Un idraulico onesto

18 febbraio 2011 | Tag: casa diario

Questa, sinceramente, non me l’aspettavo.

Da qualche tempo lo scaldabagno dava problemi; in particolare, ci metteva molto tempo ad accendersi, e la cosa peggiorava sempre più.
In previsione dell’inverno (a proposito, qui nel giro di due giorni la temperatura è scesa a perpendicolo: com’è in Italia?), decidiamo quindi di chiamare un tecnico ad aggiustarla.

E beh, quello già solo alla telefonata, spiega a Gosia come fare a mettere a posto il problema, senza prendere un solo centesimo.
Mi ha impressionato!

Ad ogni modo, lo scrivo anche qui, chissà che magari sia un giorno utile a qualcuno: sotto gli scaldabagni Junkers c’è una scatolina. Quando cominciano i problemi con l’accensione, basta semplicemente aprirla, e cambiare le batterie (tipo R20).
Sì, esatto: tutto lì.

 

Questo post risale a più di un anno fa. Non so come mai, non l’ho mai pubblicato; recentemente, l’ho ritrovato con le opere di recente archeologia, ed eccolo qua.

  1. Luigi
    24 febbraio 2011 a 0:22
    Cita | #1

    Mi ricordo che qualche anno fa in Francia era scoppiata la psicosi degli IDRAULICI POLACCHI, che a seguito della sparizione delle frontiere nela UE avrebbero invaso la Fancia e provocato l’estinzione della razza pregiata degli idraulici francesi, un po’ come gli scoiattoli grigi hanno sterminato i nostri Cip e Ciop a Supinigi e dintorni.

    Non so come la storia sia andata avanti, ma uno spot ricavato dal tuo aneddoto sarebbe stato un’ottima pubblicità per gli idraulici polacchi.

  2. Roberto
    24 febbraio 2011 a 9:36
    Cita | #2

    I timori non erano del tutto infondati: appena l’Inghilterra ha aperto le frontiere, c’è stata un’emigrazione di milioni di polacchi per quei lidi. Inclusi ovviamente idraulici, e infatti per diverso tempo, trovare qui muratori o idraulici era un serio problema.

    La cosa interessante, però, è che in Inghilterra tutti erano contenti: di fatto, avevano improvvisamente accesso a manodopera di qualità e a basso prezzo, con la quale rifare le case, fare le pulizie, e in generale fare tutti quei lavori che pochi ormai volevano fare. E con questo, hanno di fatto alzato il loro standard di vita, non abbassato.

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