Elezioni in Polonia
Domenica scorsa si sono svolte le elezioni anticipate.
Ora, se noi in Italia ci vergognamo di Berlusconi, qui tutti sentono l’umiliazione della maggioranza parlamentare, del PiS e di Kaczyński.
Esiste però una differenza. In Italia, Berlusconi continua a vincere le elezioni (e se le perde, lo fa proprio per un soffio) qui il giorno dopo il voto qualcosa cambia.
L’opposizione (Platforma Obywatelska) supera il 40% dei voti, il PiS poco più del 30%; la nuova maggioranza si preannuncia molto più stabile della precedente.
Ma soprattutto, anche se pure il PO non è poi tutta questa bellezza, non è vissuto con quel senso di vergogna che invece affliggeva la precedente legislatura.
Chissà, forse anche in Italia, alle prossime elezioni, potremo finalmente vedere qualcosa di nuovo.
Dopo le cose viste e intuite della nostra visita a Cracovia (proprio il giorno delle elezioni) e la letura del capitolo dedicato alla Polonia nell’ultimo libro di Naomi Klein (Shock Economy, vorrei saperne di più su che cosa è successo durante il Comunismo e dopo.
Ho la sensazione che in Polonia si possa già vedere in anteprima molto di quello che ci aspetta in Italia…
Allora, sul durante non so bene.
Ma sul dopo, ho anche io la tua stessa sensazione: qui si è in qualche maniera avanti.
Le pensioni, per esempio: qui le hanno riformate diversi anni fa, inserendo un sistema sostanzialmente basato sulle assicurazioni priovate (due: una obbligatoria ed una facoltativa), come in Italia hanno fatto da pochissimo (o forse addirittura stanno ancora cercando di completare).
La stessa cosa, temo, per la sanità: se hai un’assicurazione privata, funziona bene, altrimenti… beh, la differenza si sente.