Addio, Nonna
La nonna di Gosia è nata il 10 gennaio del 1911, in una campagna vicino a Cracovia.
Ha visto due guerre mondiali, l’indipendenza della Polonia, il comunismo e la sua caduta.
E questa notte è mancata.
Aveva quasi cent’anni e da qualche anno non era più autosufficiente, tanto che il padre di Gosia la doveva badare a tempo pieno.
Da qualche mese, poi, un incidente alla gamba (una banale caduta!) l’aveva costretta a letto.
Era molto affezionata alla bimbina e sebbene negli ultimi tempi fosse generalmente scontrosa, la baciava e l’accarezzava, e non si lamentava mai del rumore.
E ora non c’è più. E’ morta.
Il corpo pallido e freddo. E’ lei, ma non è più lei. Sta dormendo, ma non è sonno.
E’ fredda.
Marian, il padre di Gosia, stravolto mentre lo abbraccio. Non l’ho mai visto così piccolo e debole.
Gosia, che non piange mai, mentre cerca di trattenere le lacrime. Vorrei esserle più vicino, ma non so cosa dirle.
I primi parenti che arrivano, vestire il suo corpo senza vita.
Le telefonate alle pompe funebri, la preparazione del the e di una colazione per tutti, la bimbina che non capisce e gioca allegra, ripristinano un registro di normalità.
Arrivano gli addetti, a portar via il cadavere. Lo adagiano su di una barella bianca, e la portano all’obitorio. Gosia non riesce a nascondere i singhiozzi.
ho un nodo in gola…
condoglianze, vivissime, ed un forte abbraccio..
Oh robi, come sento il tuo dolore! e attraverso il tuo quello di Gosia e di suo padre! Tante condoglianze e pensate ad Alice, che un po’ della nonna è in lei…
Dalle foto si capisce benissimo il sentimenti ke intercorre tra te e tua moglie e tra qst quello del dolore.
Mi permetto di esservi vicino xkè l’amicizia nn muore con cambiamenti di situazioni.
Io sono di Trani e qst penso mi individualizza.