziosa.
Annusarle il sederino per sapere se s’è fatta la cacca addosso, seguire i suoi occhi blu scuro mentre guarda ogni cosa attorno e mette la boccuccia a “O”.
Farle fare il ruttino, portarla a passeggio, tenerla in braccio.
Ascoltare i suoi versetti mentre dorme, e osservarla mentre gioca e con mille sforzi riesce a muoversi di una ventina di centimetri sul letto.

Addormentarsi la sera, baciando il viso di tua figlia e di tua moglie, e risvegliarsi al mattino, sentendole vicino.

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27 giugno 2008 | Tag: alice diario italia tradizioni

fiocco Quella del fiocco (rosa o azzurro) fuori dalla porta di casa quando nasce un bambino è un’abitudine squisitamente italiana.
O meglio: forse la si usa anche in altri posti, ma di sicuro non è un’abitudine polacca.

Potevamo quindi farci sfuggire l’occasione della nascita della piccola per non imporla? Ovviamente no!

Il fiocco (o meglio, i fiocchi) l’ha portato mio padre, quando c’è venuto a trovare a inizio giugno. Ha portato tre fiocchi, uno più bello dell’altro, e tutti e tre rosa.

Per l’annuncio, invece, siamo ricorsi di nuovo al “Piccolo Principe”, citando questa volta il momento dell’incontro con l’aviatore:

Balzai in piedi come fossi stato colpito da un fulmine. Mi strofinai gli occhi più volte guardandomi attentamente intorno. E vidi una straordinaria personcina che mi stava esaminando con grande serietà. Qui potete vedere il miglior ritratto che riuscii a fare di lui, più tardi. Ma il mio disegno e molto meno affascinante del modello.

In polacco rende in maniera lievemente diversa, e Gosia assicura essere ancora migliore :-)

annuncio

Un fiocco l’ho appeso in ufficio, sulla bacheca delle comunicazioni.
Giusto vicino alla scritta “Please keep quiet – developers in open space”, in modo da dare il giusto contrasto :-)
Un fiocco l’abbiamo messo giusto sulla porta di casa, in modo da far capire a tutti i vicini di cosa si trattava.
Infine, sul portone del palazzo abbiamo messo solo l’annuncio – l’idea di perdere il terzo fiocco era troppo triste. Per questo il terzo fiocco fa la sua bella mostra adesso sulla porta della camera :-)

L’effetto è stato bellissimo.
Sabato scorso, torno dalle spese, con diverse sporte nelle varie mani. Vedo che sull’annuncio, qualcuno ha scritto “Tanti auguri”.
Un vicino, scende le scale, mi vede, e subito devia verso di me, facendomi le congratulazioni.
Aspetto l’ascensore assieme ad una ragazza, che mi fa anche lei i complimenti (questa volta in inglese).
S’apre la porta dell’ascensore, e ne escono due che subito mi fanno altre congratulazioni.
Mi son sentito quasi festeggiato!

25 giugno 2008 | Tag: burocrazia diario

Abbiamo passato gli ultimi due giorni immersi nella burocrazia.

Da più di un anno che siamo qui, eppure non avevamo cambiato la nostra residenza. Un po’ per inutilità, un po’ perché avevamo una delega, fatta per comprare la casa, e non volevamo correre il rischio di invalidarla.

Ora, però, le priorità son cambiate.
Alice è nata qui, in questa casa. E’ nostra figlia, è la nostra famiglia, e volevamo che anche sulle carte apparisse così.

Purtroppo, non tutto è andato come voluto.
In quanto straniero, non posso prendere la residenza definitiva prima del 2011 (cinque anni dal momento dell’immigrazione) e comunque sull’atto di nascita di Alice io son segnato ancora come residente in Italia.
E’ curioso. Io qui ho la casa e la famiglia, mentre in Italia ero in affitto in via in qualche modo temporanea. Eppure, per qualche strana motivazione, la mia residenza è là, e questo è stato segnato sull’atto di nascita di mia figlia.

Comunque adesso abbiamo fatto tutto.
Cambio residenza, registrazione di Fruttina, aggiornamento libretto della macchina e richiesta dei soldi per la nascita (2000 złoty, che per redditi bassi possono diventare 3000).
Son stati giorni produttivi, e alla fine è questo che conta :-)

Gli impiegati son stati alle volte cortesi, alle volte sgarbati e quasi ostili rispetto alla documentazione del mio soggiorno qui. In generale l’impatto è positivo e le code, sebbene lunghe, siano abbastanza ben gestibili; certamente meglio dell’anagrafe centrale di Torino.

Certo, il paragone forse non è del tutto equo, perché difficilmente ci si può immaginare qualcosa di peggio:

  • Prima coda, per prendere il biglietto: esponi il problema ad un tipo, che dice al ragazzo di darti un numero per la coda.
  • Seconda coda; con un rapido calcolo scopri che dura qualcosa come tre ore. Al termine, l’impiegato dice gentilmente che occorrerà una settimana per fare il documento – ma che sei fortunato, perché per prenderlo non dovrai più fare la coda.
  • Dopo una settimana, passi a ritirare il documento; in caso di problemi (come nel nostro caso, dove il matrimonio era all’estero), scopri che il documento non l’hanno nemmeno preparato.
  • Terza coda, dove preparano i documenti. Sala enorme, decine di terminali, nessuno a lavorare. La coda è veloce e nel giro di cinque minuti ti procurano il documento che ti mancava. Lo stesso che teoricamente avrebbe dovuto prendere una settimana…
23 giugno 2008 | Tag: alice diario

Il primo vagito di Fruttina.

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Ricordo ancora adesso l’emozione di quel momento, vedere il suo visino, davanti a noi. E’ stato veramente bellissimo, e forse la registrazione riesce a rendere parte di quelle sensazioni.

Fra parentesi, ufficialmente la piccolina è nata alle 23.55, ma stando alla registrazione, sarebbe nata più o meno alle 23.59 e 40 secondi…

27 giugno: ora si sente bene anche con Internet Explorer. Ne ho approfittato per fare una versione un po’ più lunga, perché mi son accorto che il primo primo vagito era stato tagliato fuori!

20 giugno 2008 | Tag: alice

Newsflash! Dopo appena otto giorni dalla nascita, la piccola Alice ha perso il cordone ombelicale!
Ecco una prima immagine, catturata pochi secondi dopo il fatto:

Belly button

Nota: l’anello viola attorno all’ombelico è una traccia del disinfettante usato in ospedale; ora che potremo finalmente lavare il pancino con tranquillità, credo sparirà nel giro di pochissimi bagnetti.

19 giugno 2008 | Tag: alice
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Alice è nata esattamente una settimana fa.
Sembra incredibile, ma adesso è così intimamente parte delle nostre esistenze, che non potremmo immaginare la casa senza di lei.
Tutto in lei è oggettivamente bello e delizioso: la sua voce, mentre piange o mentre fa i suoi versetti; il suo visino, mentre dorme o mentre fa le sue smorfie; tutto di lei, il corpicino, i movimenti, il comportamento.

Qui sotto, tutte le foto prese durante questa settimana, quando era in ospedale, e poi tornando a casa ed infine qui a casa, in diverse situazioni.

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17 giugno 2008 | Tag: alice diario

I preparativi son stati meticolosi.

Abbiamo comprato la vasca per il bagnetto, azzurra e coi disegni di Winnie the Pooh (grazie Iwona!).
Abbiamo scaldato il bagno, tanto che per entrare lì dentro era obbligatorio svestirsi. L’acqua anche era della temperatura giusta, misurata con l’infallibile metodo del gomito.
Abbiamo portato il necessaire per la toeletta: sapone delicato, spugnette, oliwka, borotalco, alcol denaturato, cotone, acqua per il visino.
Abbiamo preparato asciugamano e pannolino, e vestitini e tutto quanto necessario a farla stare al caldo.

Purtroppo, nulla è andato come immaginavamo.

primobagno

Sì, certo, ci aspettavamo protestasse.
Ma non che avesse la forza di quasi spingersi fuori dalla vaschetta.
Né che avrebbe fatto la cacca sull’asciugamano.
O che avrebbe sistematicamente sputato il succhiotto, per tornare ad urlare a squarciagola.

Insomma, dopo questa volta il bagno sembrava un po’ un teatro di guerra, ma già la prossima andrà meglio, ne siamo certi!

16 giugno 2008 | Tag: alice diario

Negli ultimi giorni qui a Cracovia faceva brutto tempo. Cielo coperto, vento, un po’ di pioggia. Non oggi, però: oggi il sole splendeva caldo, e tutti ne hanno approfittato per spogliarsi e rimettere le maniche corte.

Probabilmente, anche il sole sapeva che Alice sarebbe tornata a casa oggi, e le voleva dare il suo benvenuto.

Ma andiamo con ordine.
Sabato apprendiamo che l’ecografia ha avuto esito positivo (un rene quasi assente, ma l’altro ben sviluppato), ma non occorreva ancora aspettare l’esito delle altre analisi: pipì e sangue.
Il risultato arriva domenica, ed è poco buono: troppo poco calcio, e troppo potassio. Tanto potassio però, dovrebbe portare a cambiamenti nel comportamento: Fruttina avrebbe dovuto essere tanto tranquilla da risultare spenta, e senza appetito.
Invece lei di appetito ne ha (eccome!) e la forza del suo pianto dimostra come non sia affatto spenta. Per questo motivo, secondo il pediatra il risultato non era affidabile e andava ripetuto, sia domenica sera che stamattina. E aveva ragione: il livello di potassio è diminuito radicalmente, tanto da permettergli di dimettere la bimba.

Il che significa, tornare a casa.

Oggi alle 14, ero lì a prenderli. Con il nostro rożek, con il carico di vestiti e con la macchina fotografica (a presto tutte le foto degli ultimi giorni), i vicini han subito riconosciuto che stavo andando a prelevare l’erede, e mi facevano i complimenti.
E finalmente a casa.
E’ una sensazione strana e bellissima: a vederla sul letto, la prima volta mi son chiesto cosa ci facesse un bambolotto, poi mi son ricordato che era lei.
In generale, non ci sono abituato – anche adesso che scrivo, la sento mentre Gosia la allatta, e lei respira profondamente. Giro un attimo la testa, ed è lì, vicino a me.

M’accorgo ora che anche la luna, stasera, s’è fatta grande per vederla.
Alice, ora sei parte di noi, della nostra casa, della nostra vita.
Che bello.

14 giugno 2008 | Tag: alice diario

Il primo giorno è passato tranquillo.

Guardare la piccolina – o meglio la testa, visto che passa la maggior parte del tempo avvolta in un rożek (una specie di sacchetto che l’avvolge tutta) e da lì ne emerge solo la testolina.
Una sola volta, al mattino, l’abbiamo vista tutta nuda mentre il pediatra la ripuliva e le prendeva il battito cardiaco. E’ piccola, molto più di quanto il visino faccia immaginare e molto, molto magra.

Annusare la piccolina, il suo odore caratteristico. Non so se sia dovuto all’oliwka o a qualche suo metabolismo particolare, perché Gosia dice che tutti i bambini lo hanno fino alla fine dell’allattamento.
Comunque sia, sa di buono.

Toccare la piccolina, con tutta la delicatezza possibile e sperando che non protesti troppo. In generale non apprezza ancora le carezze, ma la sua pelle è così morbida e delicata che è impossibile trattenersi a lungo.

Ascoltare la piccolina, nel suo respirare e nei suoi pianti.
Il suo respiro, appena accennato, è caldo e morbido. I suoi pianti, no.

Il secondo giorno è stato invece un po’ meno tranquillo.

Piange tantissimo, specialmente la notte e la mattina, e Gosia non ha ancora trovato il tempo di dormire.
Abbiamo imparato a riconoscere la sua voce e il suo pianto. Ha un suono bellissimo e diverso da tutti gli altri:

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Ma soprattutto, a sera abbiamo avuto una splendida notizia: il primo degli esami post-parto, l’ecografia, ha avuto esito positivo perché il rene destro funziona bene, mentre il sinistro si è ancora rimpicciolito, raggiungendo i 2,5 cm.
Domani ci sarà l’esame della pipì, e poi lunedì i medici decideranno in quale ospedale indirizzarci, per ulteriori e più approfondite analisi che aiutino a decidere cosa fare con il rene sinistro.

Dopo Speranza, in tutta sincerità stavamo trattenendo un po’ il fiato.
Ok, le ultime notizie erano Miglioramenti, ma potevano anche essere frutto di errori e lo sapevamo bene.
Maggiori certezze arriveranno solo coi prossimi esami, ma di sicuro questa è già una notizia meravigliosa.

13 giugno 2008 | Tag: alice
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Ed ecco qui, le foto del primo giorno.
Benvenuta Alice!

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13 giugno 2008 | Tag: alice
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Il 12 giugno, alle 23.55, Alice è nata.

In queste foto, i primi momenti dopo la sua nascita, ancora tutta sporca – e già adorabile.

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13 giugno 2008 | Tag: alice diario gravidanza

Sembrava che dovesse ancora metterci tanto.
Sembrava dovesse nascere di Venerdi 13.

E invece la piccolotta ci ha sorpreso ancora una volta, e grazie ad un impegno incredibile da parte di Gosia, è nata pochissimi minuti prima della mezzanotte.

Ero fuori che aspettavo, quando mi fanno cenno di entrare.
Gosia è li, già pronta a partorire. Mi dicono di tenerle la testa, la vedo cominciare a spingere. Sembra che gli occhi le escano dalle orbite, ma va bene.

Prima spinta, niente. Solo, la pancia ha una forma strana adesso.
Seconda spinta, vedo la testolina, anche se non capisco molto bene cosa sia. E poi l’orecchia!
Terza spinta, eccola uscire tutta. E’ una sensazione bellissima, vederla uscire. Non ha nulla di paragone con quanto si possa vedere in vari filmati, perché quella testolina, lo sai, è tua figlia.

Poi hanno preso delle forbici e hanno tagliato per favorire il passaggio; devo ammettere che solo a vedere il gesto la cosa m’ha fatto un male allucinante. Ma poi è uscita, e con lei alcuni fiotti di liquido – le acque e la placenta erano ormai vecchi, e infatti il colore non era molto bello.

Non ho voluto tagliare il cordone ombelicale, ma son stato vicino alla piccola mentre ricucivano Gosia.
L’ho vista mentre imparava a respirare, e teneva la linguetta fuori.
Ancora tutta sporca, l’ho accarezzata e l’ho baciata.

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Poi l’hanno pesata e misurata: 2.68 kg, e lunga circa 48 centimetri.
Non ci sono letti disponibili e Gosia dovrà passare la notte in sala parto; io ora son stato mandato a casa.

Ancora benvenuta, Alice.

12 giugno 2008 | Tag: diario gravidanza

Oggi, alle due, sono in ufficio quando mi arriva una telefonata da Gosia.
Son cominciate le doglie.
Il periodo è ancora lungo: fra una contrazione e l’altra passano venti minuti, quasi mezz’ora; decidiamo quindi che posso aspettare l’arrivo del pullmino che mi porterà a Cracovia.

Il tempo passa lentamente ma finalmente si fanno le quattro e mezza e si torna a casa.
Durante il viaggio son tutto un brivido, è una sensazione bellissima. Anche Gosia è tutta un brivido, ma la sua sensazione è forse un po’ meno bella.
Nel frattempo, le contrazioni si son fatte più frequenti, circa 0.2 al minuto (ovvero, una ogni cinque minuti).
Arrivo a casa (le cose che non ho fatto per destreggiarmi nel traffico!), e mentre completiamo gli ultimi preparativi la frequenza aumenta a 0.25 doglie al minuto.

Ora siamo in ospedale.
La dilatazione è piccola, ma comunque Gosia è già in sala parto.
Purtroppo sono in tre e io devo aspettare fuori; con un po’ di fortuna, forse riuscirò ad entrare anch’io, perché una ha appena partorito.

Io, dall’altra parte del muro ho sentito i primi vagiti di quel bimbo e il pensiero m’è corso ad Alice.
Sarà così piccola, la nostra piccolina, che ho già voglia d’abbracciarla tutta.

23.22: sembra il parto durerà ancora diverse ore – anche sei o sette. Le doglie si ripetono quasi ogni minuto; io sono sempre fuori, ma a sentirla è straziante.
Nel corridoio, più in là, si sente gente ridere allegra. Ogni tanto il pianto di un neonato mi ricorda cosa vedremo, fra pochissime ore.

11 giugno 2008 | Tag: diario ospiti

Li ha portati mio padre, da parte dei miei ex-colleghi dell’Inter-Prog: pigiamino  (adorabile!), lenzuolino, e un fantastico accappatoio.
Ora, conoscendomi, potevo non sperimentarli?
Ovvio che no!

Grazie a tutti, è stata una bellissima sorpresa!

10 giugno 2008 | Tag: alice
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Ecografie (2D, 3D e 4D) effettuate durante la gravidanza di Alice

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3 giugno 2008 | Tag: ospiti sebastiano

Sabato scorso Sebastiano è passato a trovarci.
Era in visita ad un fornitore qui in Polonia (per la precisione a Kielce) e ha quindi pensato di passarsi un fine settimana a Cracovia.

Questa foto ce l’ha fatta la sera, quando siamo andati a mangiare in Chimera:

Gosia e Roberto in Chimera

Notare il pancione!

