Aspettando il Natale in Germania

7 dicembre 2006 | Tag: germania tradizioni viaggi

L’Advent kalender è una sorta di calendario, ma solo per il mese di dicembre – o meglio dei giorni dal 2 al 24. I giorni sono messi in ordine sparso e ad ogni giorno corrisponde una “porticina” da aprire al mattino o di sera, scoprendo così un cioccolatino da gustare nell’attesa del Natale :-)

D’altronde il Natale non è l’unico momento, qui in Germania, per i doni e ieri qui era Nikolaus – che potremmo dire corrispondere un po’ alla nostra Befana.

Ed ecco, di mattino siamo arrivati qua in ufficio e sulle scrivanie c’era cioccolato: un Babbo Natale (fondente o al latte, a seconda dei casi), paste speziatissime ricoperte di cioccolato bianco o al latte, praline Lindt di cioccolato e nocciole, praline di marzapane ricoperte di cioccolato.
A dire il vero per me non era una sorpresa: la sera prima mi ero fermato (come al solito) fino a tardi – quanto tardi l’ho capito solo quando il direttore dello sviluppo è passato da qui a mettere i dolci sulle scrivanie, dicendo “Roberto a te è proprio impossibile fare una sorpresa”.
La sorpresina l’ho avuta invece in albergo, quando aprendo la porta ho trovato un allegro Babbo Natale ricoperto di stagnola a adocchiarmi da sopra il tavolino.

Karlsruhe, come tutte le città tedesche, è sede di un mercatino di Natale.
O meglio, di una serie di mercatini, differenti a seconda dei quartieri.
Ieri sera siamo andati a Durlach – fino a pochi decenni fa una città per conto suo, quindi assorbita dalla più grande Karlsruhe.
Le vie sono carine, sembra di essere in una piccola città di provincia. Nella piazza principale c’è un interessante mercatino, con negozi dove si vendono giocattoli di legno e la ricostruzione di un mercato medievale, con tanto d’artigiani e le inevitabili osterie.
Il vino diciamo non era eccezionale ma credo tutto sommato molto verosimile: molto speziato, caldo e con miele o amenità del genere. Sicuramente migliore del cibo che era sì tradizionale (una specie di pasta servita con crauti) ma troppo grasso e di qualità “fiera”.
Diciamolo, comunque, la cosa che più mi ha colpito sono state le botteghe artigiane.
Il fabbro, che veramente passava il tempo ad attizzare il fuoco col mantice e poi a battere il ferro caldo, assistere alla produzione di una freccia… beh, per un vecchio giocatore di Ultima Online sono dei flash bellissimi :-)

I commenti sono chiusi.