Matrimonio di Asia e Piotr

5 febbraio 2011 | Tag: diario feste

Lo scorso luglio, si è sposato Piotr, il cugino di Gosia; come sempre accade in questi casi, le foto ufficiali impiegano un po’ di tempo ad arrivare ed è solo qualche giorno fa (beh, forse qualche settimana, ma il rifacimento del sito ha messo molte cose in coda) che abbiamo potuto mettere le mani sul loro CD. Non appariamo molte volte, anche se Alicina era sempre attivissima a ballare: ogni volta che la musica cominciava, lei subito a correre davanti all’orchestra, agitandosi, correndo ed inseguendo le bolle di sapone.

Ecco, una piccola nota riguardo l’orchestra.
I matrimoni polacchi implicano sempre feste e balli, e quindi un’orchestra o un dj son assolutamente obbligatori. Di solito, tutti vedono il dj come una soluzione di ripiego, possibilmente da evitare, ed infatti tutti quelli a cui ho partecipato io in qualità di ospite usavano l’orchestra. Ed è un peccato, perché  da quanto ho visto, tutte queste orchestre vanno dal pessimo al mediocre, con performance che in certi casi son state in grado di dare un serio colpo al divertimento durante la festa. Al contrario, son tutt’ora convinto che al nostro matrimonio una delle cause del successo della festa sia stato proprio il dj, con la sua scelta dei tempi e dei brani sempre azzeccata.
Eppure, tutti considerano l’orchestra una cosa più prestigiosa, e quindi quasi una scelta obbligata, ed è un gran peccato.

  1. Luisa
    11 febbraio 2011 a 10:23
    Cita | #1

    Condivido anche io che il DJ (bravo) contribuisce alla grande alla riuscita di una festa, così come è stato per il vostro bellissimo matrimonio!
    Anche in Italia… si usa tanto il classico “duo cantante” con tanto di pianola per far musica… anche se a volte … MAMMA MIA! (in un caso… sembrava pure cantassero in playback…).

  2. Roberto
    14 febbraio 2011 a 12:50
    Cita | #2

    La moda del “duo cantante” ha cominciato ad apparire gli ultimi anni che ero in Italia, e sinceramente l’ho sempre detestata. Ricordo alcuni ristoranti, dove non si riusciva a parlare per il volume della musica, che faceva per giunta schifo – no solo come scelta dei brani ma anche e soprattutto come esecuzione.
    Mi son sempre chiesto come mai tanti ristoranti imponessero una tale tortura ai loro clienti, e specialmente come potessero ancora fare affari.

    Le orchestre dei matrimoni non arrivano a tali livelli. Si, la pianola tuttofare c’è sempre, ma perlomeno l’orchestra conta diversi elementi, e ogni tanto suonano pure.
    Però non sono nemmeno così lontane da quei livelli, e di nuovo, mi chiedo come facciano a fare affari. Però qui la risposta è più semplice: tutto sommato, la maggior parte delle persone si affida alla raccomandazione del locale, e quindi basta avere le buone conoscenze e sei a posto.

  3. Anna
    24 luglio 2011 a 6:38
    Cita | #3

    Salve, mi e’ capitato di trovare questo sito e mi scuso se irrompo. Io mi sposero’ ad ottobre con un ragazzo polacco e dai matrimoni polacchi ai quali ho partecipato in passato i dj mi hanno sempre fatto una buona impressione, addirittura migliore dei dj ai matrimoni italiani. Forse ho avuto delle esperienze fuori dalla norma ma ho visto che in polonia i dj coinvolgono molto di piu’ gli invitati e trovo che il bello della festa polacca stia proprio anche in questo. Gli ultimi matrimoni italiani ai quali sono stata non si e’ neanche quasi ballato!
    Detto questo, appunto perche’ venuto per me il momento di organizzare le mie di nozze, adesso sono in una disperata ricerca per un dj polacco che parli un po’ di italiano che possa “importare” in italia per il mio matrimonio. Avete per caso un suggerimento?
    Vi rigrazio della vostra attenzione e mi scuso per il disturbo.

    • 25 luglio 2011 a 0:07
      Cita | #4

      @Anna: Guarda, al nostro matrimonio il DJ è stato veramente bravo e i nostri invitati italiani si son divertiti tantissimo. Però il matrimonio era in Polonia, e quel DJ se ben ricordo masticava solo un po’ di inglese, sicuramente nulla di italiano. A meno che non l’abbia imparato negli ultimi cinque anni, non posso purtroppo raccomandartelo per una festa in Italia.

      Detto questo, dubito che un DJ polacco (anche con una buona conoscenza dell’italiano) riuscirebbe a “esportare” quel giusto cocktail che rende la festa un successo, per ragioni prettamente culturali: dalla scelta della musica (in quanti si esalterebbero a ballare Toto Cutugno?) al semplice fatto che in Polonia la gente va con l’aspettativa di un certo tipo di festa, mentre in Italia ci si va molto spesso con un altro tipo di mentalità.
      A questo proposito, mi ricordo una festa di matrimonio in Italia che era venuta bene; secondo me, la cosa più importante è forse un gruppo di amici affiatato, che sia capace di divertirsi e quindi di trascinare anche gli altri nel loro divertimento.

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