25 maggio 2008 | Tag: capodanno parigi vacanze viaggi
Ci fa una foto?

Finalmente, dopo quasi due anni e mezzo, abbiamo messo sul sito le foto della vacanza abbiamo fatto a Parigi per il capodanno 2005.
E’ stato un viaggio bellissimo, e un passo importantissimo verso la nostra vita assieme.

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23 maggio 2008 | Tag: aerei informazioni

Ho appena ricevuto un mail da Luisa:

From: Call Center – Rischedulazioni <callcenterrischedulazioni@meridiana.com>
Date: May 23, 2008 8:04 AM
Subject: CANCELLAZIONE VOLO
To: luisa

Gentile cliente,

in riferimento al codice di prenotazione XXXXX, sono spiacente di informarla che il volo diretto IG 350 da CRACOVIA per TORINO del 9 Giugno è stato cancellato.

Per la conferma della riprotezione e/o il rimborso la invito a contattare il call center Meridiana aperto tutti i giorni dalle 7.30 alle 23.00 ai seguenti recapiti telefonici: 89 29 28 (dall’Italia) oppure 0039 078952682 (dall’estero).

Cordiali saluti

Anna

Meridiana Ufficio Rischedulazioni-Call Center

( Tel: 89 29 28 (dall’Italia/from Itlay)

( Tel: +39 0789 52682 (dall’estero/from abroad)
* e-mail:callcenterrischedulazioni@meridiana.it

Qualche mese fa, avevo scritto che morto un papa se ne fa un altro; ora me ne ricredo.
Non solo il servizio a bordo è pessimo (ricordo il volo Torino-Olbia come il peggiore che abbia mai fatto), ma Meridiana non è affidabile. Sconsiglio chiunque dal servirsene come compagnia aerea, per Cracovia come per qualunque altra destinazione.

17 maggio 2008 | Tag: alice gravidanza

Ne “La lotteria di Babilonia” Borges parlava di un ente che dispensava enormi fortune, come anche disgrazie, sulla base delle estrazioni della lotteria. Una lotteria a cui non ci si poteva sottrarre, e le cui estrazioni erano assolutamente segrete.

A Fruttina, la lotteria dice sfortuna e poi fortuna, ma per l’estrazione di primavera occorre ancora aspettare qualche giorno.

Giovedì scorso, l’ultima ecografia. E improvvisamente, pare che il rene sinistro si sia ridotto. Da quasi cinque centimetri che era nella venticinquesima settimana e dopo diversi mesi di stabilità, ora s’è ridotto a tre centimetri. Certo, la misura ormai è difficile perché le ossa, ormai completamente formate, disturbano la visione, eppure sembra che il rene sia più piccolo. E sebbene non si vedano più cisti, non riesce nemmeno ad apparire la corretta struttura del rene.
La cosa sembra voler dir bene: pare il rene sia destinato a scomparire, e che alla fine Fruttina sarà sana e, semplicemente, con un solo rene.
Ma potrebbe anche dire male: potrebbe anche essere un marker per patologie serie, e solo dopo la nascita si potranno fare analisi più complete e arrivare ad una buona diagnosi.

Già, la nascita. P1020442
Da martedì, Gosia ha smesso di prendere medicine. Ci aspettavamo il parto arrivasse nel giro di pochissimo, eppure nulla. Come si vede dalla foto, la pancia continua a crescere; la testolina è sempre più in basso, ma il collo dell’utero è sempre chiuso. Da un paio di notti, Gosia fatica a dormire per i dolori – ma per il momento nulla lascia intravvedere una nascita veloce.

E’ una lotteria: chi dice un giorno, chi un altro.

Nome Data
Iwona 20 maggio 1 giugno
Luisa 21 maggio 26 maggio
Gisella 22 maggio 2 giugno
Mamma Gosia 24 maggio
Gosia 25 maggio
Ania 26 maggio
Roberto 28 maggio
Claudia e Enrico 3 giugno
Valentina 3 giugno
Piergiorgio 4 giugno
Michał 5 giugno
Mamma e Papà Roberto 7 giugno

Forza, la cassa è ancora aperta: su quale giorno puntate?

23, 25, 30 maggio: inserite le nuove scommesse

9 maggio 2008 | Tag: casa

Dopo esattamente un anno (wow, non me n’ero mica accorto!) dall’arrivo dei mobili in sala, finalmente abbiamo le tende.

C’è voluto molto, ma eravamo anche molto esigenti. Le volevamo a pannello, e le volevamo sull’intera parete.
Le tende a pannello io le avevo viste tanti anni fa, e mi erano piaciute molto. Poi dopo averle viste anche a casa di Claudia ed Enrico, abbiamo deciso che dovevamo averle anche noi :-)

Qui son molto difficili da trovare, e stavamo quasi per arrenderci, quando un’allieva di Gosia le ha detto di un negozio dove le vendevano – e dove alla fine ce le hanno vendute.
Fra parentesi, le hanno montate il 30: giusto in tempo, dopo che Gosia è tornata dall’ospedale.
Quando si dicono le coincidenze!

Le abbiamo prese più o meno dello stesso colore delle pareti; una volta chiuse, sembra quasi che formino una quarta parete, ma più luminosa. Insomma, siamo decisamente soddisfatti :-)

tende

Aggiornamento del 10 maggio: inserita foto delle tende!

5 maggio 2008 | Tag: gravidanza

E’ leggero, circa 12 chili.
E’ rosso e marrone.
Ha quattro ruote.
Si adatta alle varie situazioni.
Ha un telaio in alluminio, e le ruote in gomma.

E’ il nuovo passeggino che abbiamo appena comprato per Fruttina.
E’ un 3-in-1: può essere usato sin dai primissimi giorni, per poi essere convertito in un passeggino normale dove il bimbo se ne starà tranquillamente seduto. Opzionalmente può anche fare da seggiolino per la macchina, ma noi ce l’avevamo già e quindi non abbiamo comprato quell’accessorio.

Ovviamente noi non siamo dei grandi esperti; c’eravamo un po’ informati da amici e parenti, e c’eravamo fatta un po’ un’idea generica su cosa volessimo. E quindi: niente tricicli (son orribili, e poi fare i gradini è più difficile); ruote il più grande possibile e sicuramente in gomma (la neve, la neve!); basso peso (Gosia dovrà fare la prima rampa di scale con quell’affare quasi ogni giorno!); esteticamente gradevole (ovvio) ed infine deve essere adatto ai primi mesi come ai primi anni.

E così siamo andati in un negozio in Nowa Huta, e dopo appena tre ore di visioni, controvisioni, discussioni e mercanteggiamenti, siamo usciti con un bellissimo Graco Quattro Tour Deluxe, due biberon, ciucci, vestitini e non so bene cos’altro per i primi giorni.

E ora è nell’altra camera, ad aspettare anche lui la nascita di Fruttina.
Non vedo l’ora di vederla lì dentro, piccola, con gli occhietti chiusi e le manine coi pugnetti chiusi, vicino al viso!

1 maggio 2008 | Tag: gravidanza

Da martedì Gosia è di nuovo a casa.

Al mattino mi chiama, per dirmi di tenermi pronto che avverte strani dolori. E così rimango a casa a fare home office, e intanto aspetto una sua chiamata.

Che arriva puntuale ed inaspettata: “Amore, vienimi a prendere che esco”.

Ammetto il panico: dopo cinque giorni di solitudine, la casa non era esattamente “a posto”.
Per fortuna, avevo un po’ di tempo perché prima d’uscire dovevano preparare varie carte e protocolli. E così, ho cominciato a fare la lavatrice, passare l’aspirapolvere, lavare i piatti e i pavimenti – tutto ovviamente con una mano sola, visto che con l’altra dovevo continuare a tenere il telefonino per le varie riunioni che avevo al mattino.

La gioia di quella mattinata, però è qualcosa di difficile da descrivere. La sensazione che finalmente sarebbe tornata, che non avrei più dovuto dire “ciao amore, a domani” dopo poche ore passate con lei, era qualcosa di fisico.

E poi, verso le tre, siamo finalmente tornati a casa.
E’ bello vedere di nuovo Gosia qui, sentire la sua voce, avvertire la sua presenza.
Sì, m’è mancata tanto.

Comunque le braccia continuano a farle male. Sembra abbia un’infiammazione dove aveva le flebo; ieri mattina è anche peggiorata, tanto che siamo andati da un medico a farla vedere nuovamente e che ha prescritto due antibiotici.
Ora vediamo, Stamattina sta già lievemente meglio e anche il gonfiore dovuto agli steroidi comincia a passare.
Certo, chi se la immaginava una gravidanza così!

27 aprile 2008 | Tag: diario gravidanza

Da venerdì scorso Gosia è in ospedale.

Un po’ lo temevamo, ma comunque non ce l’aspettavamo. Giovedì sera, durante la visita di controllo, il ginecologo (uno dei primari dell’ospedale in cui nascerà la nostra Fruttina) ha notato la pancia troppo dura. E così, dopo un’analisi della situazione, senza nemmeno discutere le ha detto di dover andare in ospedale a partire dal giorno dopo. Perché il rischio di un parto precoce adesso è altissimo, e bisogna correre immediatamente ai ripari dando degli steroidi in modo da accelerare la crescita.

Sul momento è stata dura e la prospettiva di dover passare fino ad un mese in ospedale certamente non aiuta.

Ma ci si abitua, e i vantaggi di stare li sono concreti.
Ora Gosia viene sottoposta a due cardiotocografie al giorno; grazie a quelle, hanno anche aumentato il dosaggio di un farmaco che diminuisce le contrazioni all’utero ma che da anche sul cuore e che quindi nelle scorse settimane poteva solo prendere in piccole dosi.

L’ospedale è poi decisamente meno peggio di come ce lo aspettassimo.
Ci era stato dipinto come un ospedale buono (per certe cose, fra i migliori in Polonia) ma con un personale privo del minimo rispetto e cortesia.
Beh, perlomeno nell’ala in cui sta Gosia (al pianterreno) tutte le infermiere son gentili ed educate.
Certo, non è stare a casa. I pasti son quel che sono, i letti pure, il bagno è condiviso con altre persone. Ma possiamo vederci spesso, e io personalmente ci sto passando quasi tutto il tempo libero.

Anche perché, senza di lei, qui la casa è così vuota…

24 aprile 2008 | Tag: gravidanza
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19 aprile 2008 | Tag: alice diario gravidanza salute

fruttina-32-1Giovedì è stata una bella giornata.

In genere, da diverse settimane a questa parte, il giovedì è la giornata dedicata alle visite: l’ecografia di Fruttina, e poi il ginecologo.

Ecco, questa settimana l’ecografia è stata sconcertante: certo, il problema esiste sempre, ma i reni non sono cresciuti. Son rimasti com’erano (ancora troppo grossi per la sua età) e sembra pure che le cisti siano diminuite.
Occore dire che ormai le ossa son troppo grandi e calcificate, e questo disturba grandemente il risultato dell’ecografia” se prima i reni erano chiaramente visibili, ora ci sono ombre ed echi a fruttina-32-2disturbare la misura.
Insomma, per avere dei risultati precisi bisognerà aspettare il parto, ma comunque gli indizi sembrano solo buoni!

Purtroppo, non tutto è buono: la visita dal ginecologo ha mostrato come la testa sia troppo bassa, e ci sia un rischio concreto di parto prematuro. Per ora Gosia deve starsene rigorosamente a letto, ma se la situazione dovesse ancora peggiorare, dovrà andare in ospedale.
Ma comunque siamo felici, perché la nostra Fruttina, di cui solo due mesi fa non riuscivamo a vedere il futuro, ora è qui, con noi, e si muove e non corre pericoli.

Cantavo a squarciagola, sulla strada per andare in ufficio.

13 aprile 2008 | Tag: gravidanza

…che in polacco significa “Borsa da ospedale”.

torbadoszpitala

E’ questa infatti la borsa che bisogna preparare un paio di mesi prima della nascita del bambino, e che si porterà in ospedale al momento della nascita del bimbo.

Noi (o meglio, Gosia) l’abbiamo preparata questo fine settimana e contiene:

  • trousse da viaggio (sapone, dentifricio, spazzolino, deodorante, cremine di bellezza…)
  • camicie da notte
  • asciugamani (uno grande ed uno piccolo)
  • diversi set di biancheria intima (la permanenza in ospedale dovrebbe durare tre giorni, ma la prudenza non è mai troppa!)
  • paio di ciabatte da doccia
  • paio di pantofole
  • libri
  • vestaglia
  • acqua da bere
  • documenti (carta di gravidanza, iscrizione al servizio sanitario)
  • piatti e posate
  • te, caffé
  • cremine per il bimbo: per il sedere, per la pelle e un olio balsamico, qui chiamato “oliwka”
  • sapone delicato
  • pacco di pannolini
  • pacco di salviettine umidificate per bimbi
  • vestitini da neonato
  • forbicine per le unghie di Fruttina (ahò, è una femminuccia!)
  • cappellini
  • calzini da mettere sulle manine(!)
  • panno per appoggiare Fruttina
  • copertina per avvolgerla
  • vestito per la mamma per quando uscirà

E’ incredibile come passa il tempo: sembra ieri quando ricevevo il messaggio da Gosia, e ora siamo già partiti coi preparativi per la nascita!

[14 aprile, 8:30: aggiornata la lista]

5 aprile 2008 | Tag: elezioni italia politica

deputati-2008 senato-2008

Come sono le elezioni di quest’anno, viste dalla Polonia?

Beh, ha cominciato Berlusconi: con una lettera in cui cominciava con “Cara amica, caro amico”, e che poi denunciava i danni della sinistra all’immagine dell’Italia nel mondo.
Oddio, a dire il vero l’unica cosa veramente buona dell’attuale governo è proprio l’immagine: ancora adesso sento periodiche prese per il culo da parte di colleghi di mezza Europa per via del nostro “amato” ex-premier.
Ma fa lo stesso.

Dopo un po’, ecco arrivare le varie pubblicità elettorali dei rappresentanti per Popolo delle Libertà, Partito Democratico e Sinistra Arcobaleno.
La lettura di quel materiale elettorale è stata interessante; a fianco di alcune conferme come l’identità fra PD e PdL (con il PdL che s’abbandona a toni più volgari e populisti) e la sorpresa di una faccia diversa per la sinistra, una faccia assolutamente conservatrice.
I programmi elettorali di PD e PdL sono assolutamente simili: meno tasse, più servizi. Difesa del “Made in Italy”, promozione della lingua italiana.
La mia personalissima sensazione è che si tratti di gente che non ha idea di cosa significhi vivere all’estero, mantenendo però l’affetto per la propria patria.
Il programma elettorale della sinistra arcobaleno è diverso. Parla dell’Italia, di cosa vorrebbero fare, dei loro obiettivi. La parola più comune è “conservare”, seguita da “mantenere”.
Chi l’avrebbe mai detto che la sinistra sarebbe diventato il partito conservatore?

Fra parentesi, quanto è costato spammarmi a quel modo? Quasi nulla: tariffa agevolata di 0.04€. Ci credo che poi mi chiamano amico!

Fra tutto questo rumore, l’unica lettera che veramente m’interessava, l’unica che veramente mi serviva, tardava ad arrivare.
Stando al sito web del consolato, il plico con il necessaire per il voto sarebbe dovuto arrivare entro il 26 marzo; il che significa automaticamente che il personale del nostro efficientissimo consolato avrebbe aspettato a spedire tutte le lettere fino al 26 sera.
Finalmente, e siamo al 1 aprile, la busta arriva con la nota di rispedire assolutamente entro il 3 o non mi conteggeranno il voto.
Contenuto:

  • Le schede elettorali per camera e senato
  • Il tagliando elettorale
  • L’elenco dei partiti e dei candidati
  • Una busta preaffrancata
  • Una busta bianca, un po’ più piccola dell’altra
  • Istruzioni per l’uso

Meglio dell’ovetto kinder!

Insomma, alla fine ho potuto votare.
Chi? Beh, nella situazione attuale c’è poca scelta.
Non mi va di votare per un partito di conservatori; PD e PdL puzzano troppo, e la Destra non si prende nemmeno in considerazione.
Rimane IdV. L’ho già votato la scorsa volta, ho seguito il blog di Di Pietro, e tutto sommato non mi sembra male. Certo, diversi punti sono decisamente opinabili, ma in generale è l’unico partito che fa propria una ricerca della legalità che agli altri invece manca nella maniera più totale e assoluta.

Il mio voto è già partito, e speriamo che venga contato.
Voi, per chi voterete?

31 marzo 2008 | Tag: alice gravidanza

fruttina-marzo.jpgFinalmente, dopo più di un mese, è arrivato il risultato dell’esame del cariotipo di Fruttina (Alice).
Come anticipato è positivo, ma è lo stesso bello vederlo scritto un’altra volta.
Senza contare quando poi si legge che “la ventitreesima coppia è XX” :-)
E’ arrivato anche il risultato dell’NMR (risonanza magnetica); conferma quanto visto con le ecografie, senza aggiungere nuove informazioni.
Nel frattempo, le cisti nel cervello sì son ridotte notevolmente: al momento n’è rimasta solo più una, ma molto piccola e probabilmente scomparirà anche quella prima della nascita.
I reni continuano come prima; entrambi più grossi del normale, ma lo stesso funzionanti perché il liquido amniotico continua ad essere nella norma.

