Un fine settimana lungo lungo

19 maggio 2007 | Tag: casa kraków polonia primo maggio tradizioni

La prima settimana di maggio, qui tutti l’hanno chiamata “Long week-end”.

Perché quella settimana si sovrappongono due feste nazionali: la festa dei lavoratori (come un po’ in tutto il mondo, credo) e l’anniversario della costituzione.

E quindi, in molti (me compreso!) ne hanno approfittato, prendendo qualche giorno di ferie e godendosi così un ponte lungo nove giorni :-)

Noi ne abbiamo approfittato per stare un po’ in casa, vedere gente, completare l’arredamento del salotto (ora ci mancano solo più tende, fiori e quadri) e girare un po’ per la città (le foto qui sotto).

Il 3 Maggio, infatti, è l’anniversario della (prima) costituzione polacca, datata al 1791. Sebbene di breve durata (la Polonia venne definitivamente spartita fra Russia, Prussia ed Austria dopo pochissimi anni), rimase sempre come simbolo della nazione e delle aspirazioni all’indipendenza.
E ancora oggi, le strade e le case sono un tripudio di bandiere polacche. Qualcosa che da noi non si vede nemmeno durante i mondiali! Su ogni casa, piccola o grande che sia; e poi ancora montate sui lampioni e nelle piazze, ovunque ci sia spazio; persino i pullman ed i tram, ognuno con due bandierine a festeggiare.

A dirla tutta, qui nessuno lo reputa strano, o eccezionale. Ma per me, abituato agli appelli del presidente della repubblica perché gli atleti italiani conoscano l’inno nazionale, beh, è stato uno spettacolo meraviglioso.

  1. enrico
    22 maggio 2007 a 14:07
    Cita | #1

    (ora ci mancano solo più tende, fiori e quadri)

    metteteci anche picche e cuori che giochiamo a rubamazzetto :)

  2. Luisa
    25 maggio 2007 a 11:21
    Cita | #2

    che bella questa cosa del senso di appartenenza alla propria nazione, espressa così visivamente e con entusiasmo!
    Proprio ieri leggevo una bella frase di un grande autore italiano che ho scoperto da pochissimo, e già da subito mi ha conquistato: Mario Soldati.
    Ciò di cui l’essere umano ha bisogno non è tanto la “cultura” di un paese, ma la “civiltà”, l’aggregazione, la stima reciproca, il senso di appartenenza.
    cosa che dai tuoi racconti emerge così fortemente!
    Ciao,
    Luisa

  3. 4 giugno 2007 a 18:12
    Cita | #3

    metteteci anche picche e cuori che giochiamo a rubamazzetto

    I cuori ci sono… ^__^

I commenti sono chiusi.