Neve!
E finalmente anche qui è caduta la neve.
Ha cominciato ieri, nel tardo pomeriggio. Cadeva piano, e piano piano ha imbiancato le città e le campagne. Katowice, vista dalla finestra del mio ufficio, sembrava quasi carina!
E finalmente ho anche cominciato ad apprezzare cosa significhi essere pendolare quando cade la neve.
Un viaggio in autostrada a bassa velocità, in mezzo a camion finiti fuori dalla carreggiata, spalaneve, coraggiosi in slalom un’auto e l’altra, macchine incidentate e soprattutto neve ovunque: sotto le ruote, sopra i cavalcavia, nell’aria mentre cade fitta fitta.
Aspettare il pullman al freddo, sperando che non sia successo nulla a causarne il ritardo. Attraversare una strada coperta di neve, con la testa bassa perché il vento non tiri via il cappuccio.
Infine poi la casa, il tepore del riscaldamento, il viso di Gosia
.
Ma la neve è bellissima.
Uscire la mattina mentre è ancora buio, eppure luminoso per via del biancore diffuso.
Ascoltare il rumore della neve che cade sul cappuccio, unico rumore a rompere il silenzio.
Salutare un uomo che sta spalando di fronte ad un negozio, osservare l’ombra proiettata dalla neve che cade sotto la luce di un lampione.
Nevica, e il mondo coperto di bianco è veramente bello.