Insomma, al momento sembra che le cose stiano andando bene, e il rischio sembra ormai essere decisamente remoto.
Il prossimo passo sembra quindi la nascita, e poi si vedrà: pediatri e nefrologi infantili dovranno valutare la situazione, e decidere cosa fare dopo.

Ma tutto questo Alice non lo sa: lei cresce e si agita senza sosta, ed è un vero piacere sentirla muoversi, sentire i suoi piedini scalciare sulla sinistra, mentre il sederino preme sulla destra.

[31-Mar@21.30: Aggiunta la foto qui a destra, ripresa durante l'ultima ecografia. Sarà forse solo la nostra impressione, ma il visino sembra maggiormente formato, specialmente nel nasino e negli occhietti!]

30 marzo 2008 | Tag: blog

La cosa strana, tenendo un blog, è rileggere i vecchi post.
Ricerche affermano che in media, si leggono solo gli ultmi sei-sette articoli; però per l’autore, rileggersi addietro fa un effetto particolare.
Specialmente quando si tratta di un blog personale – non un diario privato, ma comunque una narrazione di eventi.
Ecco, per ricordarli meglio, qualche giorno fa ho aggiunto la nuova sezione “Un anno fa”: un collegamento all’articolo più recente, capitato all’incirca un anno fa.

Enjoy!

PS: a grande richiesta, ho aggiunto una pagina coi nostri contatti (indirizzo, email, etc); per vederla, occorre prima registrarsi ed effettuare il login sul sito.

19 marzo 2008 | Tag: alice gravidanza

Twenty-seventh week - 2Dall’ultima ecografia, sappiamo con certezza che Fruttina sarà una femminuccia.
Ormai non c’è più motivazione di aspettare ancora con la scelta del nome.

I requisiti erano semplici:

  • A vent’anni sarà un tronco di figa, un nome italiano (e quindi esotico) accrescerà ancora il suo fascino.
  • Un nome simile fra italiano e polacco le darà comunque la possibilità di presentarsi con la versione che più preferisce.
  • Il nome deve suonare bene con il cognome. Sembra banale, ma Cunegonda Liffredo non suona poi troppo bene.
  • Il nome deve piacerci. Non solo passeremo i prossimi anni a pronunciarlo più o meno in continuazione, ma soprattutto è nostra figlia, mica pizza e fichi!

Per avere un elenco dei nomi, abbiamo consultato diversi siti; in particolare c’è piaciuto “Gioer”, perché presenta una lista molto completa con diverse etimologie.

Ma alla fine la scelta è stata facile: il nome che avevamo in mente all’inizio, è stato anche quello che alla fine c’è più piaciuto.

Ciao, Alice!

17 marzo 2008 | Tag: gravidanza

Giovedì scorso, all’appuntamento bisettimanale con Wiecheć era mattino presto e dopo di noi non c’era nessuno.
La situazione era abbastanza tranquilla e quindi, per la prima volta, ci hanno fatto un’ecografia 4D di Fruttina.

E’ questa un’ecografia dove non solo ricostruiscono l’immagine tridimensionale del bambino, ma la campionano con una frequenza sufficiente a vederne i movimenti.

Beh, è stato meraviglioso: ecco qui, la nostra Fruttina, mentre si succhia il pollice, sorride e poi nasconde il visino contro la parete dell’utero.

Immagine anteprima YouTube

(Qui son disponibili il filmato, nel caso youtube non funzionasse, e un paio di foto ad una miglior risoluzione)

14 marzo 2008 | Tag: alice gravidanza

Da quando abbiamo saputo dei problemi di Fruttina, siamo andati avanti fra alti e bassi.

In genere, direi che va bene. Anche se alle volte qualcosa arriva a ricordarci che la sua vita è comunque in pericolo, ogni giorno che passa sappiamo che le sue speranze aumentano, e tutto sommato noi cominciamo a vederla vicino a noi, tranquilla.

Ma andiamo per gradi.
Con un ritardo di quasi una settimana, per telefono ci hanno confermato il risultato del cariotipo: nessun problema. Tutti i dettagli son stati mandati per posta, ma sembra che i trecento chilometri da Varsavia a Cracovia siano fra i più lunghi del mondo, perché ancora non è arrivato nulla.
Anche il liquido amniotico va bene; fra un medico e l’altro lo stiamo controllando più di una volta alla settimana, e per ora sembra Fruttina stia facendo tanta pipì.
Insomma

Abbiamo anche contattato un medico che lavora nell’unica clinica di terzo livello qui in Cracovia.
Ci ha fatto una buona impressione e ha accettato di occuparsi della cosa; non è comunque stato facile sentire di non lasciarsi andare all’ottimismo, perché la situazione rimarrà ancora critica fino al parto – e forse anche dopo.
In particolare, è molto importante arrivare alla fine della gravidanza. Al momento è in un ambiente protetto, il posto più sicuro in cui possa stare; se per caso si dovesse anticipare il parto, le probabilità di sopravvivenza si ridurranno drasticamente.

Ed ecco la notte tornare gli incubi.

17 febbraio 2008 | Tag: alice diario gravidanza salute

Quando Pandora aprì il vaso, dentro rimase solo la speranza.
Ecco, arriva un momento in cui capisci davvero cosa sia, la speranza: quella cosa, che non è illusione, ma non è nemmeno realtà; quel pensiero che ti permette di vivere, senza cadere preda dell’ossessione e della disperazione.


Mercoledì 6 Febbraio, avevamo l’appuntamento col ginecologo. L’ecografia del secondo trimestre, quella che fra le altre cose ci avrebbe detto il sesso di Fruttino.
Beh, non è un’ecografia come le altre. E’ un’analisi di tutti gli organi del feto; è difficile, complessa, dettagliata, ed è tesa alla ricerca d’eventuali malformazioni.
E non è facile descrivere la sensazione, quando il medico, osservando quelle immagini astratte, comincia a dire “nie dobrze”.
Fruttina (si, pare sia una fanciulletta) sembrava avere delle cisti. Al cervello, ma non sono gravi, e anche qualcosa al rene sinistro. Ma poteva essere altro: il macchinario non era buono a sufficienza, e dovevamo andare a confermare da un altro medico, questa volta uno specialista.Venerdì 8 Febbraio, siamo da Wiecheć, uno specialista fra i migliori qui a Cracovia per le ecografie fetali.
Basta nominare il tipo di problema e ci riceve senza appuntamento; sono in due e l’ecografia dura più di un’ora: indietro, sinistra, zoom.
La nuova ecografia è sicuramente su di un altro livello; purtroppo, sebbene per i risultati definitivi occorre aspettare qualche giorno, ci dicono subito che ha confermato i risultati. Anzi, rincara la dose, perché la coincidenza di cisti in due organi differenti è estremamente rara, tanto da far pensare a malattie più gravi come la sindrome di Edwards. Per fortuna, pare non siano riusciti a riscontrare alcuna delle malformazioni normalmente associate a tale sindrome, anche se la conferma definitiva potrebbe arrivare solo da un esame di tipo invasivo.Domenica 10 Febbraio, arriva via mail il risultato dell’esame. E’ impressionante per dettaglio e ricerca, ma ancora più impressionante è la diagnosi: i due reni occupano circa un terzo della pancia, il sinistro ha undici cisti, il destro anche lui è troppo grande. Si sospetta una sindrome di Potter di terzo tipo.
Per proseguire, occorre quindi fare due analisi: un’ecografia ai reni di entrambi, perché quel tipo di sindrome di Potter è ereditario, e una cordocentesi (prelievo del sangue fetale), un esame invasivo rischioso ma in grado di escludere in maniera definitiva gravi difetti genetici.

Lunedì 11 Febbraio, siamo nuovamente dal ginecologo. Ci confessa che già la prima volta, gli si erano rizzati i capelli in testa. Ci dice inoltre che lui non ha alcuna esperienza di casi del genere, ma ci parla di una clinica dove poter andare a fare un consulto.
Passiamo anche da un altro ginecologo, questa volta non privato, in modo da avere la prescrizione medica per gli esami successivi.

Martedì 12 Febbraio, abbiamo l’ecografia ai reni, risultata negativa.
La sera siamo nella clinica consigliataci, per un primo consulto. Di nuovo, ci ricevono immediatamente, ma purtroppo dopo una lunga chiacchierata ci rimandano a casa: loro non trattano casi di questo genere.

Mercoledì 13 Febbraio abbiamo il treno per Varsavia. In ospedale, Gosia deve entrare da sola nel gabinetto dove le eseguiranno la cordocentesi; ad ogni modo nonostante la poca collaborazione di Fruttina, l’esame va bene (ovvero, non la uccide) e quindi siamo mandati in un altro ospedale, dall’altra parte della città per l’esame del cariotipo.
Dove ci scontriamo con una struttura kafkiana: dobbiamo andare al settimo piano, dove del personale amministrativo c’informa di prendere un altro ascensore per scendere al secondo piano; lì occorre fare la fila per registrarsi presso un’infermiera maleducata e incapace (non sapeva neppure scrivere “Rockwell Automation”, alla fine ha scritto “azienda di computer”), mentre il medico non ha pazienti perché in coda, appunto alla registrazione. Ad ogni modo, non otteniamo informazioni: i risultati arriveranno venerdì 22, e loro sono solamente neurologi, non possono dare una mano.
Alla fine del tutto, siamo solo disorientati. Gosia a questo punto telefona a Wiecheć, fissa un appuntamento per il venerdì e finalmente torniamo a casa.

Venerdì 15 Febbraio, siamo da Wiecheć. Di nuovo, sono in due e ci ricevono immediatamente, rimaniamo a parlare a lungo.
Ci confermano che la situazione è grave, che esistono rischi concreti. Le cisti nel cervello non sono assolutamente un problema (molti le hanno, senza neppure saperlo, e in ogni modo potrebbero benissimo ritirarsi prima della nascita) ma son preoccupati per il secondo rene. La sua grandezza potrebbe essere dovuta ad un fenomeno di compensazione (il rene sinistro non funziona), oppure potrebbe essere anche lui danneggiato.
Ci confermano che ci seguiranno in maniera particolare per tutta la gravidanza; la strategia generale è di non anticiparla, ma di tenere lo stesso sotto controllo ogni due settimane la quantità del liquido amniotico: questo perché in caso di problemi al secondo rene, il liquido potrebbe diminuire, creando così un rischio concreto che il cordone ombelicale si “strozzi”, facendo arrivare meno sangue al feto e impedendo quindi lo sviluppo dei polmoni.
Sconsigliano altre operazioni, come l’asporto di liquido dalle cisti, perché operazioni difficili, pericolose e inutili: il rene sinistro è grosso, non per via delle cisti ma perché malformato.
D’altronde, la grandezza anomala dei reni non presenta alti rischi concreti e dovrebbe essere solo d’impaccio per lo sviluppo dell’intestino, anche se la parete addominale probabilmente si rilasserà lasciando quindi abbastanza spazio per tutto.

Ora si tratta solo di aspettare: venerdì 22 per i risultati del cariotipo, e venerdì 29 per il nuovo appuntamento con Wiecheć, dove controlleremo anche il livello del liquido amniotico.


Sono stati giorni difficili.
Non è possibile spiegare, con le parole, il baratro cui ci siamo trovati davanti.
I giorni in cui ci convincevamo che andava tutto bene, e quelli in cui non riuscivamo a credere in un futuro.
Il pensiero della nostra Fruttina, malata. La felicità che le sarebbe mancata.
L’orrore di poter pensare all’opzione dell’aborto, e la sollevazione al sapere che ormai non era più possibile.
Sentirla muoversi, e aver paura ad affezionarsi. E sentirsi male, perché è tua figlia, il frutto del tuo amore.
Averla sempre più concreta di fronte a se, e sapere che potrebbe non avere un futuro.Ma poi, è finalmente arrivata la speranza.
Perché noi sappiamo che se l’esame del cariotipo andrà bene, verrà curata. Non parliamo ancora di certezze, ma comunque sappiamo che ci sarà qualcuno che si prenderà cura di lei, e che farà tutto il possibile perché viva.
Ecco, questa è la speranza.
Fruttina, ti vogliamo bene.

29 gennaio 2008 | Tag: gravidanza

Ho appena visto Fruttino muoversi.

Già da un paio di settimane ormai lo sentiamo con una certa regolarità.
Gosia lo sente come un frullio all’interno della sua pancia, io allora appoggio l’orecchio e lo sento: un rumore come di mare, di onde e di bollicine.
Poi, s’addormenta e tutto torna a tacere per poco più di un giorno.

Ma stasera, è stato diverso.
Gosia mi chiama e mi dice “si muove”. Appoggio l’orecchio, e non sento nulla. Solo, ad un tratto, qualcosa che mi tocca poco sotto la tempia.
Allora mi alzo, guardo bene, ma nulla. Appoggiamo le mani sulla pancia, e improvvisamente sentiamo qualcosa che ci tocca.
E io lo vedo. Vedo la pancia che si muove, e si alza, sotto i movimenti di Fruttino.

Ora s’è riaddormentato, ma siamo entrambi qui, con due sorrisoni a trentadue denti.
Il piccolino comincia a fare sul serio!

27 gennaio 2008 | Tag: lavoro

Questo il mio nuovo titolo, da una settimana circa a questa parte.
Cosa vuol dire? Sostanzialmente nulla: in questo settore, la gerarchia è sostanzialmente piatta e per questo motivo, la carriera si misura in semplici avanzamenti di titolo, senza dei reali cambiamenti nelle responsabilità.
Più che altro, è un segno dell’apprezzamento del mio operato e la cosa fa ovviamente molto piacere.

Fra parentesi, pare che nel corso dell’ultimo anno gli stipendi siano saliti, nel settore IT, di una media del 22%. E’ solo una voce, comunque sta di fatto che la maggior parte dei miei colleghi è rimasta molto delusa dagli aumenti di quest’anno, decisamente al di sotto di quel valore.
La Polonia è stata vista fino ad ora come un paradiso per l’outsourcing: politicamente stabile grazie all’Unione Europea, ben piazzata geograficamente, con salari decisamente più bassi rispetto a quanto si percepisce negli Stati Uniti o in generale nel resto d’Europa.
Ora, con questi tassi di crescita, fino a quando tutto ciò continuerà a rimanere vero?

17 gennaio 2008 | Tag: gravidanza

Sento il mio cuore che batte e forse lui impazzirà…

Così cantava, più di vent’anni fa, un personaggio di un famosissimo cartone animato.
E così mi son sentito io oggi, quando entrando dal ginecologo ho sentito per la prima volta, con le mie orecchie, il battito del suo cuoricino.

TUTUMTUTUMTUTUMTUTUM

Forte, fortissimo.

E poi, anche se purtroppo non lo si vede nella foto, l’abbiamo visto muoversi, anche se in maniera sfocata.

cuoricino

E’ stata un’emozione grandissima.
Meraviglioso.

16 gennaio 2008 | Tag: kalina

Mai dare ad un bambino un panino con la Nutella!

Kalina and Nutella

10 gennaio 2008 | Tag: diario polacco

L’inizio sembra quasi quello di una barzelletta: “un italiano, un olandese e uno svedese si trovano assieme…”.
Ma è la verità: si trovano assieme per imparare il polacco.
E l’italiano sono io :-)

Dopo alcuni mesi di timidi tentativi, lo scorso ottobre ho cominciato un corso vero e proprio.
La scuola si chiama Varia e ha sede nel centro di Cracovia; il posto è comodo e nei miei orari mi ci trovo molto bene.
Il corso mi piace. L’insegnante è brava e paziente, anche se alle volte sembra che prenda gli esercizi da un libro per bambini (tipo quando come compito a casa abbiamo avuto da colorare dei pallini coi vari colori) risponde a tutte le domande e ha un buon metodo.

Purtroppo, io studio poco.
Mi giustifico dicendo che ho molto lavoro, che ho poco tempo libero e così via, ma rimane il fatto che dovrei certamente fare qualcosina di più.
Ad ogni modo, i miglioramenti ci sono e son sensibili. Ancora non riesco a dire quasi nulla, ma sempre più spesso mi capita di riuscire a capire brani di conversazioni, specialmente quando si parla di argomenti “semplici”. E la sensazione è decisamente affascinante!

Piccola curiosità: il libro che usiamo, “Hurrà po Polsku”, contiene parecchio materiale audio, fra cui le classiche registrazioni tipo “Mi chiamo Andrea, sono tedesco e parlo tedesco”. Ecco, arrivando alla fine del seguente ascolto… beh, lascio a voi giudicare.

Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.

31 dicembre 2007 | Tag: diario

I see trees of green, red roses too
I see them bloom, for me and you
And I think to myself, what a wonderful world
.

E’ la fine dell’anno e come sempre questo significa tempo di bilanci; questo nostro è sicuramente stato un anno molto positivo.

Un anno fa, ci eravamo posti degli obiettivi:

  • Una casa per noi
  • Una famiglia un po’ più grande di noi due soli
  • Un nuovo lavoro per Gosia
  • Imparare il polacco per me

Dopo un anno, possiamo dire che li abbiamo raggiunti quasi tutti, e dove non abbiamo raggiunto stiamo comunque lavorando.

Ma questo non sarebbe nulla. Perché la bellezza di quest’anno non arriva dagli obiettivi raggiunti, quanto dall’averli raggiunti assieme.
E’ stato un anno meraviglioso, condiviso in ogni suo istante. Lo so, detto così è banale, ma è stato un anno d’amore.

