A casa di Alice
Negli ultimi giorni qui a Cracovia faceva brutto tempo. Cielo coperto, vento, un po’ di pioggia. Non oggi, però: oggi il sole splendeva caldo, e tutti ne hanno approfittato per spogliarsi e rimettere le maniche corte.
Probabilmente, anche il sole sapeva che Alice sarebbe tornata a casa oggi, e le voleva dare il suo benvenuto.
Ma andiamo con ordine.
Sabato apprendiamo che l’ecografia ha avuto esito positivo (un rene quasi assente, ma l’altro ben sviluppato), ma non occorreva ancora aspettare l’esito delle altre analisi: pipì e sangue.
Il risultato arriva domenica, ed è poco buono: troppo poco calcio, e troppo potassio. Tanto potassio però, dovrebbe portare a cambiamenti nel comportamento: Fruttina avrebbe dovuto essere tanto tranquilla da risultare spenta, e senza appetito.
Invece lei di appetito ne ha (eccome!) e la forza del suo pianto dimostra come non sia affatto spenta. Per questo motivo, secondo il pediatra il risultato non era affidabile e andava ripetuto, sia domenica sera che stamattina. E aveva ragione: il livello di potassio è diminuito radicalmente, tanto da permettergli di dimettere la bimba.
Il che significa, tornare a casa.
Oggi alle 14, ero lì a prenderli. Con il nostro rożek, con il carico di vestiti e con la macchina fotografica (a presto tutte le foto degli ultimi giorni), i vicini han subito riconosciuto che stavo andando a prelevare l’erede, e mi facevano i complimenti.
E finalmente a casa.
E’ una sensazione strana e bellissima: a vederla sul letto, la prima volta mi son chiesto cosa ci facesse un bambolotto, poi mi son ricordato che era lei.
In generale, non ci sono abituato – anche adesso che scrivo, la sento mentre Gosia la allatta, e lei respira profondamente. Giro un attimo la testa, ed è lì, vicino a me.
M’accorgo ora che anche la luna, stasera, s’è fatta grande per vederla.
Alice, ora sei parte di noi, della nostra casa, della nostra vita.
Che bello.
La vita
non si ferma perchè
due cuori uniti poi
diventano tre…
PS: il cucciolo ha un papà poeta!