Io? Ala!

4 marzo 2011 | Tag: alice

Come tutti sanno, i bambini piccoli tendono a riferirsi a se in terza persona.

E così anche Alice, quando doveva riferirsi a se, lo faceva in terza persona, e molto spesso con le declinazioni polacche.

Chi chiama l’ascensore”
Ala! Ala! (correndo col ditino alzato verso il pulsante)

Di chi è questo libro?
Ali!
Di chi è questo X ? (mettere praticamente un qualunque oggetto al posto di X)
Ali!

Nota: Ala è il diminutivo polacco per Alicja, un po’ come Gosia lo è di Małgorzata. E Ali è la versione declinata al genitivo.

 

Ora, i più attenti, imbeccati forse anche dal titolo del post, avranno notato come abbia parlato al passato. Già, perché da un paio di settimane, Alice ha cominciato a riferirsi sistematicamente a se stessa con “io”, o più precisamente con “ja” (in polacco).
Il processo da un certo punto di vista è stato graduale. Già da diversi mesi cominciava ogni tanto a dire “io”, e in qualche modo si intuiva che aveva già cominciato a capire i pronomi.
Da un altro punto di vista, però, è stato un cambio improvviso, perché quasi da un giorno all’altro, ha cominciato a dire quasi sempre “io” e a relegare “Ala” a certi usi più particolari.

Fra parentesi, più o meno nello stesso periodo ha cominciato pure a distinguere in maniera netta il contesto linguistico a seconda delle persone con cui parla; di nuovo, il processo è stato graduale (già da mesi per esempio diceva “dziadek” parlando al papà di Gosia, mentre a noi ce ne parlava come “nonno”), però da un paio di settimane a questa parte qualcosa è cambiato e per esempio traduce intere frasi, passando da un contesto all’altro.

Forse le due cose sono collegate, forse no, Ma è veramente una cosa meravigliosa, vedere i progressi fatti da quella bimbottina morbida e chiacchierona.

  1. Luigi
    5 marzo 2011 a 20:49
    Cita | #1

    E’ bellissimo, e vedo che tu ne trai molto piacere, vedere il crearsi del linguaggio in Alice. A me quello che mi incanta di più è la faccenda del genitivo.
    Mi ricordo che nelle scuole medie dei miei tempi si usava la tortura per insegnare le declinazioni latine ( rosa rosae e altri spaventevoli arnesi). E invece Alice a 2 anni le parla come se niente fosse!

  2. gisella
    14 marzo 2011 a 21:49
    Cita | #2

    anche a me affascina veder crearsi l’io, non sapevo fosse già a due anni e mezzo! vai alice che ancora un attimo di pazienza e sei maggiorenne:-)

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