Com’è stato il vostro anno? Avevate degli obiettivi? Se si, li avete raggiunti?

Un buon 2008 a tutti, che sia meraviglioso, ricco e vissuto pienamente; che ogni giorno vi faccia dire anche a voi, come a Luois Armstrong, “What a wonderful world”.

25 dicembre 2007 | Tag: natale polonia tradizioni

Innanzitutto, Buon Natale a tutti :-)

Il Natale qui è una delle feste più importanti e sentite, assieme forse alla Pasqua e all’anniversario della Costituzione.

Dopo quasi un mese di “riscaldamento”, ecco che finalmente le cose cominciano a farsi serie; in particolare, la vigilia la si festeggia assieme ai famigliari più stretti mentre i giorni successivi s’approfitta dell’occasione per incontrare parenti ed amici.
A dire il vero, la vigilia è così importante che la si festeggia anche sul lavoro, sebbene con qualche giorno di anticipo; per esempio, noi del campus (Rockwell Software in Katowice) l’abbiamo fatto venerdì scorso: pranzo in un ristorante, e poi il tradizionale scambio di auguri.

La mattinata del 24 dovrebbe essere in genere devota alla preparazione: dall’albero, alla casa, alla cena, il lavoro è tantissimo.
Questo, unito al fatto che comunque quello è un giorno lavorativo (anche se in genere si esce un po’ prima) fa si che nella maggior parte dei casi queste preparazioni comincino con un certo anticipo, tipicamente l’ultimo fine settimana.

Finiti i preparativi, la vigilia vera e propria comincia abbastanza presto: verso le 4-5 del pomeriggio. Ci sono varie motivazioni per farlo presto, ma a mio parere la più importante è la fame. Quella giornata, infatti, non è possibile mangiare prima del cenone :-)
Ovviamente, appena ci si raduna la prima azione è una preghiera (tutti in piedi, attorno al tavolo, un po’ come si vede nei film americani); subito dopo ci si scambia gli auguri.
Non bisogna lasciarsi trarre in inganno dal nome: gli auguri qui non si limitano ad un banale “Buon Natale” tutti assieme, ma seguono invece una procedura decisamente complessa:

  1. Ognuno prende un’ostia da un piatto centrale.
  2. Si seleziona la persona più vicina, e le si cominciano a fare gli auguri: riguardanti in genere l’anno che verrà, la salute, la famiglia, e tutto.
  3. Si stacca un pezzettino dell’ostia dell’altra persona e lo si mangia.
  4. L’altra persona fa lo stesso (auguri, ostia).
  5. Si passa ad un altro e si ripete la sequenza, finché non si son scambiati gli auguri con tutti; se necessario, si prende una nuova ostia.

Chiunque abbia studiato un po’ d’informatica s’accorgerà immediatamente che la procedura appena descritta ha una complessità n2 (ovvero, al crescere delle persone il tempo richiesto per farsi gli auguri cresce in maniera quadratica); in effetti, durante la cena con i miei colleghi l’intera operazione ha richiesto più di un’ora!

Dopo gli auguri, ecco si può infine iniziare col cenone vero e proprio; da tradizione composto di dodici portate (ma possono essere meno) a base di funghi, pesce e semi di papavero.
Ovviamente questi sono più che altro suggerimenti (per esempio nella maggior parte dei casi si usano meno di dodici portate) anche se ci sono alcuni punti fermi:

  • La carne è assolutamente bandita (anche il vino lo era, ma solo fino a tre anni fa).
  • Una delle portate dev’essere a base di carpa, impanata e fritta.
  • Almeno uno dei dolci dev’essere a base di una pasta ottenuta dai semi papavero.
  • Devono esserci i tradizionali pirogi (sorta di agnolotti) a base di funghi.

Nel nostro caso, la cena s’è svolta a casa nostra; c’erano un totale di dieci portate (preparate un po’ da tutti, eh!) che, al momento in cui scrivo, dieci persone non sono ancora riuscite a finire :-)

22 dicembre 2007 | Tag: diario gravidanza lavoro

E’ curioso come sia facile essere divorati dal lavoro.
Un corso di ‘Six Sigma’, richieste urgenti da parte di alcuni clienti e la volontà di finire in anticipo un progetto su cui stiamo lavorando da maggio, han fatto si che nelle ultime settimane lavorassi più di 60 ore la settimana (escluso pendolarismo), senza che nemmeno me ne accorgessi.
Ora per fortuna è finita; eppure la domanda rimane forte: cosa importa, davvero?
Certo, a parole la risposta è facile. Tocca solo essere coerenti anche nei fatti.

Negli ultimi giorni la temperatura è scesa a perpendicolo. Ora siamo sui -5/-8 di minima, mentre le massime non riescono a raggiungere lo zero.
Non nevica, eppure gli alberi sono bianchi di ghiaccio. Bellissimo da vedere, ma girare per mercati per le spese di Natale senza un opportuno abbigliamento diventa doloroso!

Nel frattempo, Fruttino non ha certo smesso di crescere :-)
Dall’ultima volta che ne ho parlato sul blog, abbiamo fatto altre due ecografie (le troverete qui), la seconda delle quali ha anche evidenziato il battito del cuore.
Adesso siamo alla fine della 16a settimana e tutti gli organi son completi; in questo istante il corpicino si sta allungando, e fra poco dovrebbe invece cominciare anche ad ingrossarsi un pochino.
Purtroppo, nonostante quanto si legge a proposito della gravidanza, a Gosia le nausee non sono ancora passate; da inizio dicembre è invece già possibile ammirare il pancino, tanto che adesso ha già dovuto cominciare ad usare dei pantaloni apposta per la gravidanza.

Meraviglia delle meraviglie, oggi forse Gosia ha cominciato a sentirlo per la prima volta.
Teneva le mani sulla pancia, quando improvvisamente ha sentito un moto, qualcosa muoversi velocemente.
Certo, è ancora un po’ presto per esserne sicuri, ma intanto Fruttino è li, e nuota dentro di lei.

17 dicembre 2007 | Tag: natale polonia tradizioni

Christmas tree 2007In Polonia le tradizioni sono molto forti, e l’attesa del Natale non fa eccezione.

A partire dall’albero, che si prepara la vigilia di Natale, e non prima. Ok, in molti casi l’entusiasmo dei bambini spinge ad anticipare un pochino, ma nella maggior parte delle case la mattina del 24 è riservata all’addobbo dell’abete.
Noi (come si può vedere dalla foto qui a destra, in tutto il suo splendore) l’abbiamo fatto un po’ prima; nel nostro caso l’eccezione è data dalla prima volta nella nostra casa, e dal viaggio in Italia che faremo nel periodo fra Natale e Capodanno.
L’albero rimane poi fino al 2 febbraio; in quel giorno si va ad una messa particolare, coi ceri in mano, e si mette a dormire l’alberello, fino all’anno successivo.

A differenza dell’Italia, in pochissime case si prepara il presepe. Esiste però un concorso su tutta la nazione, e i presepi più belli rimarranno esposti per diversi mesi in un museo qui a Cracovia.
Piccola curiosità: la chiesa dove ci siamo sposati prepara ogni anno un presepe vivente :-)

Tanto che siamo dalle parti della Chiesa, a Natale passano i preti a benedire le case. In molti casi, si tratta di una visita abbastanza veloce (chiacchieratina, offerta, benedizione e via) ma è anche facilissimo che l’ospitalità polacca non lascia andare via il “povero” prete prima di aver preso un caffè, o addirittura mangiato un intero pasto con la famiglia!

Inoltre, a partire dai primi di dicembre, alle già numerose messe giornaliere se ne aggiunge una di “preparazione” al Natale.
E’ questa una messa che tipicamente si svolge al mattino presto (attorno alle 6.30) e alla quale i bambini e i ragazzi son particolarmente invitati a partecipare, nonostante sia comunque una messa per tutti.

Altra tradizione, anche se nelle città ormai quasi estinta, le recite di Natale. Gruppi di persone, adulti ma anche bambini, girano per le case, inscenando la natività con canti e recite. Ci sono i tre re magi, Giuseppe e Maria, Erode…
Io purtroppo, personalmente non le ho mai viste ma Gosia ancora le ricorda e racconta che erano veramente belle!

7 dicembre 2007 | Tag: kraków storia

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Cos’è “Nowa Huta”? E’ un quartiere, una città, una bandiera, un simbolo, una fabbrica.

Negli anni ’50 il governo comunista creò un’enorme acciaieria alla periferia di Cracovia.
La scelta non seguiva motivazioni economiche: sul sito non ci sono materie prime, e l’acciaio non serviva alla produzione locale.
No, la motivazione era un’altra: al referendum di scelta sul comunismo, la città aveva risposto in maniera compatta ‘no’.
E allora, ecco la soluzione: un enorme centro di produzione, in grado di attirare migliaia di famiglie, con lo scopo ultimo di eradicare il clima culturale della città che ospita la più prestigiosa università polacca, e una delle più antiche in Europa.

Ed ecco che, assieme all’acciaieria, venne creato un nuovo quartiere. Una nuova città, a dire il vero, che avrebbe dovuto crescere ed assimilare al suo interno la vecchia Cracovia.
Era il comunismo, e quale miglior nome per la città se non quello della fabbrica a cui era devota? Ecco quindi il nome, Nowa Huta (che in polacco significa ‘Nuova Acciaieria’) a sottolineare ulteriormente lo stacco col passato.
Per lo stesso motivo, anche i nomi delle strade e degli Osiedle (che potremmo in qualche maniera assimilare a qualcosa a metà strada fra il condominio, l’isolato ed il quartiere), non erano dedicati a persone ma intitolati alla loro funzione: Osiedle centrale A, Osiedle del teatro, e così via.

La città, comunque, era veramente nuova. Architetti hanno creato l’intero impianto urbanistico, con strade ampie ed ordinate, case basse e lievemente neoclassiche, e tantissimo verde.
Era, insomma, un simbolo, una bandiera per tutto quello che il comunismo, ai tempi all’apice del suo splendore, prometteva alla Polonia.

Col tempo, le cose son cambiate.
Cracovia ha assimilato Nowa Huta, che ora ne è un quartiere, l’acciaieria è stata praticamente chiusa, il comunismo è tramontato e nuovi Osiedle son stati costruiti a fianco dei vecchi, rompendo l’armonia di stile e di schema iniziale.
Ora Nowa Huta è un quartiere dalla pessima fama, in certe zone purtroppo giustificata.

E tuttavia, non privo di un suo notevole fascino.
Le vie ampie, l’abbondanza di giardini, la comodità dei mezzi di comunicazione lo rendono un luogo dalla vivibilità eccellente.
Certo, non mancano i problemi: molte case avrebbero bisogno di una messa a nuovo, e l’atteggiamento di certi negozianti sembra ancora provenire dai tempi del comunismo; certe zone sono poi comunque da evitare.
Non è un quartiere di prestigio, e tuttavia secondo me ha il potenziale per divenire qualcosa di veramente eccezionale.

3 dicembre 2007 | Tag: diario musica spettacoli

Forse perché attualmente in ristrutturazione, e quindi bisogna “accontentarsi” del teatro Słowackiego (che rimane il teatro più grande e famoso di Cracovia), ma l’Opera, qui a Cracovia costa decisamente poco.
Il prezzo varia ovviamente a seconda della rappresentazione, ma in molti casi è possibile assistere allo spettacolo per una cinquantina di złoty a testa – approssimativamente una quindicina di euro.
Purtroppo, trovare posti liberi può essere decisamente difficile; per dare un’idea, un mese fa abbiamo preso i biglietti per la Traviata, e abbiamo trovato solo più dei posti in una loggia (seppur ancora carini).

A proposito della Traviata, siamo andati a vederla proprio oggi.
Entriamo, la guardia all’ingresso prima controlla i biglietti e poi ci saluta; ci dirigiamo ai nostri posti (loggia dei Cesari, posti 10 e 11), e ci mettiamo a chiacchierare, osservando che tutti quelli attorno a noi sono inglesi, o comunque stranieri.

Ad un certo punto, s’avvicinano i primi polacchi.
Che avevano anche loro i posti 10 e 11, loggia dei Cesari.
Discutiamo un po’, mostriamo tutti i nostri biglietti, chiamiamo una maschera a dirimere la questione.
Arriva un ragazzo, che imbarazzatissimo si mette a controllare; dopo cinque minuti arriva alla soluzione: “voi avete il biglietto per domani, oggi è la Lucia di Lammermoor”.
Cazzo.
E’ vero, non ce n’eravamo accorti. Oggi è il 2 dicembre, non il 3. Oggi è la Lucia di Lammermoor, non la Traviata. Oggi non avevamo i biglietti, oggi dobbiamo uscire. E domani io ho una cena aziendale.

Per fortuna, la maschera capisce male; intende che noi abbiamo i biglietti per entrambe le rappresentazioni, e che c’è stato un errore da parte loro.
Ed ecco così che si fa in quattro per trovarci dei posti nuovi – prima ci avvisa che “potrebbero non essere buoni come quelli che già avete”, ma poi ci sistema in una piccola loggia, in una posizione comodissima per vedere tutto lo spettacolo.

Che ci è piaciuto. Soprattutto il secondo atto, quando Enrico cerca di convincere Lucia a sposare Arturo, e la scena delle nozze. Abbiamo apprezzato molto anche la regia, con l’idea di “bloccare” le comparse in varie pose, liberandole solo in occasione di certi eventi o quando si mettevano a cantare.
Il terzo atto, invece, con la famosa aria della pazzia di Lucia, era si interessante, ma ma anche un po’ freddo.
Comunque, sul totale, bella.

30 novembre 2007 | Tag: tradizioni

Oggi è Andrzejki.

E’ una notte dai molti significati: premonizione, ma soprattutto divertimento.
Come anche per Wianki, la festa ruota attorno alle fanciulle ancora nubili, e sulle loro possibilità di trovare un marito.

A differenza di Wianki, però, non ci sono grandi manifestazioni o concerti; è una festa più privata, legata soprattutto alla previsione del futuro tramite varie chiromanzie.
Come, per esempio, allineare le scarpe. Ogni ragazza si toglie una scarpa e la posiziona in fila verso la porta; appena l’ultima ragazza ha posizionato la sua scarpa, la prima toglie la sua dalla coda, e la mette in testa: colei che arriverà alla porta, si sposerà entro il prossimo Andrzejki.
O ancora, Gosia mi racconta, quando era piccola usava interpretare delle ombre. Innanzitutto bisogna far colare della cera dentro una bacinella contenente dell’acqua fredda, ma facendola passare attraverso il foro di una vecchia chiave: la forma così creata va portata vicino ad una candela e l’analisi dell’ombra proiettata servirà da premonizione per l’anno in arrivo.

Queste previsioni, che in questa particolare notte son chiamate Wróżby, non sono comunque mai prese molto sul serio. Più che altro, sono un’occasione per il divertimento, soprattutto per i bambini.
Ma non solo per i bambini: in questa serata si usano organizzare tantissime feste, e in generale è una notte molto “allegra” per andare in discoteca e fare nuove amicizie – chissà, magari ci scappa pure il matrimonio ;-)

26 novembre 2007 | Tag: claudia diario enrico neve ospiti

Wieliczka entrance ticket

Adoro quando abbiamo ospiti.
Anche perché, finalmente, abbiamo la scusa per fare i turisti “a casa nostra”. E quindi visitare posti che magari non avevo ancora visto – “tanto c’è sempre tempo”. Questa volta, grazie a Claudia ed Enrico,sono stato per la prima volta ad Auschwitz e nelle miniere di sale di Wieliczka.

Auschwitz, beh, mi ha suscitato sentimenti molto forti. Non tanto il luogo, esattamente uguale a quanto visto in mille film e documentari, quanto i dettagli.
Il fine tessuto, ottenuto dai capelli di donne ebree.
La documentazione sull’invasione della Polonia, la battaglia disperata, la fredda determinazione allo sterminio di una nazione.
Le valigie, coi nomi dei proprietari che ancora pensavano di avere un futuro.
Le foto delle persone mentre s’incamminavano verso le camere a gas.
Difficile rimanere indifferenti – io, perlomeno, non ce l’ho fatta.

Le miniere di sale di Wieliczka sono, invece, semplicemente stupende.
Bisogna dire che la garbatezza della guida e la cura nell’organizzazione hanno fatto la loro parte, ma certo le cappelle e le chiese, i laghi e le sale su diversi livelli hanno un fascino assolutamente indescrivibile.

Ad ogni modo, non abbiamo fatto solo i turisti.
Anzi, in questi giorni abbiamo chiacchierato, mangiato cucina polacca (io ho preso mezzo chilo -_-), passeggiato per il centro (adorabile l’omino sadomaso!) e siamo anche stati all’Opera per vedere il Faust di Gounod.
Abbiamo anche assistito ad una tormenta di neve, e ancora chiacchierato e poi chiacchierato :-)

Insomma, grazie ancora della vostra visita!

Prosegui la lettura…

23 novembre 2007 | Tag: diario

Qualche giorno fa, la Gazzetta dello Sport ha pubblicato un questionario su quale avversario sarebbe stato meglio evitare al prossimo Europeo.
E stranamente, ecco il risultato:

Gazzetta webpage

La ragione? Beh, forse questo spiega tutto:

Message from Krzysztof

;-)

20 novembre 2007 | Tag: kraków viaggi
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Pieskowa Skała è un castello che si trova a una manciata di chilometri fuori Cracovia, nel parco nazionale di Ojców.

