Aspettando il parto

12 giugno 2008 | Tag: diario gravidanza

Oggi, alle due, sono in ufficio quando mi arriva una telefonata da Gosia.
Son cominciate le doglie.
Il periodo è ancora lungo: fra una contrazione e l’altra passano venti minuti, quasi mezz’ora; decidiamo quindi che posso aspettare l’arrivo del pullmino che mi porterà a Cracovia.

Il tempo passa lentamente ma finalmente si fanno le quattro e mezza e si torna a casa.
Durante il viaggio son tutto un brivido, è una sensazione bellissima. Anche Gosia è tutta un brivido, ma la sua sensazione è forse un po’ meno bella.
Nel frattempo, le contrazioni si son fatte più frequenti, circa 0.2 al minuto (ovvero, una ogni cinque minuti).
Arrivo a casa (le cose che non ho fatto per destreggiarmi nel traffico!), e mentre completiamo gli ultimi preparativi la frequenza aumenta a 0.25 doglie al minuto.

Ora siamo in ospedale.
La dilatazione è piccola, ma comunque Gosia è già in sala parto.
Purtroppo sono in tre e io devo aspettare fuori; con un po’ di fortuna, forse riuscirò ad entrare anch’io, perché una ha appena partorito.

Io, dall’altra parte del muro ho sentito i primi vagiti di quel bimbo e il pensiero m’è corso ad Alice.
Sarà così piccola, la nostra piccolina, che ho già voglia d’abbracciarla tutta.

23.22: sembra il parto durerà ancora diverse ore – anche sei o sette. Le doglie si ripetono quasi ogni minuto; io sono sempre fuori, ma a sentirla è straziante.
Nel corridoio, più in là, si sente gente ridere allegra. Ogni tanto il pianto di un neonato mi ricorda cosa vedremo, fra pochissime ore.

  1. gisella
    13 giugno 2008 a 9:57
    Cita | #1

    l’ho detto io di spingere che sarebbe nata il 12!!! Brava Gosia!

  2. Roberto
    14 giugno 2008 a 22:05
    Cita | #2

    Infatti, è stato incredibile.
    Non ci speravo più, ma poi mi hanno chiamato e ho visto che stava partorendo.
    E poi, quando ho guardato l’ora, ho visto che mancavano appena cinque minuti alla mezzanotte.

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