Yamato, drummers of Japan
Ne ho sentito parlare per la prima volta quando ero a Karlsruhe, per via dei cartelloni che annunciavano la loro tournée, e per via dei racconti del mio capo, appassionatissimo di qualunque cosa sia giapponese.
Quando ho visto sarebbero passati da queste parti non mi son certo lasciato sfuggire l’occasione e così siamo andati a vedere il loro concerto, il 20 maggio scorso.
Io m’aspettavo qualcosa di “strano”: diverso dai soliti canoni, molto intenso, ma forse anche un po’ noioso. Per intenderci, m’aspettavo di vedere dei bonzi suonare tamburi più grandi di loro.
Come spesso accade, la realtà è poi stata qualcosa di affatto diverso dalle aspettative: ed ecco quindi un gruppo di giovani musicisti che, pur ripercorrendo un po’ tutti i canoni classici, li reinterpreta nell’esecuzione, a tratti comica, a tratti semplicemente travolgente.
Il risultato? Uno spettacolo riuscitissimo, dove musica profonda e potente (sentire la pelle vibrare sotto il suono di tamburi alti più di due metri!) si fonde perfettamente con la band di strada, l’improvvisazione e la competizione, il tutto infine alleggerito da sketch muti ed esilaranti.
Forse, a voler trovare un difetto, alle volte son stati fin troppo comici, distogliendo l’attenzione dalla musica. Ma si tratta d’un peccato certamente veniale, e non cambia d’una virgola la raccomandazione: se vi capita, andatelo a vedere, perché merita veramente!

mi ispirano un SACCO! ho guardato se la loro tourneè passa per l’Italia… no sigh…