Inizialmente parte di una serie di difese sul confine con la Slesia (questo in particolare, controllava la strada fra Cracovia e Wrozław), col tempo è diventato residenza nobiliare ed infine una palazzina di caccia.
Oggi, dopo una serie di restauri, è stato adibito a museo e ospita una parte delle collezioni del castello di Wawel.

Noi ci siamo stati attorno a metà agosto; il posto era indubbiamente carino (il parco è molto suggestivo, con la sua alternanza di foreste e rocce) e il museo interessante, ma tutto sommato nulla di “memorabile”.
La cosa che personalmente mi ha dato più fastidio è stato lo stillicidio continuo di soldi: il parcheggio (su livelli italiani), l’entrata al museo, al giardino, alla toilette.

Ecco qui, una selezione di foto da quella giornata.

Espandi l'articolo per vedere tutte le foto
16 novembre 2007 | Tag: notizie
Snow

Snow

Dopo qualche “avvisaglia” alla fine della scorsa settimana, ieri la neve è calata in maniera massiccia fioccando senza sosta, per tutto il giorno e per tutta la notte.
Questa foto l’ho scattata stamattina alle sei; la macchina era coperta da almeno venti centimetri di neve.
La strada per Katowice era comunque scorrevole e in ottimo stato, anche se alla radio dicevano che andando invece verso la montagna (Zakopane) c’erano più di cinque ore di coda.

Ora fuori fa anche un freddo cane, ma certo che a guardare dalla finestra è veramente bellissimo :-)

13 novembre 2007 | Tag: notizie polonia

E’ notizia fresca fresca: la Polonia, assieme a diversi paesi neo-membri dell’UE, entra a far parte del patto di Schengen.

La conseguenza più immediata è l’abolizione dei controlli passaporti alle frontiere.
Questa si svolgerà in due fasi:

  1. Dicembre 2007: eliminazione del controllo passaporti alle frontiere.
  2. Marzo 2008: eliminazione del controllo passaporti agli aeroporti (rimane, ovviamente, il classico controllo del check-in e dell’imbarco).
    Viste le attese infinite alla consegna bagagli, non prevedo che questa innovazione avrà un grande impatto sull’aeroporto di Torino, però ho ancora ben impresso il ricordo delle lunghissime code al controllo passaporti in Germania, e li si che si potrà avvertire una bella differenza!

Esiste tuttavia anche un’altra conseguenza, a mio avviso di gran lunga più importante: l’estensione del SIS (il sistema per lo scambio d’informazioni fra le varie agenzie di sicurezza europee) anche a questi nuovi paesi; tuttavia occorre comunque andare piano con gli entusiasmi (o le fosche previsioni, a preferenza), anche perché perlomeno qui in Polonia è ancora molto difficile parlare di un database delle denunce – almeno a quanto so dalla mia piccola esperienza.

Per chi volesse maggiori informazioni (in lingua inglese):

10 novembre 2007 | Tag: diario

Ero da solo a casa, Gosia essendo ad un corso per tutta la giornata, quando sento suonare il campanello.
Sono situazioni che mi mettono in tensione: cosa dico? Cosa faccio? Non posso comunicare molto, come faccio se è poi qualcosa d’importante?
Provo a lasciare perdere, anche se la centrifuga della lavatrice non garantisce il silenzio.

Suonano di nuovo.
Cazzo, devo proprio andare a vedere.
In punta di piedi, scalzo, mi dirigo alla porta per vedere chi c’è e cosa vuole; vedo solo una manica di una giacca, ah, no, sono due persone.
E aspettano.

Non c’è nulla da fare, quindi mi preparo al peggio e apro; si voltano entrambi verso di me, a sinistra un ragazzino, con giacca e cravatta mentre a destra un uomo un po’ più in età. Entrambi hanno in mano dei volantini.
Impossibile sbagliare. Sono testimoni di Geova.

Ok, non m’ero esattamente preparato al peggio, ma mi riprendo e reagisco. Sfodero il più smagliante dei sorrisi, poi parto con l’affondo: “Przepraszam, nie rozumiem. Ja nie mówię po polsku” (“Mi spiace, non capisco. Io non parlo il polacco”).
Perfetto, li ho spiazzati. Mi chiedono qualcosa, io non capisco e continuo e facendo il gentile e chiedo “Do you speak English?”.
Il discorso prosegue ancora per un po’, con loro che dicono qualcosa in polacco; ma son tranquillo, perché ormai ho la situazione in pugno.

Fanno per andarsene, quando il ragazzino si volta, mi guarda e mi dice “Next time”.
Saluto, chiudo la porta con doppia mandata, ma ancora adesso non riesco a sentirmi al sicuro.

8 novembre 2007 | Tag: blog

Ultimamente ricevo un sacco di spam.
Ok, esistono filtri più che efficaci, ma anche solo il tempo di controllare che non ci siano commenti “veri”, non è poco.

Per fortuna, al momento è tutto concentrato su di un solo post, quindi per ora mi basta chiuderlo ai commenti, però mi rimane una domanda: cosa c’è di tanto interessante, li, che attira gli spammer come mosche sul miele?

5 novembre 2007 | Tag: aerei informazioni kraków

Morto un Papa se ne fa un altro.

Infatti, se ormai SkyEurope ha chiuso la sua base a Cracovia (quindi cancellando fra gli altri anche il volo diretto per Torino), ecco proporsi un operatore italiano, Meridiana, per la stessa tratta Torino-Cracovia – e curiosamente proprio negli stessi giorni del vecchio volo SkyEurope (Lun-Mer-Ven).

Purtroppo, non è come il vecchio volo: non solo gli orari sono decisamente meno comodi e costringono a prendersi due giorni di ferie anche solo per farsi un fine settimana, ma il prezzo è comunque più alto di quelli di una compagnia low-cost.

Inoltre, devo dire che non son molto appassionato di Meridiana: l’ultima volta che ho preso un volo di quella compagnia, per andare da Torino a Olbia, è certamente stato il volo più brutto e scomodo che abbia mai fatto.
E nonostante si legga sul loro sito che hanno pure comprato dei nuovi Airbus 319, questo volo è purtroppo operato coi vecchi MD82.

Ad ogni modo, per chi fosse interessato, ecco una tabella riassuntiva con tutti i collegamenti aerei da Cracovia per le maggiori città italiane:

Città Giorni Compagnia
Bergamo Lunedi / Mercoledi / Venerdi / Domenica Ryanair
Bologna Mercoledi / Domenica Centrawings
Milano Lunedi / Martedi / Mercoledi / Giovedi / Venerdi / Sabato / Domenica
(3 volte al giorno)
Alitalia
Roma Martedi / Venerdi / Domenica Centralwings
Torino Lunedi / Mercoledi / Venerdi Meridiana

L’orario qui riportato è aggiornato al 1 Novembre 2007; ulteriori aggiornamenti son disponibili direttamente dal sito dell’aeroporto di Cracovia.

3 novembre 2007 | Tag: tradizioni
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A dire il vero, è tutto cominciato giù da qualche giorno, e durerà ancora per tutto il fine settimana.
Nei supermercati già un mese fa hanno cominciato a vendere fiori e lumini.
Nei cimiteri, il traffico ha preso ad aumentare, in maniera costante.

Ma ieri è stato il decisamente clou.

Noi siamo andati un paio di volte in un cimitero nella periferia nord-est della città, ancora in Nowa Huta.
E’ li, infatti, che da quasi trent’anni son sepolti due dei nonni di Gosia.

Al mattino, il cimitero era pieno.
Per evitare il traffico siamo andati in tram, e anche quello era pieno – su certe fermate letteralmente all’inverosimile.
Ma eccoci al cimitero.
Folle di gente andare e venire, banchetti con fiori e lumini (e caramelle, per i bambini), più in là la possibilità di fare offerte per diverse parrocchie. C’è pure quella dov’è stata battezzata Gosia, e io me la immagino piccola piccola con ancora gli occhi perennemente chiusi nel sonno.

Arriviamo alla prima tomba, e cominciamo a ripulirla.
I fiori sono già li dalla sera precedente, ma faceva troppo buio e non era stato possibile ripulirla per bene.
Poi è il turno dei lumini, e quindi si va alla tomba successiva.

E’ questa una tradizione che s’estende a tutta la Polonia: moltissimi miei colleghi son partiti, in questi giorni, per andare a visitare parenti sepolti in cimiteri più lontani, e addirittura l’esercito ha mandato i soldati a commemorare i caduti a Montecassino (che pochi sanno, è stata presa proprio dai polacchi).
Anche i telegiornali non parlano d’altro: reportage da vari cimiteri, dati sull’afflusso, interviste ad aziende che permettono d’accendere un lumino virtuale tramite il web.

Dopo aver tentato inutilmente d’assistere al Requiem di Mozart (per varie motivazioni, non ci eravamo fidati a prendere i biglietti in anticipo e quando siamo arrivati era tutto esaurito) torniamo al cimitero del mattino, per poterlo vedere di sera.
Uno spettacolo: luci a perdita d’occhio, l’aria ricca dell’odore delle candele che bruciano da tutto il giorno.
Ho provato a fare qualche foto (qui sotto), anche se purtroppo non rende bene la visione di tutto il cimitero.

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29 ottobre 2007 | Tag: elezioni politica polonia

Domenica scorsa si sono svolte le elezioni anticipate.

Ora, se noi in Italia ci vergognamo di Berlusconi, qui tutti sentono l’umiliazione della maggioranza parlamentare, del PiS e di Kaczyński.
Esiste però una differenza. In Italia, Berlusconi continua a vincere le elezioni (e se le perde, lo fa proprio per un soffio) qui il giorno dopo il voto qualcosa cambia.

L’opposizione (Platforma Obywatelska) supera il 40% dei voti, il PiS poco più del 30%; la nuova maggioranza si preannuncia molto più stabile della precedente.
Ma soprattutto, anche se pure il PO non è poi tutta questa bellezza, non è vissuto con quel senso di vergogna che invece affliggeva la precedente legislatura.

Chissà, forse anche in Italia, alle prossime elezioni, potremo finalmente vedere qualcosa di nuovo.

27 ottobre 2007 | Tag: neve ospiti

Lo scorso fine settimana, abbiamo ricevuto una visita dall’Italia.
Era freddo, molto freddo, addirittura la prima sera ha nevicato.
Ma è stato bello.
Fare turismo per le strade di Cracovia (la prima sera, Rynek Główny bianca di neve), chiacchierare fino alle tre e mezza del mattino con Gisella, andare tutti assieme a teatro, mangiare e bere e chiacchierare.

Peccato sia durato così poco.
Avrei voluto aver più tempo per parlare, mentre alla fine si era così di fretta che non siam nemmeno riusciti a fare un po’ di shopping.

Looking forward to see you again!

14 ottobre 2007 | Tag: alice diario gravidanza

La vita è veloce perché
due cuori uniti poi diventano tre
la vita non si ferma perché
due cuori uniti diventano tre…

Questo frammento di canzone, ce l’ho in testa da diverse settimane.
Perché noi volevamo un figlio, e lo volevamo proprio perché noi ci amiamo.
E ora, è arrivato.

Ma andiamo con ordine.

La notizia, sebbene in forma non ufficiale, è arrivata una settimana fa.
Gosia aveva un ritardo di un paio di giorni, ma tutto sommato pensavamo fosse dovuto all’influenza e allo stress di quei giorni.
Ero in ufficio, stavo parlando con un mio collega, non ricordo bene di cosa. Mi arriva un messaggio.

Gosia Liffredo (10/5 15.16)
Dolcezza! ho appena fatto il test:)

Lo leggo, e non riesco più a parlare. Balbetto qualcosa, provo a dire un po’ di volte “ok, infatti, hai ragione”. Poi m’arrendo e gli dico “guarda, io devo fare una telefonata urgente, se vuoi finisci pure tu sul mio pc”, e corro in una saletta per telefonare a Gosia.
Non so se qualcuno ha capito subito come stavano andando le cose, perché ancora per tutto il giorno ho avuto un sorriso a 32 denti.

In forma più ufficiale, però, la notizia è arrivata solo ieri.
Quando il ginecologo ha confermato: “Lei, signora, è incinta. Vuole fare l’ecografia?”
E’ stato bellissimo vedere quelle immagini, che non sai bene cosa siano, ma sai perfettamente cosa rappresentano.

Ed eccolo qui, nostro figlio.
Prima ecografia
Al momento appare solo come una piccola macchia nera: il fruttino ha ancora solo tre settimane di vita, e al momento è poco più di un mucchiettino di cellule.
Ma cresce velocemente e fra un paio di settimane, alla prossima ecografia, dovrebbe già sentirsi battere il cuore!

Di nuovo, ritorna alla mente la canzone dei Mau Mau.

Perché noi ci amiamo.
E da questo nostro amore, adesso, sta nascendo qualcosa.
E’ tutto così… meraviglioso.

13 ottobre 2007 | Tag: cibo kraków

PretzelAlla fine dei conti, i precel son soltanto una forma di pane.

Eppure, hanno un fascino ed un gusto tutto particolare.

Tanto per cominciare, non li si trova in panetteria, ma in uno dei tantissimi chioschi sparsi per il centro della città e per i maggiori centri commerciali, ospedali, stazioni, aeroporti.
Insomma, ovunque ci sia gente.
Poi, li si trova solo a Cracovia. A Katowice, per esempio, non sanno nemmeno cosa siano.
Li ricordo a Karlsruhe, anche se li erano diversi, e a mio avviso molto meno buoni – anche se col burro diventavano semplicemente squisiti.
Qui, li si trova in tre principali varietà: coi semi di papavero (il mio preferito), coi semi di sesamo e infine con granella di sale.

I primi tempi, mi chiedevo cosa ci trovasse la gente di qui di tanto particolare nei precel.
Poi, beh, li ho assaggiati.

7 ottobre 2007 | Tag: anniversario diario matrimonio

Un anno fa, il nostro matrimonio.

La chiesa e la festa; gli amici e i parenti.
Noi eravamo i protagonisti di una giornata stupenda,  dove segnavamo le nostre vite in maniera irreversibile.

Oggi è stato il primo anniversario.
A dire il vero, l’abbiamo cominciato a festeggiare a partire da venerdi, in un tripudio di fiori.

Il sabato, a preparare uan festa a casa nostra, dove fra il resto ci siamo esibiti nella preparazione di uno stupendo piatto di lasagne al forno (m’ero dimenticato di quanto ci si scottasse la lingua a preparare la besciamella!).

E oggi, infine, fra noi.
Al mattino, di nuovo nella stessa chiesa dove ci siamo sposati. Oggi eravamo spettatori, non protagonisti, ma nonostante fosse una messa per i bambini (e quindi di tono molto più leggero) non era possibile non commuoversi.
E poi, dopo una giornata all’insegna delle passeggiate e delle chiacchere, di nuovo a fare cena nello stesso  locale dove abbiamo fatto la festa.

E’ passato un anno, ma non riesco a crederci. E’ tutto così meraviglioso, sembra ancora di vivere il primo giorno.

18 settembre 2007 | Tag: aerei notizie

La notizia è del 31 agosto scorso: SkyEurope chiude la base di Cracovia.
Dicono, per concentrarsi su Praga e Vienna (Bratislava), probabilmente per concentrarsi meglio sulle tratte per l’Inghilterra, a quanto dicono di gran lunga le più redditizie.

E così, a partire dal 28 ottobre 2007, svanisce il volo diretto Cracovia / Torino.
Un volo a cui sono grato, inaugurato poco dopo la decisione mia e di Gosia di sposarci, e che fra le altre cose mi ha permesso di trovare un posto di lavoro in Polonia: ancora ricordo i voli presi quasi da un giorno all’altro per poter partecipare alle interviste, e poi tutto quello che s’è generato dopo :-)

E ora? Ora i collegamenti per l’Italia sono più difficili. Oltre ai voli LOT (su Katowice) e Alitalia (su Cracovia), le alternative low-cost si fanno rade: si può volare su Bologna e Roma, con CentralWings, oppure (da Katowice) su Bergamo e Roma, con WizzAir.
Inoltre, stando a quanto dichiarato dal presidente di CentralWings nuove connessioni dovrebbero essere disponibili a partire dalla prossima estate.
Meglio di niente, ma certo è un cambio netto, specialmente rispetto ad una situazione come quella di prima, dove era possibile raggiungere Cracovia da diverse città italiane senza dover obbligatoriamente spendere un capitale.

16 settembre 2007 | Tag: lavoro

Capture the moment certificate - 09.2007

Un momento di auto-celebrazione: venerdì, sul lavoro, ho ricevuto un premio :-)

E’ stato bello: durante la riunione generale dei campus di Karlsruhe e Katowice, ad un certo punto è apparsa la slide col mio nome. E proprio non me l’aspettavo.

Il premio riguarda in generale l’apporto dato per la gestione di un’escalation avvenuta con un importante cliente a fine maggio, quando ho accettato di rimanere in Germania per una settimana oltre il previsto. Ma anche (e questo mi fa più piacere) per alcuni piccoli miglioramenti che ho apportato al processo di sviluppo qui a Katowice, e che mi son costati lunghe lotte coi miei colleghi.

Ok, ora basta autocompiacimenti: devo tornare a lavorare – da un paio di settimane sto lavorando letteralmente giorno e notte assieme ad un mio collega per evitare una nuova escalation con un altro cliente; e anche se non credo che riceverò un altro premio per questo lavoro extra, rimane comunque la soddisfazione di averlo fatto.

Ecco, questa forse è in generale la parte più bella del mio lavoro. Certo, i riconoscimenti sono importanti e danno la loro soddisfazione. E sul lungo termine devono arrivare, non lo voglio certo negare. Ma la soddisfazione di risolvere un problema urgente, la sensazione di creare qualcosa di migliore e veramente di qualità, beh, quella da sola già ripaga lo sforzo.

27 agosto 2007 | Tag: kraków notizie

Con grande tempesta, tuoni e lampi
La nostra avventura incominciò…

E’ notte, quasi l’una. Finalmente chiudo il portatile (ultimamente lavoro un po’ troppo) e osservo il cielo.
Nel silenzio della notte, le nuvole s’illuminano senza sosta, quasi che lassù sia in corso una guerra.

Improvvisamente il rumore del vento si alza. Da qualche appartamento vicino si sente il rumore di una finestra che sbatte violentemente.
Guardo fuori dalla finestra e m’accorgo che il palazzo della BPH, che normalmente domina il panorama notturno, è sparito, avvolto in una nebbia fitta.
No, non è nebbia. E’ una tempesta, un uragano, direi quasi, che avanza verso di noi, inghiottendo la nostra visuale.
A poche centinaia di metri, salta una centralina di derivazione, con fragore di scintille.
Ed ecco, arrivare il muro d’acqua. Violento, compatto. Ci entra in casa, nonostante le finestre chiuse. S’abbatte urlante contro le nostre pareti.

Non dura molto, forse cinque minuti, forse venti.
Sufficienti, però, a sradicare un albero sotto casa (attualmente gioco preferito dei ragazzini dei dintorni), e a causare danni ingenti in tutta la città.

Albero sotto casa Panchina in Nowa Huta Macchina sotto albero Alberi sradicati in Nowa Huta Operai al lavoro in centro

(foto scattate da Krzysztof e Kasia; la serie completa sul loro sito)

26 agosto 2007 | Tag: italia torino vacanze viaggi
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22 agosto 2007 | Tag: anniversario diario

Esattamente un anno fa, il 22 agosto 2006, arrivavo in Cracovia.
Lo so, è banale, ma mi sembra ieri quando caricavamo la macchina all'inverosimile, per un viaggio di millecinquecento chilometri lungo quattro paesi.

In quest’anno ne sono successe di cose.
Mi son sposato, ho iniziato un nuovo lavoro, ho vissuto un po’ di Germania, ho imparato poco, pochissimo polacco.
Ho rivisto persone ed amici, ho conosciuto nuove facce e voci, ho cominciato a scrivere un blog.
Ho cambiato tante cose, e probabilmente son cambiato anche un po’ io.

Ma soprattutto, ho scoperto la meraviglia di svegliarmi ogni giorno vicino alla persona che amo.

8 agosto 2007 | Tag:

E così, il 26 luglio scorso Donatella e Piergiorgio hanno una nuova erede.

Ciao piccolina!

Eleonora Piergiorgi

4 agosto 2007 | Tag: musica spettacoli

Ne ho sentito parlare per la prima volta quando ero a Karlsruhe, per via dei cartelloni che annunciavano la loro tournée, e per via dei racconti del mio capo, appassionatissimo di qualunque cosa sia giapponese.
Quando ho visto sarebbero passati da queste parti non mi son certo lasciato sfuggire l’occasione e così siamo andati a vedere il loro concerto, il 20 maggio scorso.

Io m’aspettavo qualcosa di “strano”: diverso dai soliti canoni, molto intenso, ma forse anche un po’ noioso. Per intenderci, m’aspettavo di vedere dei bonzi suonare tamburi più grandi di loro.

Yamato

Come spesso accade, la realtà è poi stata qualcosa di affatto diverso dalle aspettative: ed ecco quindi un gruppo di giovani musicisti che, pur ripercorrendo un po’ tutti i canoni classici, li reinterpreta nell’esecuzione, a tratti comica, a tratti semplicemente travolgente.
Il risultato? Uno spettacolo riuscitissimo, dove musica profonda e potente (sentire la pelle vibrare sotto il suono di tamburi alti più di due metri!) si fonde perfettamente con la band di strada, l’improvvisazione e la competizione, il tutto infine alleggerito da sketch muti ed esilaranti.
Forse, a voler trovare un difetto, alle volte son stati fin troppo comici, distogliendo l’attenzione dalla musica. Ma si tratta d’un peccato certamente veniale, e non cambia d’una virgola la raccomandazione: se vi capita, andatelo a vedere, perché merita veramente!

30 luglio 2007 | Tag:

Film director Bergman dies at 89

Non ricordo molti suoi film.
O meglio, i titoli dei suoi film sono un fortissimo ricordo della mia infanzia, come anche il suo nome.
Però, ne ho visti pochi, e anche quello ho fatica a ricordarli. Probabilmente, li ho visti che ero troppo piccolo.

E comunque, la notizia m’ha lasciato con un brivido addosso.
Pa pa, Bergman.

28 luglio 2007 | Tag: casa

Anteprima armadio

Giovedì scorso, ultimo giorno di ferie, abbiamo avuto la vista di una squadra di operai, che nel giro di una giornata di lavoro ci hanno montato il nuovo armadio.

La scelta non è stata facile, anzi, e ha richiesto diversi mesi di ricerche, appuntamenti e discussioni.

I requisiti erano tutto sommato semplici:

  1. L’armadio dev’essere bello (ci piacciono il vetro e le superfici liscie, assolutamente no allo stile cosiddetto “classico”).
  2. L’armadio deve stare nella camera “grande”, lungo la parete minore.
  3. Deve sfruttare completamente lo spazio a disposizione.
  4. Il costo è un importante fattore di scelta.

In particolare, il fattore 3 ci ha subito indirizzato verso un armadio su misura e dopo lunghe ricerche abbiamo scelto Komandor.
E’ un’azienda canadese, presente in mezzo mondo (curiosamente, non in Italia) e specializzata in armadi su misura. La formula è semplice: loro fanno solo “strutture” e porte (scorrevoli o no) e poi applicano questo ovunque sia possibile.
Il commerciale arriva, prende le misure e prepara il progetto; dopo qualche tempo arriva una squadra che assembla quanto ordinato.
Il tutto ad un prezzo discreto: approssimativamente 1.200-1.300€ per l’intera parete.

La scelta, dicevo, non è stata facile e abbiamo dovuto contattato diverse imprese, in modo da farci un’idea del prezzo e delle possibilità.
Il primo contattato non è nemmeno venuto, per via del troppo lavoro.
Ci rivolgiamo allora ad un falegname di Kalwaria (paesino vicino a Cracovia, ha la fama d’ospitare i migliori falegnami della regione) raccomandatoci da amici di famiglia che s’erano fatti fare quasi tutta la casa da lui. Purtroppo, ad un’impressione generale poco positiva (competente, ok, ma privo d’ogni elasticità quando si tratta di uno stile un po’ diverso dal suo) ha unito un prezzo al di fuori d’ogni mercato.
Ecco quindi il turno di un altro falegname ma questa volta di Cracovia. Anche questo consigliatoci da conoscenti, di nuovo non riesce a soddisfarci. Dimentica gli appuntamenti, arriva in ritardo, passa tutto il tempo a raccontare d’aver fatto mobili per praticamente l’intero quartiere(!) e alla fine su ogni richiesta nostra la risposta è una sola, costante: non è possibile.
Di nuovo, sembra che i pochi artigiani disponibili vogliano solo imporre la loro idea di mobili.
Per fortuna arriva quindi il turno di Komandor a tirarci su di morale: progetto fatto sul momento al computer, ampia scelta di colori e una certa disponibilità a trattare il prezzo – che non guasta mai.
Infine, ultimo contatto, Senator: un’azienda da quanto capito dalla struttura, funzionamento e prezzi molto simili a Komandor; peccato solo il commerciale ci abbia graffiato il pavimento in camera: non l’abbiamo più contattato.

Il risultato ci piace molto. L’intera parete da un look un po’ “giapponese” all’intera camera e anche i colori, sebbene diversi da quanto pensassimo, son veramente azzeccati.
Insomma, ci piace, tanto da ordinare un secondo armadio uguale da mettere nell’ingresso :-)

25 luglio 2007 | Tag: kraków notizie

Stamattina, una banda ha rapinato un’agenzia di cambio (Kantor, in polacco) qui in centro a Cracovia.
Hanno assalito il proprietario mentre era a casa sua, e quindi l’hanno costretto a consegnargli il contenuto della cassaforte lasciandolo quasi in fin di vita.
Se ne sono andati verso ovest con un bottino di circa un milione di złoti, pari a circa 250-300.000 € (fonte: Gazeta Wyborcza online).

Ma soprattutto, la polizia ha creato una serie di posti di blocco lungo tutte le strade in uscita dalla città. Andando verso l’autostrada, ne abbiamo incontrati tre – auto della polizia, uomini con armature in kevlar, fucili automatici e quelle specie di “nastri” da stendere sull’asfalto per bloccare la strada.

24 luglio 2007 | Tag: notizie polonia

Nastro a luttoDa oggi e per i prossimi tre giorni, qui in Polonia è lutto nazionale.

Un incidente, in Francia. Per motivazioni ancora da determinare (i freni funzionavano male? no, guarda ha lasciato le strisce sull’asfalto! allora andava troppo veloce? si, probabile, e poi hai sentito che su quella strada pullman e camion non potevano passare? e allora perché era li? forse per fare prima…) un pullman è caduto da una scarpata. E poi ha preso fuoco. Andavano in pellegrinaggio; ora più di metà di loro è già morta, gli altri gravissimi.

Da domenica radio, televisori, giornali non parlano d’altro.
Siti internet “nazionali” (come quello della nostra banca o di uno dei maggiori quotidiani) bardati a lutto.
Il concerto di Julio Iglesias rimandato, mentre ci sono fortissime polemiche per quello dei Rolling Stones (confermato).

Per fortuna, qui non è l’Iraq.

8/1/2010: purtroppo, non ho preso le immagini dei siti citati, e ora non riesco a ritrovarli neppure usando l’Internet Wayback Machine. In pratica, i siti erano tutti in bianco e nero (foto incluse), con la  fascetta nerache vedete in questo post, in un angolo a simboleggiare il lutto.

20 luglio 2007 | Tag: lavoro

Tornare al lavoro dopo due settimane.
Un centinaio di mail da gestire (fatto), gli incontri coi colleghi che t’hanno sostituito nel frattempo (fatto), le chiacchere di rito (fatto), ricominciare a sbrigare il solito lavoro, con le solite tensioni e pressioni (in corso, per i prossimi 11 mesi).
Ma è già venerdì, e s’apre un nuovo, assolatissimo fine settimana.
Non esiste un buon giorno per tornare dalle ferie, e tuttavia devo ammettere che col venerdì l’impatto è molto minore di quanto fossi fin’ora abituato.

19 luglio 2007 | Tag: casa luna panorama
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10 luglio 2007 | Tag: kajtek kalina piscina
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8 luglio 2007 | Tag: kamil prima comunione
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24 giugno 2007 | Tag: kraków spettacoli tradizioni wianki

Wianki 2007

Wianki è una festa tradizionale, tenuta in prossimità della notte di S. Giovanni.

E’ una festa pagana, di cui non conosco esattamente le origini; il nome deriva dalla corona di fiori, che le donne ancora da sposare gettavano nel fiume con una candela accesa, la vigilia della notte di S. Giovanni: l’uomo che raccoglierà la corona, diverrà loro marito.

Oggi, nonostante non sia raro vedere donne di tutte le età indossare una corona di fiori durante la festa, diciamo che il significato originario s’è abbondantemente perso.
E’ infatti l’occasione per una grande festa (ieri sera, più di 200.000 persone) sul bordo del fiume, con concerti a tema e quindi uno spettacolo di fuochi d’artificio. Quest’anno il tema erano gli anni ’80, con esibizioni live di Gazebo(!), UB40, Alphaville, e gruppi polacchi dell’epoca.

Io, a dire il vero, non ho poi tutta questa passione per quella musica anni ’80, però Wianki è Wianki, e s’aveva d’andare.
Per fortuna, complice il traffico e la massa di persone, siamo arrivati un po’ in ritardo. In coda per il parcheggio abbiamo potuto gustare gli echi dell’esibizione di Gazebo, mentre aspettando i cognati s’avvertiva sullo sfondo qualche gruppo di cui non ho alcuna conoscenza.

Riunitici, ci dirigiamo compatti verso il luogo del concerto. Una folla enorme, gente che cammina in tutte le direzioni. Riusciamo ad arrivare quasi vicino alle transenne (il che significa ancora ad un 4-500 metri abbondanti dal palco, per via del fiume e dell’area “VIP”), ma le ultime due file sono li e ci rimangono. Poco male, possiamo perlomeno intravvedere i mega schermi che trasmettono dal palco – e poi, tutto sommato non c’è poi chissà cosa da vedere.

Le due ore del concerto passano abbastanza velocemente.
Col mio telefonino, faccio alcune foto alla folla ma veramente è difficile rendere l’idea della quantità di persone.
Ogni tanto, qualche ubriaco si fa spazio fra la gente: la puzza è tale che la folla letteralmente si spalanca (non senza proteste ed insulti!) permettendogli d’arrivare fino alle transenne, per poi finalmente tornare indietro.
Sul palco, artisti polacchi s’alternano a celebrità internazionali, e mi chiedo se nessuno nota l’ironia di un gruppo ormai morto e sepolto, tornare dalla tomba per cantare “Forever young”.

Ed ecco, arrivare il gran finale.
Esplosioni nel cielo, luci colorate, cascate di scintille mentre cadono dal cielo. E poi fontane di luce salire dal fiume, dipingendo serpenti nel buio, per poi infine rilasciarsi in mille frammenti. E ancora esplosioni, e luci e colori: venti minuti di meraviglia e spavento, senza sosta alcuna.

Lo devo ammettere: il concerto non m’aveva, diciamo, esaltato, ma quell’esibizione finale! E’ valsa ogni sacrificio olfattivo, ogni spintone, ogni minuto di attesa. Le mie parole non possono rendere l’idea ma davvero, merita vedere.

15 giugno 2007 | Tag: kraków spettacoli

Nonostante le attività in piazza proseguiranno per tutto il mese, il “cuore” dei festeggiamenti per la fondazione di Cracovia è finito domenica scorsa; dei vari festeggiamenti (ogni sera uno o due, in diverse parti della città), noi purtroppo ne abbiamo visti solo alcuni, fra cui l’evento più importante, il concerto di Ennio Morricone.

Non tutti gli eventi sono stati ugualmente interessanti, ma totale, beh, direi che aspetterò volentieri di vedere i festeggiamenti per gli 800 anni :-)

Cominciamo quindi proprio dal concerto in piazza di Ennio Morricone; doveva essere l’evento principale, con una prima parte dedicata (ovviamente) a papa Wojtiła e quindi una selezione delle colonne sonore più belle e famose fra le innumerevoli da lui scritte.
Per fortuna siamo arrivati tardi e siamo andati via presto. Noioso: troppa folla, acustica “da piazza” e tutto sommato vedere Morricone agitare una bacchetta non m’esalta poi così tanto. Certo, bisogna comunque ammettere che alcune musiche ti stanno nel cuore fin da quando eri bambino :-)

Cracovia attraverso i secoli: la storia della città illustrata attraverso balli, dal medioevo fino ad oggi.
La prima parte, francamente noiosa. Da quanto ho capito poi, molto probabilmente erano studenti universitari, e (mi spiace dirlo) lo si vedeva. Costumi bellissimi, musiche piacevoli, ma zero coreografia e movimenti banali: più che un ballo, sembrava una sfilata di moda d’altri tempi.
Come già per Morricone stavamo già pensando di andare via, quando sono invece arrivati i pezzi forti.
Iniziando dai Krakowiacy: una figura tipica di Cracovia, delle specie di “menestrelli/cantastorie”; li si può ammirare in piazza o sul Wawel (o sulla nostra Gallery); in quello spettacolo, il gruppo era veramente bravo e s’è esibito in uno spettacolo folcloristico decisamente divertente – per polacchi e non.
Dopo l’intermezzo di un simpatico cancan, ecco arrivare la parte deidicata agli anni ’50: e quindi tutti vestiti con le cravatte rosse, un paio di dissidenti con gli occhiali scuri sullo sfondo, e la canzone (“O Nowej to Hucie piosenka” lalala!) dedicata alla fondazione di Nowa Huta a rappresentare il comunismo nei suoi anni d’oro. Godibilissimo!
Ancora una specie di Grease in versione polacca, quindi uno spettacolo di breakdance (bravi, anche se non all’altezza di artisti di strada visti per esempio a Vienna), per poi arrivare al gran finale: un balletto moderno veramente bello. A cominciare dalla coreografia, curata alla perfezione, passando poi per i ballerini, perfetti in ogni loro movenza e perfettamente in sintonia gli uni con gli altri. Purtroppo era solo un frammento del loro spettacolo, ma mi piacerebbe decisamente vederlo nella sua completezza.

Gli scacchi di Jan Kochanowski: altra giornata, un altro balletto, questa volta ricreato su musiche rinascimentali.
Jan Kochanowski è forse il maggior poeta polacco mai esistito, una figura che potremmo paragonare ad un Dante o ad uno Shakespeare, per intenderci. Questo balletto si ispira appunto ad un suo sonetto, che narra (credo, almeno) di come un re abbia risolto la rivalità di due principi per la mano della figlia attraverso una partita di scacchi.
Bellissima la prima parte: festa a palazzo, fra due principi s’innesca la rivalità per il cuore della bella principessa; col tempo la sfida si fa sempre più intensa, fino a che il re viene costretto a interrompere un duello, assegnando la figlia al vincitore di una partita di scacchi.
Un po’ meno interessante, invece, la seconda parte: dove s’inscena la partita di scacchi (anche se a me sembrava più magic the gathering che scacchi, a dire il vero) e dove alla fine la principessa conoscerà il suo sposo. Ecco, purtroppo qui la presentazione dei vari pezzi (bellissimi costumi) durava alle volte un po’ troppo e questo andava ad incidere pesantemente sul ritmo e sull’aria di coralità che permeava invece i movimenti nella prima parte. Alcuni momenti semplicemente meravigliosi (come quando tutti i pezzi si danno battaglia nello stesso istante) risollevano il morale e sul totale, direi comunque molto bello (vedi le foto qui sotto).

Campane di Cracovia: dopo la partita a scacchi, eccoci tornare nella piazza principale per l’ultimo evento. Ci aspettavamo di sentire suonare le campane della città, in qualche maniera all’unisono, o qualcosa del genere. OK, a dire il vero non avevamo un’idea ben chiara di cosa aspettarci, ma qualunque cosa fosse, beh, è stata delusa. Ci siamo trovati di fronte, nuovamente, ad una pizza gremita di persone, dove su di un palco centrale dei musicisti eseguivano qualche composizione moderna, con campane amplificate poi ad un volume altissimo.
E’ un’opera postuma di qualche famoso musicista, ma a noi è piaciuta proprio zero, e ce ne siamo andati via senza aspettare la fine.

Prosegui la lettura…

5 giugno 2007 | Tag: eli and lucho karlsruhe niki viaggi
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Alcune foto fatte da Eli e Lucho, quando ho passato un fine settimana a Karlsruhe per questioni di lavoro.
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1 giugno 2007 | Tag: kraków storia

750anni

Settecentocinquanta anni fa, in giugno, nasceva la città di Cracovia.

A dar credito alla leggenda, i primi insediamenti risalgono all’ottavo secolo dopo Cristo, quando il principe Krak sconfisse il famoso drago (quello rappresentato dalla scultura nel castello di Wawel, che ogni tanto sputa fuoco) e creò i primi insediamenti.
Schliemann c’insegna che in ogni leggenda c’è sempre un fondo di realtà, tuttavia è solo nel 1257 che dopo la distruzione da parte dei tartari, la città (già fiorente centro commerciale e sede del governo) fu completamente ricostruita e quindi riconosciuta come tale nella legge di Magdeburgo.

E ora, dopo 750 anni, la città festeggia.
Le iniziative dureranno fino a dicembre, ma tenderanno a concentrarsi soprattutto in questo mese, per via della ricorrenza dell’atto di fondazione.

Intanto, stasera dalla finestra abbiamo visto le mongolfiere sorvolare la piazza centrale :-)

19 maggio 2007 | Tag: casa kraków polonia primo maggio tradizioni
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La prima settimana di maggio, qui tutti l’hanno chiamata “Long week-end”.

Perché quella settimana si sovrappongono due feste nazionali: la festa dei lavoratori (come un po’ in tutto il mondo, credo) e l’anniversario della costituzione.

E quindi, in molti (me compreso!) ne hanno approfittato, prendendo qualche giorno di ferie e godendosi così un ponte lungo nove giorni :-)

Noi ne abbiamo approfittato per stare un po’ in casa, vedere gente, completare l’arredamento del salotto (ora ci mancano solo più tende, fiori e quadri) e girare un po’ per la città (le foto qui sotto).

Il 3 Maggio, infatti, è l’anniversario della (prima) costituzione polacca, datata al 1791. Sebbene di breve durata (la Polonia venne definitivamente spartita fra Russia, Prussia ed Austria dopo pochissimi anni), rimase sempre come simbolo della nazione e delle aspirazioni all’indipendenza.
E ancora oggi, le strade e le case sono un tripudio di bandiere polacche. Qualcosa che da noi non si vede nemmeno durante i mondiali! Su ogni casa, piccola o grande che sia; e poi ancora montate sui lampioni e nelle piazze, ovunque ci sia spazio; persino i pullman ed i tram, ognuno con due bandierine a festeggiare.

A dirla tutta, qui nessuno lo reputa strano, o eccezionale. Ma per me, abituato agli appelli del presidente della repubblica perché gli atleti italiani conoscano l’inno nazionale, beh, è stato uno spettacolo meraviglioso.

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16 maggio 2007 | Tag: geografia polonia

Sono le montagne al confine fra Polonia e Slovacchia, subito a sud di Cracovia.

Sebbene non paragonabili alle Alpi per altezza ed estensione, sono comunque molto famose per la varietà dei paesaggi. Sono inoltre un ottimo posto per sciare e Zakopane (cittadina ad un centinaio di km da qui, o poco più) è considerata la capitale polacca degli sport invernali.

Personalmente, ci son stato un paio di volte.
La prima volta, circa un anno fa, quando passammo il ponte del primo maggio in Rabka insieme con la nostra nipotina (Kalina).
La seconda volta, invece: la scorsa estate durante il “trasloco” dall’Italia alla Polonia, abbiamo passato il confine con la Slovacchia proprio li, fra le montagne Tatra. Il mio ricordo di quel momento? Beh, sostanzialmente uno: la strada, fin li bella e ampia, appena passati il confine diventa improvvisamente più stretta, con innumerevoli “pezze” d’asfalto di vari colori quasi a significare “Benvenuto in Polonia!” :-)

22 aprile 2007 | Tag: web

Cercando un po’ di grammatica (l’uso esatto di Shall e di Will, per essere precisi) ho trovato questa piccola gemma: The American Heritage® Book of English Usage.
E’ una guida alla scrittura in inglese (o meglio, in americano); devo ancora guardarla bene, ma sembra più che interessante.
Per esempio, quante volte il correttore grammaticale di Word vi ha richiesto di correggere† l’uso del passivo? Io personalmente ci combatto contro diverse volte al giorno ma ora finalmente ho la possibilità di rispondergli ad armi pari ;-)

Tanto che ci si trova, consiglierei una visitina all’intero sito, Bartelby.com, perché contiene una discreta quantità di materiale: anche letteratura (in inglese e comunque centrata su autori inglesi), ma soprattutto materiale di consultazione come quello segnalato sopra, liberamente accessibile via web.

Per avere questo tipo di messaggi occorre specificare nelle opzioni del correttore, di controllare anche lo stile e non solo la grammatica. In italiano non funziona molto bene, ma in inglese è davvero buono!

17 aprile 2007 | Tag: pasqua polonia tradizioni

Per me Pasqua è sempre stato sinonimo di una settimana di vacanza da scuola e di uova di cioccolato, sempre più grandi col passare degli anni. E poi agnello pasquale, colomba, pasquetta in giro, aquiloni che volano.

Ecco, qui è tutta un’altra cosa.
Qui Pasqua è una festa religiosa, dove si ricorda la morte e la risurrezione di Cristo. Certo, i supermercati sono pieni d’uova di cioccolata e a Pasquetta il vento soffia calmo e stabile, però qui Pasqua è un’altra cosa. Completamente.
E fuori dei grandi centri urbani la differenza è ancora più visibile; per esempio non è difficile trovare le chiese affollate fino al cuore della notte per la gente che vi prega!

Insomma, per quanto io ne abbia vissuto solo una parte (per esempio, quest’anno non abbiamo avuto la possibilità di dipingere le uova), consiglio veramente di farsi un giro da queste parti :-)

Ma vediamo un po’ più nei particolari la narrazione di questi giorni!

Venerdì santo.

Oggi è digiuno. Già dall’inizio di quaresima non si potrebbero mangiare dolci e altre sfizioserie, ma oggi e fino a domenica si può mangiare poco o nulla; si può fare qualche eccezione con del pesce (aringhe) e del pane ma niente carne nella maniera più assoluta.
Poi certo, c’è anche chi non segue la regola, in fondo tutti si può sbagliare ;-)

In Germania nessuno lavora; in ufficio qualcuno mormora il venerdì santo sia una delle maggiori feste per i protestanti; qualcun altro prova a rispondere, Karlsruhe è nella zona cattolica; fa lo stesso, gli uffici li sono chiusi.
Anche da noi si cerca di uscire il prima possibile, un mio collega mi da un passaggio fino a Cracovia e comincia quindi il fine settimana.

Sabato

E’ tempo di prepararsi alla fine del digiuno. Ecco quindi che si mette del cibo in un cestino, per poi portarlo a far benedire.

Il nostro cestino era spettacolare! Nastri verdi e gialli (colori tradizionali della Pasqua) adornavano il manico, per poi intrecciarsi lungo tutto il bordo.
All’interno, un po’ di pane, del sale, salsiccia†, pomodorini secchi (piccolo tocco d’Italia ;-) ), uova sode, arancia, burro, chrzan. Il tutto coperto da un adorabile velo bianco e decorato da verdi rametti di ligustro.

Ed eccoci, con il cestino, mentre andiamo in chiesa. Il tempo è bello anche se non spettacolare e per tutto il mattino le strade si riempiono — gruppetti, famiglie, persone, ognuno col proprio cestino in mano. E tutti diretti come noi verso la chiesa, o già di ritorno. Entriamo in chiesa, il dove un prete aspetta davanti ad un tavolo che si raduni abbastanza gente per partire con la benedizione: una preghiera, un po’ d’acquasanta sui cestini (posati sul tavolo, il nostro spicca!), un po’ d’acquasanta sulla gente. Usciamo, ma non prima d’aver baciato il crocifisso e di aver lasciato parte del contenuto del cestino come offerta per i poveri.

Pasqua

Mentre io mi dedicavo ai “compitini” datemi da mio padre, Gosia è uscita presto per andare alla messa.
M’affaccio alla finestra per salutarla, ed ecco qualcosa di bellissimo: da tutte le chiese, vicine e lontane, si sente cantare l’”Alleluja”, mentre le campane rintoccano a festa. Simile in qualche maniera ai richiami alla preghiera da parte dei muezzin nella Medina di Tunisi, eppure qui si sentiva esattamente la festa alla fine del lutto. Bellissimo!

Ma oggi è anche la fine della Quaresima, e si vede. Nel pranzo, rigorosamente coi parenti, la carne abbonda in diversi tipi, e già solo a guardare la varietà di dolci ci si sente più grassi :-)
D’altronde, quando s’è in ballo s’ha da ballare, sarebbe brutto non fare perlomeno un assaggio per ognuno!

Pasquetta

Ecco, la religiosità degli ultimi giorni, oggi, si perde un pochino.
E’ il giorno dedicato al ritrovarsi con membri della famiglia che non si vedono spesso (noi ne abbiamo approfittato per una piccola parapetówka), alle passeggiate nel parco, ed è in generale molto simile a quanto si vive anche in Italia.
Con una piccola eccezione: Smigus-Dyngus.
I bambini e i ragazzini s’armano di acqua, e poi girano per le strade a bagnarsi fra loro (e la gente di passaggio) urlando quelle parole.
E’ una tradizione molto vecchia (secondo me derivata da una sorta di ripetizione della benedizione del prete), e molto particolare: tanto è amata dai bambini, tanto è detestata dagli adulti. Chissà il perché ;-)

Questa salsiccia ha una storia tutta particolare, che spero di ricordarmi di raccontare prima o poi :-)

9 aprile 2007 | Tag: casa tradizioni
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Esiste una bella tradizione, qui in Polonia.

Appena compri una casa nuova, prima ancora di averla arredarla, devi dare una festa.
Intendo, una grande festa.
Inviti amici, parenti vicini, parenti lontani, insomma tutti.

Per dire, appena compri casa, dopo i complimenti la prima cosa che tutti ti chiedono: “e allora, a quando la parapetówka?”

Noi, purtroppo, non abbiamo potuto organizzarla in maniera seria come la tradizione vorrebbe. Un paio di settimane fa son arrivati quasi di sorpresa i parenti più prossimi, oggi approfittando della pasquetta faremo qualcosa di più grande, con una quindicina di invitati.
Ad ogni modo, troverete tutte le foto nella qui sotto, nel giro di pochi giorni†!

13/4/2007 – Aggiunte foto relative alla seconda parte.

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1 aprile 2007 | Tag: passeggiate val sangone
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28 marzo 2007 | Tag: diario macchina

Una mattina, mi son svegliato
o radio ciao, radio ciao, radio ciao ciao ciao
una mattina, mi son svegliato
e ho trovato il vetro rotto

o poliziotto, portami in centrale
o radio ciao, radio ciao, radio ciao ciao ciao
o poliziotto, portami in centrale
che devo fare la denuncia

e se il vetro, è da cambiare
o radio ciao, radio ciao, radio ciao ciao ciao
e se il vetro, è da cambiare
lo facciamo in mezz’orett’

Ieri mattina, poco dopo la sveglia, vediamo una macchina della polizia in basso vicino alla nostra.

Non ci facciamo troppo caso, a dire il vero, e proseguiamo con le nostre preparazioni: io con la doccia, Gosia che si taglia un dito (quanto sangue, per fortuna ora sta meglio!), e così via.

Ed ecco arrivare una telefonata da sua madre, dicendo che la polizia è passata da loro per avvisare riguardo la rottura del vetro e il furto in auto.
Ci precipitiamo in strada, ed ecco l’amara visione: il finestrino del passeggero rotto, la radio estratta.

Merda.

I poliziotti c’indirizzano alla centrale, per la denuncia.
Puliamo la macchina, e lentamente (abbiamo il finestrino aperto!) andiamo.
Lì ci dicono di aspettare, finché dopo un’ora e qualche insistenza da parte nostra finalmente accediamo agli uffici dove possiamo fare la denuncia.
Una stanza, nuova, con un paio di scrivanie, e una macchina da scrivere.
Si, esattamente: una macchina da scrivere, “Made in Czechoslovakia”.

Ok, finite queste inutili formalità avevamo solo più da riparare il vetro.
Ed ecco, siamo andati in una piccola e scalcagnatissima officina, dall’efficienza allucinante: si son messi in tre, ognuno a fare qualcosina, e nel giro di venti minuti il nuovo vetro era già montato, per meno di 60 euro!
Incredibile, davvero.

Alla fine, tutto sommato c’è andata bene: nel prelevare la radio non hanno danneggiato nulla del cruscotto, e la riparazione è costata poco. Cosa chiedere di più? ;-)

26 marzo 2007 | Tag: eli and lucho niki

Few hours ago, at about 12.30 of yesterday, Nikola was born.
Congratulations, Lucho!

Photo of Lachezar’s son

24 marzo 2007 | Tag: casa

Fresco fresco di arrivo, il nostro primo pezzo d’arredamento.
Non solo è comodo e sta benissimo nel salotto, ma può anche essere facilmente trasformato in un letto per gli ospiti – e a tutti gli effetti, è il posto dove dormiremo noi finché non avremo trasportato il nostro attuale letto.

Eccolo qui in tutto il suo splendore: non è bellissimo? :-)

Our sofa

24 marzo 2007 | Tag: cucina kraków negozi

Non so in generale in Polonia, ma certamente a Cracovia una buona parte delle panetterie fanno parte di una stessa catena, “Awiteks”. La si riconosce per la tipica insegna a scritte gialle in campo verde (o viceversa), la stessa usata dai furgoni che al mattino si vedono girare per le strade portando il pane nei negozi.

Oggi ho avuto la possibilità di comprare del pane (o meglio, “un” pane, come si dice in polacco) in quello sotto casa. E’ un buon pane, lievemente diverso da quello in uso in Italia ma molto simile a quello che invece ho trovato in Germania.

Ma la cosa spettacolare, il taglio!
Hanno qui una macchinetta, che qui tutti considerano normale, dove metti una pagnotta di qualunque dimensione e poi dopo dieci secondi di tam tam tam tam, eccola tagliata come il pane per i toast.
Bellissima!

22 marzo 2007 | Tag: primavera tradizioni

Da sempre son stato abituato ad uno strano fenomeno, per cui il primo giorno di primavera, dopo un periodo di caldo e sole, è sempre segnato da pioggia e freddo.
Quest’anno però son effettivamente rimasto sorpreso: qui, infatti, nevica.

E tutto ciò a dispetto della primavera e dei primi segnali arrivati ormai da qualche settimana!

BażieBasta, infatti, fare un giro per la pizza centrale di Cracovia per trovare in ogni banchetto di fiori le bazie, rametti colle prime infiorescenze, simbolo della primavera.
Sono anche chiamati kotki (gattini) perché a toccarli sembra quasi di carezzare il pelo, appunto, d’un gattino, insomma sono adorabili!
Fra parentesi: da dizionario quelle infiorescenze si chiamano “amenti”, purtroppo però nemmeno Wikipedia aiuta a sapere esattamente cosa significhi; qualcuno lo sa?

9 marzo 2007 | Tag: burocrazia casa

Akt Notarialny
Cracovia, ore 15.30. Il notaio legge un documento, fra poco Gosia apporrà la sua firma (anche a nome mio, per evitare problemi con la lingua) vicino a quella dell’ormai ex proprietario.

Ed eccoci correreverso la macchina e poi attraverso un traffico che sembra marmellata fino alla banca per firmare gli ultimi dettagli del mutuo.

E’ fatta, e la casa è nostra!

Pagina contratto

2 marzo 2007 | Tag: diario eli and lucho primavera

Oggi ho ricevuto un simpatico regalino da un collega tedesco. E’ una specie di bambola, fatta con un filo bianco e rosso.
E’ una tradizione bulgara, per festeggiare l’arrivo della primavera.
Grazie, Lucho!

(3/3/2007: aggiornamento) Ecco una foto, fatta in ufficio, della bambolina con il bigliettino d’auguri:
Grandma Marta

25 febbraio 2007 | Tag: casa

Mi sono appena accorto che nella perizia dell’appartamento consegnataci per il mutuo, il perito ha allegato una serie di foto dell’appartamento. Questa serie, purtroppo lungi dall’essere esaustiva, permette comunque di effettuare una sorta di “giro virtuale” per quello che sarà il nostro futuro apparamento.

Prosegui la lettura…

21 febbraio 2007 | Tag: diario web

Regola d’oro: MAI aspettare di essere arrivati quasi alla fine, prima di acquistarne dell’altro.
Infatti, nonostante la ricarica sia normalmente immediata, nulla assicura che lo sia.
Anzi, nel mail di conferma esplicitamente si afferma che “Le operazioni con carta di credito richiedono circa un’ora, ma possono richiedere fino a 24 ore.”
E, alle volte, lo fanno :-/

18 febbraio 2007 | Tag: casa

E’ ufficiale: martedi 13 Febbraio, abbiamo firmato il compromesso per la nostra futura casa.
Ora si tratta solo più di scegliere il mutuo migliore (abbiamo già selezionato alcune banche e in settimana faremo le richieste per le loro offerte) e quindi firmare il contratto definitivo.

L’appartamento misura poco più di 65 mq ed è situato all’ottavo piano di un palazzo molto vicino al centro di Cracovia. Per dire, con il pullman giusto la stazione dista poco più di cinque minuti!
Il prezzo, ovviamente, è allineato agli standard di Cracovia (ovvero, molto simile a quelli italiani) e tuttavia avendo potuto trattare direttamente con il proprietario, non abbiamo dovuto pagare agenzia né altre spese.

Ecco qui alcune foto fatte dall’attuale proprietario, con il salotto (com’è arredato adesso) e la vista dalla camera da letto:

Salotto Vista

24 gennaio 2007 | Tag: diario neve

Katowice sotto la neve

E finalmente anche qui è caduta la neve.

Ha cominciato ieri, nel tardo pomeriggio. Cadeva piano, e piano piano ha imbiancato le città e le campagne. Katowice, vista dalla finestra del mio ufficio, sembrava quasi carina!

E finalmente ho anche cominciato ad apprezzare cosa significhi essere pendolare quando cade la neve.

Un viaggio in autostrada a bassa velocità, in mezzo a camion finiti fuori dalla carreggiata, spalaneve, coraggiosi in slalom un’auto e l’altra, macchine incidentate e soprattutto neve ovunque: sotto le ruote, sopra i cavalcavia, nell’aria mentre cade fitta fitta.
Aspettare il pullman al freddo, sperando che non sia successo nulla a causarne il ritardo. Attraversare una strada coperta di neve, con la testa bassa perché il vento non tiri via il cappuccio.
Infine poi la casa, il tepore del riscaldamento, il viso di Gosia :-) .

Ma la neve è bellissima.

Uscire la mattina mentre è ancora buio, eppure luminoso per via del biancore diffuso.
Ascoltare il rumore della neve che cade sul cappuccio, unico rumore a rompere il silenzio.
Salutare un uomo che sta spalando di fronte ad un negozio, osservare l’ombra proiettata dalla neve che cade sotto la luce di un lampione.

Nevica, e il mondo coperto di bianco è veramente bello.

Neve fresca di mattina

23 gennaio 2007 | Tag: diario polacco

Devo ammetterlo: la mia conoscenza del polacco non sta progredendo come vorrei.
E tuttavia alle volte mi capitano alcune piccole soddisfazioni: comprendere frasi come “o dormi oppure lo zio va via” (che ovviamente non saprei ripetere in polacco), ricordare come si dice “mucca”, o piccolezze di questo genere.

Come, appunto, acquistare un biglietto.
Un normale biglietto del pullman, certo: ma l’ho acquistato io.
Insomma: un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per l’umanità.
Che poi Gosia m’avesse preparato un fogliettino con sopra la frase da dire, vabbé, è un altro discorso ;-)

22 gennaio 2007 | Tag: notizie

Il vento che ha imperversato l’Europa i giorni scorsi s’è fatto sentire anche qua, sebbene in maniera minore.

La scorsa notte s’è sentito mentre soffiava su per i condotti d’aerazione, e tuttavia pensavo fosse comunque poca cosa.
E poi domenica sera, per strada, mi vedo questo:

Cartellone - Vento 0-1

Non male come venticello, vero?

4 gennaio 2007 | Tag: natale
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4 gennaio 2007 | Tag: karlsruhe natale viaggi
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11 dicembre 2006 | Tag: diario lavoro

M’è appena arrivato in copia un mail.

Dice qualcosa tipo “Art, queste sono le licenze Microsoft di cui avevamo parlato. Saluti, John”.

Beh, m’ha dato una strana sensazione.
Come un in un film anni ’50, dove il ragazzo ingenuo arriva dalla provincia per la prima volta alla capitale e guarda stupito due cittadini mentre parlano fra loro.
Ecco, si, quella sensazione.
E come quel personaggio si sentiva sì in qualche maniera piccolo e fuori posto, ma contemporaneamente partecipe di uno stesso paese, allo stesso modo mi son sentito io: provinciale, certo, ma facente parte di un’organizzazione più grande.

Già, proprio come un provincialotto :-)

7 dicembre 2006 | Tag: germania tradizioni viaggi

L’Advent kalender è una sorta di calendario, ma solo per il mese di dicembre – o meglio dei giorni dal 2 al 24. I giorni sono messi in ordine sparso e ad ogni giorno corrisponde una “porticina” da aprire al mattino o di sera, scoprendo così un cioccolatino da gustare nell’attesa del Natale :-)

D’altronde il Natale non è l’unico momento, qui in Germania, per i doni e ieri qui era Nikolaus – che potremmo dire corrispondere un po’ alla nostra Befana.

Ed ecco, di mattino siamo arrivati qua in ufficio e sulle scrivanie c’era cioccolato: un Babbo Natale (fondente o al latte, a seconda dei casi), paste speziatissime ricoperte di cioccolato bianco o al latte, praline Lindt di cioccolato e nocciole, praline di marzapane ricoperte di cioccolato.
A dire il vero per me non era una sorpresa: la sera prima mi ero fermato (come al solito) fino a tardi – quanto tardi l’ho capito solo quando il direttore dello sviluppo è passato da qui a mettere i dolci sulle scrivanie, dicendo “Roberto a te è proprio impossibile fare una sorpresa”.
La sorpresina l’ho avuta invece in albergo, quando aprendo la porta ho trovato un allegro Babbo Natale ricoperto di stagnola a adocchiarmi da sopra il tavolino.

Karlsruhe, come tutte le città tedesche, è sede di un mercatino di Natale.
O meglio, di una serie di mercatini, differenti a seconda dei quartieri.
Ieri sera siamo andati a Durlach – fino a pochi decenni fa una città per conto suo, quindi assorbita dalla più grande Karlsruhe.
Le vie sono carine, sembra di essere in una piccola città di provincia. Nella piazza principale c’è un interessante mercatino, con negozi dove si vendono giocattoli di legno e la ricostruzione di un mercato medievale, con tanto d’artigiani e le inevitabili osterie.
Il vino diciamo non era eccezionale ma credo tutto sommato molto verosimile: molto speziato, caldo e con miele o amenità del genere. Sicuramente migliore del cibo che era sì tradizionale (una specie di pasta servita con crauti) ma troppo grasso e di qualità “fiera”.
Diciamolo, comunque, la cosa che più mi ha colpito sono state le botteghe artigiane.
Il fabbro, che veramente passava il tempo ad attizzare il fuoco col mantice e poi a battere il ferro caldo, assistere alla produzione di una freccia… beh, per un vecchio giocatore di Ultima Online sono dei flash bellissimi :-)

28 novembre 2006 | Tag: diario gisella heidelberg karlsruhe riccardo
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Questo fine settimana ho ricevuto la visita di Gisella, che insieme a Riccardo è passata a trovarmi qui in Karlsruhe.

Credo, in questi casi si dovrebbe dire “è stato come ritornare indietro…” o qualcosa del genere. Eppure non è stato così.
Di fatto, erano anni che non passavamo un po’ di tempo insieme. Orari incompatibili, interessi tutto sommato differenti, pochi o nulli amici in comune: noi facevamo vite diverse e alla fin fine incontrarsi capitava solo occasionalmente, esperienza resa ancor più rara quando sono andato a vivere per conto mio.
Insomma, erano anni che non passavamo un fine settimana assieme.

E poi son venuti.
Son atterrati a Francoforte e hanno noleggiato una macchina fino a Karlsuhe; assieme siamo andati ad Heidelberg, assieme abbiamo mangiato, assieme abbiamo camminato, parlato e scherzato.
Sono poi andati via ma il ricordo di questi bei giorni è rimasto con me – e le foto fatte (vedi qui sotto) mi aiuteranno a mantenerlo intatto.

Peccato dover emigrare per scoprire quant’è bello passare un fine settimana con la propria gemellina.
A quando la prossima gita? :-)

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14 novembre 2006 | Tag: gosia matrimonio viaggi

Questo fine settimana Gosia è venuta a trovarmi a Karlsruhe, per passare assieme un fine settimana. E’ praticamente la prima volta che, dal matrimonio, ci troviamo per passare un po’ di tempo assieme, solo per noi.
Certo non possiamo definirla esattamente una luna di miele, pero’ è stato comunque meraviglioso :-)

Venerdì: “Adoro i piani ben riusciti…”

Gosia arrivava in aereo a Stuttgart Flughafen (aeroporto) il venerdì, poco prima delle 15.

Da li doveva prendere la metropolitana, quindi il cambiare a Stuttgart Hautbahnhof (stazione principale) per Karlsruhe, dove sarebbe arrivata alle 17.34 – l’accordo era che ci saremmo incontrati qui, a Karlsruhe, in stazione.

Alle 13.00 decido di farle una sorpresa: prendo il treno per Stuttgart e l’aspetto alla stazione della metropolitana. Vado così sul sito Die Bahn, compro il biglietto e fra l’ilarità dei miei colleghi (Pantoflarz, mi dicevano!) esco di corsa dall’ufficio per prendere il treno.

Piccolo problema. La fermata della metropolitana, a Stuttgart, la scopro essere lunga qualche decina (se non centinaio!) di metri, con diverse uscite: impossibile controllare le centinaia di persone
Che, scopro, è lunga decine e decine di metri con diverse uscite rese impossibili da controllare da un unico punto.

Cominciano gli SMS:

16:08 – Amore, informami! Uno squillo se sei arrivata a stuttgart, due se sei ancora in viaggio :*
16:16 – Fammi uno squillo quando arrivi :*
16:22 – Amore, quando arrivi a stuttgart?
16:27 – Amore, mi manderesti un sms dicendomi a che ora arrivi a stuttgart, e se sei già arrivata dove sei? ti amo :*

E infatti Gosia era arrivata e stava già tranquillamente aspettando il treno – che peraltro io stavo ormai per perdere -_-

Sabato: Public relationships

Dopo qualche passeggiata per Karlsruhe (durante le quali abbiamo preso una bellissima borsa in pelle, adattissima a portare libri e appunti) ci siamo incontrati con alcuni miei colleghi (Piotrek e Jarek) per una cena al ristorante messicano e una chiaccheratina.

Il ristorante m’è piaciuto. Si chiama ” Maredo ” e si trova più o meno in centro; serve principalmente cibo messicano, ma è possibile trovare di tutto. Com’è possibile anche richiedere un menù multilingua, per poter meglio scegliere il proprio piatto.
Noi abbiamo preso delle Fajitas, buone e ad un prezzo ragionevole.: meno di 15 euro, birra e mancia inclusi.

Quindi di nuovo in albergo ad offrire un tipico cocktail polacco, a base di zubruvka (una wodka lievemente aromatizzata) e succo di mela, in proporzioni variabili a seconda della persona e del momento della serata.
Una serata piacevole, insomma, e sicuramente il mezzo litro di wodka bevuto in 3-4 persone ha avuto la sua parte ;-)

Domenica: “Spogliatoio!”

Un’abbondante colazione ed eccoci pronti per le terme: il biglietto del treno è già acquistato dal venerdì, quindi partiamo alla volta di Baden Baden senza por tempo in mezzo (ehm…).

Il tempo non è fenomenale e purtroppo scopriremo che il vento impedisce di godersi come si deve le piscine all’aperto.
Poco male: le piscine dentro sono belle calde e accoglienti e il giro delle varie attrazioni (aromaterapie, saune, docce scozzesi, etc) ci terrà ben occupati per tutte e tre le ore che dura il biglietto.

Bisogna dire che, rispetto a quando son venuto la prima volta, c’è molta più gente: le saune son sempre piene così come le stanze delle varie “aromaterapie”, ma soprattutto all’entrata occorre fare una coda che sembra di essere di fronte ad una discoteca nella sua serata clou.

Insomma, per godersi appieno quelle terme occorre svegliarsi presto – oltre naturalmente non essere troppo restii a mostrare le propria pudenda, visto che tutte le saune sono in zona nudisti ;-)

Lunedì: “Odio il lunedì”

Mi manchi. Sei andata ed anche il vento s’è alzato, urlando e cercandoti in ogni antro.
Ma non ci sei, e stasera il letto sarà così vuoto senza di te, zoneczka .

12 novembre 2006 | Tag: tunisia viaggi
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Foto effettuate durante un viaggio di lavoro a Tunisi, fatto per Inter-Prog ad inizio giugno 2006.

Mi ricordo, stavo facendo il corso ad Anis (il ragazzo tunisino che appare in un paio di foto), quando ricevetti una telefonata, che mi annunciava la conferma da parte di Rockwell. Era l’inizio di una nuova vita, e per un po’ non son riuscito a pensare a nulla…

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11 novembre 2006 | Tag: casa diario
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Alcune foto scattate durante il trasloco da Borgaretto a Cracovia, con la macchina caricata fino all’inverosimile di tutti i nostri averi.
E, anche se qui non si vedono, non so più quante bottiglie di vino, da usare (almeno in parte) durante il matrimonio.

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9 novembre 2006 | Tag: diario torino
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Foto fatte durante la primavera 2006, in una passeggiata fatta sul monte San Giorgio.

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5 novembre 2006 | Tag: kalina primo maggio rabka
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Qualche foto fatta a inizio maggio 2006 in Rabka, passato assieme a una Kalina di poco più di un anno, e un po’ malata.

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30 ottobre 2006 | Tag: burocrazia macchina

Questa è la nuova targa della nostra macchina.

Averla non è stato facile, tutt’altro!

Sveglia all’alba (ok, alle sei del mattino forse non è già più l’alba ma per me è comunque presto!), e poi si comincia: prima al fisco a ritirare l’esenzione dal pagamento della tassa d’importazione, seguito dal pagamento della tassa sul carbone e quindi da lunghissime code per portare i documenti alla loro destinazione finale.

E poi ancora attese e code e di nuovo attese: finalmente eccoci pagare l’ultima tassa cinque minuti prima della chiusura degli uffici e ottenere così l’agognata piastra metallica.

Non solo: il tutto non sarebbe stato certo possibile senza l’enorme lavoro portato avanti da Gosia negli scorsi mesi, durante i quali ha raccolto informazioni, portato documenti, pagato tasse ed accise.

Ma adesso abbiamo le targhe polacche e cominciamo a raccoglierne subito i benefici:

  • Il bollo: non esiste più.
  • L’assicurazione: abbiamo appena pagato 960 PLN, contro i 1100€ a cui mi ero abituato in Italia.

Insomma, direi proprio che la fatica è stata più che ricompensata, no?

30 ottobre 2006 | Tag: fds gardaland kraków piancaldoli viaggi
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Alcune foto fatte durante l’estate del 2006, in aggiunta a quelle di Sardegna 2006. Un piccolo frammento della gita a Gardaland, un’immagine raccolta durante il fine settimana a Piancaldoli coi FdS, alcune foto durante la gita in bici al tumulo di Piłsudski.

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30 ottobre 2006 | Tag: matrimonio
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26 ottobre 2006 | Tag: matrimonio
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23 ottobre 2006 | Tag: karlsruhe lavoro viaggi
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Alcune foto, tratte dalla visita in Baden-Baden fatta coi alcuni miei colleghi durante la nostra permanenza in Karlsruhe.

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17 ottobre 2006 | Tag: karlsruhe lavoro viaggi zoo
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Alcune foto fatte coi colleghi Rockwell durante una visita allo zoo di Karlsruhe, durante i mesi passati la.Espandi l'articolo per vedere tutte le foto